Scale

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  • Scala tradizionale

    In questa casa disabitata da tempo sono rimaste le scale utilizzate normalmente: sono in legno e ripide per occupare poco spazio. Come talvolta accadeva non hanno una ringhiera, invece sono dotate di un corrimano, utile in assenza di ringhiera. Sono visibili anche una parete portante in muratura e due tramezze in "malta 'n paia".
  • A servizio

    Era frequente che le giovani andassero a servizio dalle famiglie benestanti. Qui vediamo Olga Morandi nella casa privata in cui è stata a servizio per ben 15 anni a Lavis (1927-1942).
  • Prima comunione

    Renzo, Mariuccio, Giorgio, Elvio, Giordano, Danilo, Carla, Maria Luisa ed Emmanuele in posa per la foto della loro prima comunione in tempo di guerra. Le bambine portavano un lungo vestito bianco ed il velo bianco, una anche i guanti bianchi. I bambini avevano pantaloni e giacca con una fascia bianca intorno al braccio sinistro. Come si può notare il piazzale della chiesa non aveva ancora i muretti di recinzione.
  • Vezzano - panorama da est

    Cartolina non viaggiata di 14,6 x 10,5 cm con intestazione “Vezzano m 386 (Trentino) Panorama. Osservando con attenzione lungo le case sulla destra si può notare il canale di carico della "bót de l'òra" della fucina Morandi. Sono elementi architettonici ormai scomparsi le scale esterne sulle case in primo piano. Sui dossi brulli si nota la presenza del pino nero introdotto qui come in tutto il Trentino ad ondate successive, a partire dal 1885 e fino al secondo dopoguerra.
  • Gruppo di suonatori a Pergolese

    La fotografia ritrae un piccolo gruppo di suonatori. Lo scatto è stato realizzato a Pergolese nel 1956. Sul retro della fotografia è presente la seguente descrizione: "Maria Molinari con Adriano Comai e figlio Vito, 1956".
  • Bimba con bambola

    Bambina e bambino seduti su una scala in pietra. La bambina ha in braccio una bambola.
  • Una nonna con i due nipotini

    Le anziane all'epoca portavano dei lunghi e accollati abiti scuri. A terra c'è un trattore giocattolo. La data è riportata sul retro a penna.
  • Visite importanti alla Famiglia Cooperativa di Ranzo

    La contessa di Castel Toblino con il Decano visita la Famiglia Cooperativa di Ranzo fondata su iniziativa di don Alfonso Amistadi, nel 1894. Insieme a questi tre personaggi altra gente di Ranzo. Si notano diversi particolari caratteristici della casa rustica: scale in pietra ed in legno senza ringhiere, ballatoio su cui essiccare le pannocchie, aperture senza infissi sui solai ("bochéri") per essiccare il fieno, orto recintato a protezione dagli animali.