Candido con il figlio, il vicino di casa con suo figlio, in primo piano nonno Roberto col pennello da barba.
Sullo sfondo un carro con la "bena", grande contenitore di uso comune per il trasporto di materiali, un orto recintato con uan rete su cui sono stesi i panni ad asciugare.
La stampa in bianco e nero misura 6,5x9,5 cm, ha un bordo bianco ed è conservata incollata in un vecchio album fotografico con in copertina un leone rampante.
Tra il fisarmonicista e i militari si vede Guglielma Paris in Zanella che ospitava i militari stessi negli avvolti della sua casa.
La strada era allora composta da bassi scalini selciati.
La stampa è in bianco e nero, misura 6x8 cm ed è conservata incollata in un vecchio album fotografico con in copertina un leone rampante.
Guglielma Paris, prima a sinistra in seconda fila, era la moglie di Roberto Zanella, ma non l'ha mai seguito nelle sue emigrazioni.
Insieme ad un gruppo familiare posa davanti alla sua casa di Covelo.
Accanto alla casa sono accatastate alcune fascine di legna, si vede inoltre un badile una botte.
La datazione è approssimativa.
La stampa misura 9x14 cm ed è conservata incollata in un vecchio album fotografico con in copertina un leone rampante.
Scale esterne di accesso alla casa, in pietra e senza nessuna protezione, come questa, erano frequenti un tempo e venivano usate da adulti e bambini con normalità.
Sul ballatoio si vedono fascine di legna poste ad essiccare e l'ombra di pannocchie di mais che pendono anch'esse riparate.
Le automobili erano ancora un bene prezioso; qui vediamo Candido Zanella con la figlia e la sua Lambretta, scooter col quale poteva muoversi agilmente per andare al lavoro e portare a spasso la famiglia.
La parte di edificio col ballatoio verrà poi abbattuta per dare spazio alla strada per Ariol.
Le stampe in bianco e nero misurano 8x5,5 cm e sono conservate incollate in un vecchio album fotografico con in copertina un leone rampante.
Gruppo di uomini e bambini in quella che oggi è piazza Maria Cappelletti a Covelo. Sulla casa è indicato il nome della via a quel tempo: Via Zanbana e Mezolombardo; la Traversara, antico camminamento che congiunge il Pedegaza a Zambana e Mezzolombardo passa di lì.
Si riconosce poi l'insegna del negozio "Vendita generi misti Zanella R" .
Interessante anche la targa "Rivendita sali e tabacchi N. ? ". con lo stemma della monarchia sabauda affiancato dal fascio littorio che ci permette di datare la fotografia durante il ventennio fascista. Nel 1948, in seguito all’avvento della Repubblica, i fasci sono stati sostituiti dall’emblema repubblicano.
Per vedere meglio la targa del tabacchino e conoscere la storia di questa insegna si invita a visitare il
La fotografia 7x10 cm inquadra due militari intenti a coccolare un cane e dei cavalli nei pressi di una baracca alla periferia di Vezzano.
Gli stessi sono inquadrati anche in quest'altro scatto:
La fotografia inquadra il centro storico di Vezzano.
In primo piano via Ronch, circondata da alte mura, con una piccola costruzione a fianco, il porcile del caseificio sociale (smesso l'allevamento del maiale, è stato dato in uso a privati per custodire le galline e poi, negli anni '60, è stato abbattuto, ora lì c'è un piccolo slargo della strada).
Subito dietro, lungo la fiancata della grande casa in centro, in fondo a via Borgo, è visibile il canale di carico della "bót de l'òra" della fucina Morandi.
Dietro ad essa in distanza, posta su via Roma si nota la casa natale di Italo Conci.
Sullo sfondo si possono notare tracce di alcune slavine sopra la loc. Lavini di Lon, la vegetazione rada e la strada per Ciago circondata da muri.
La stampa 12x 17 cm è incollata su un cartoncino con impresso a penna la scritta Foto S. Perdomi.
Lo scatto è successivo al 1907, vista la presenza della nuova chiesa dei santi Vigilio e Valentino e precedente al 1935, data di morte del fotografo.
Cartolina composta da una fotografia panoramica del paese di Vezzano con sovrapposto uno scorcio della piazza. La panoramica offre una chiara visuale dell'impianto a croce del paese con le case disposte esclusivamente lungo via Roma, via Dante e via Borgo. Il particolare ci mostra la scritta bilinge italiano-tedesco sull'albergo ornato dall'insegna in ferro battuto: ALBERGO ALLA CROCE D'ORO CON GIARDINO" e "GASTHOF ZUM GOLDEREN KREUZE MIT GARTEN".
Sullo stesso lato delle immagini (recto) è scritto il testo in lingua tedesca, mentre sul verso è indicato l'indirizzo e l'affrancatura di 5 heller.
Il timbro postale riporta la data 1901, ma un'altra copia della stessa cartolina è stata spedita nel 1899, essa è pubblicata a pag. 36 (38) di
In questo scatto di piazza don Amistadi, possiamo notare la rete elettrica aerea, la casa sulla sinistra prima dell'ampliamento e l'assenza di altri edifici nei suoi dintorni.
La stampa, formato 14,5x10 cm, sul retro presenta il titolo scritto a mano, "RANZO m. 743 (Trentino)" ed il timbro del produttore con l'identificativo. La datatazione è ipotetica e basata sul confronto con altre fotografie.
In primo piano la scuola di Ranzo entrata in funzione nel settembre 1951 e dismessa nel 2006. Sullo sfondo la strada di collegamento con Vezzano aperta nel 1954.
La stampa, formato 10x14,5 cm, sul retro presenta il titolo scritto a mano, "RANZO m. 743 (Trentino)" ed il timbro del produttore.
Cartolina viaggiata nel 1978 (?), affrancata con un francobollo da 120 lire. Nella foto panoramica si può notare la nuova strada di Bael, che nella progettazione iniziale avrebbe dovuto raggiungere Molveno, e sullo sfondo le dolomiti di Brenta. Sono poi presenti uno scorcio con casa rustica ed un altro con il bar Parisi dove era presente il telefono pubblico.
Cartolina viaggiata nel 1963, affrancata con due francobolli per un totale di 15 lire, recante il timbro dell'ufficio pstale di Sarche. La datazione è ipotizzata in base ad altre cartoline della famiglia cooperativa. Rappesenta l'edificio scolastico oltre il quale si vede parte della chiesa di San Nicolò.
Stampa in bianco e nero 10x14,5 cm riportante sul retro scritto a mano "Fraveggio m.433 (Trentino) Trattoria Alpina" ed il timbro "Foto CINE N. 9323 TRENTO".
In questo bar trattoria era un tempo presente il telefono pubblico. L'edificio è stato demolito negli anni 2000 per far posto a due palazzine.
Ingresso del paese; veduta di alcuni edifici e dell'essiccatoio.
In primo piano si nota un traliccio.
Stampa in bianco e nero 10x15 cm riportante sul retro scritto a mano "Padergnone m. 286 (Trentino) Veduta parziale" ed il timbro "Foto CINE N. 3852 TRENTO".
Stampa in bianco e nero 10x15 cm riportante sul retro scritto a mano "Fraveggio m.433 (Trentino)" ed il timbro "Foto CINE N. 10830 TRENTO".
La cartolina presenta due panoramiche, uno scorcio, due stelle alpine e la scritta "Saluti da Fraveggio"
Stampa in bianco e nero 14,5 x 10 cm riportante sul retro scritto a mano "Fraveggio m.433 (Trentino) La Chiesa" ed il timbro "Foto CINE N. 9326 TRENTO".
Nello scatto sono visibili la chiesa e "la botega del Guerino" ristrutturata nel 1957.
Stampa in bianco e nero 10x14,5 cm riportante sul retro scritto a mano "Fraveggio m.433 (Trentino)" ed il timbro "Foto CINE N. 9322 TRENTO".
Nello scatto sono visibili la scuola e gli altri edifici presenti al tempo all'entrata del paese.
Stampa 6 x 6 cm incollata su cartoncino con scritta in tedesco sul retro che la contestualizza.
Chiediamo aiuto ai nostri visitatori per localizzarla in mappa.
Stampa 9,8 x 8 cm incollata su cartoncino con scritta in tedesco sul retro che la contestualizza.
In primo piano la vecchia fontana di pietra in piazza Sant'Andrea, poi eliminata.
Cartolina viaggiata, 14x9 cm affrancata con 25 centesimi spedita il 16.03.1923.
In primo piano Piazza Ludovico Defant con il cortile dell'edificio adibito a municipio e scuola cintato da un alto muro. Chiude l'inquadratura la Chiesa di Sant'Andrea.
Le due fotografie rappresentano il fiume Sarca in piena, presso la località Salvetta di Sarche. Entrambe sono riprese dal ponte sul fiume, nella prima è in evidenza il particolare del vecchio ponte mentre nella seconda si vede in primo piano la tabaccheria Emanuele Bais e sulla destra l'albergo all'Angela.
Abbiamo scelto di inserire il forte come punto d'entrata della Valle dei Laghi dal punto di vista geografico fisico e non politico.
Da notare la vecchia strada, senza le attuali gallerie.
La datazione è desunta dal numero identificativo simile a quello di quest'altra fotografia: