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  • Il gioco delle bocce

    Vediamo qui il campo da bocce della trattoria di Annibale Garbari nella piazza centrale di Vezzano. Il gioco delle bocce appassionava e radunava gli uomini nei giorni festivi.
  • Quando le gite si facevano in camion

    Quante gite indimenticabili col camion di Raimondo Miori di Padegnone! Questa volta si trattava del giro del Garda e la foto è stata scattata a Bardolino. La posizione in mappa si riferisce al paese di partenza della gita.
  • Il "Trato Marzo" a Vigo Cavedine raccontato da Alba Chistè

    Alba Chistè racconta come si svolgeva il "Trato Marzo" nel paese di Vigo Cavedine. Si rivolge in lingua italiana ma utilizza anche termini dialettali per dare più risalto ad alcune frasi come "i se trovava" (si trovavano), "per sposar le bèle fiole" (per sposare le belle figlie), "de chi èla, de chi no èla?" (di chi è?, chi sono i suoi genitori? ), "la Alba del Bruno Forto che l'è anca bèla" (Alba di Bruno detto "Forto" che è anche bella), "a chi la dente, a chi no la dente" (a chi la diamo in sposa?), "al Romano Drago che l'è da sposar" (a Romano detto "Drago" che è ancora da sposare), "èl en contrat da far?" (è un contratto da fare?), "e denteghela e denteghela che l'è da maridar" (va bene, che ha ancora da prendere marito).
  • Biglietto della lotteria nazionale

    Biglietto della lotteria nazionale completo della "Federazione Italiana Nazionale Fascista per la lotta contro la tubercolosi". Sulla parte destra della pagina finale campeggia uno dei motti di Mussolini.
  • Bambini in maschera

    Bambini in maschera davanti al cancello della scuola dell'infanzia.
  • Cabine sulle rive del lago di Terlago

    Cartolina non viaggiata. La descrizione su retro recita: "Terlago m 457 (Trentino) - Panorama con il lago. In questa cartolina panoramica di Terlago si notano in primo piano lungo le rive del lago le cabine per i bagnanti qui presenti fin dal ventennio fascista.
  • Veduta di Cavedine da Brusino

    La cartolina mostra il paese di Cavedine in uno scatto realizzato nei pressi di Brusino. È possibile notare un gruppo di persone poste in primo piano, in basso alla cartolina. Dal loro abbigliamento si può affermare che lo scatto è stato realizzato nei primi anni del 1900.
  • Gruppo di uomini nel piazzale della chiesa di Vigo Cavedine

    Sul retro della fotografia appaiono i seguenti nomi: Tullio Tabachin, Ubaldi, Giorgio Bolognani, don Livio, maestro Chesani, maestro Eccher, maestro Pederzolli, maestro Luigi Eccher, Saverio Comai.
  • Gruppo di donne nei pressi della chiesa di Pergolese

    La fotografia ritrae un gruppo di donne in un piccolo campo di fiori nei pressi della Chiesa di Pergolese. Sullo sfondo si notano le tipiche "arche" che venivano realizzate in occasione di particolari festività e/o ricorrenze. Sempre sullo sfondo è possibile notare alcune abitazione tipiche del luogo. Sul retro della fotografia appare la seguente descrizione: "Maria Molinari...le signore Comai di Vigo."
  • Gruppo di suonatori a Pergolese

    La fotografia ritrae un piccolo gruppo di suonatori. Lo scatto è stato realizzato a Pergolese nel 1956. Sul retro della fotografia è presente la seguente descrizione: "Maria Molinari con Adriano Comai e figlio Vito, 1956".
  • Proiettore di diapositive Brumberger 1316

    Il proiettore di diapositive Brumberger Modello 1316, N. di serie B17405, 340 Watt, 115 Volt, 60 cicli A.C., T8 ½ Lampada a contatto singolo 300 Watt max, è stato prodotto negli anni ‘50 a Brooklin – New York – USA, è dotato di lampade di riserva ed è perfettamente funzionante. Regolando l’inclinazione del proiettore e la messa a fuoco si possono fare proiezioni a parete all’interno di una stanza buia. L’accessorio per il cambio automatico diapositive Airequipt permette di inserire il carrello metallico contente 38 diapositive 5x5cm, inserite a loro volta singolarmente in un supporto metallico, in modo da proiettarle in sequenza una dopo l’altra. Le diapositive sono conservate in tali carrelli all’interno di scatole di cartone con coperchio trasparente. Il proiettore è contenuto in una custodia portatile di legno, che misura 34x23x22 cm. È stato portato a Vezzano nel 1966 dall’emigrato John Monti insieme ad una valigia di diapositive e ad un trasformatore di tensione dai 115 volts utilizzati in USA ai 220 volts in uso in Italia. Per poter visionare le sue diapositive è dunque necessario tutta questa attrezzatura a meno che non si tolgano tutte le diapositive dai loro supporti in modo da poterle inserire in un normale proiettore.
  • La valigia della storia

    Così chiamano in famiglia la valigia che John Monti, emigrato in U.S.A. (Florida e California), originario del bellunese e marito di Angelina Miori di Lon, ha donato a Paolo Chiusole. La carta di imbarco incollata sul davanti è datata 9 maggio 1966 e testimonia che questa valigia ha viaggiato con John E. Monti sulla nave Constitution partita dal molo 84 di New York con sbarco al porto di Genova, con destinazione Vezzano , Trento, Italy. La, valigia, della dimensione di 60X45X18 cm è robusta, fornita di chiusura a chiave, divisa all'interno in due settori distinti e munita di tasche. Essa contiene un patrimonio di circa 800 diapositive scattate dal Monti, di cui una parte nei suoi viaggi e soggiorni a Lon tra i 1956 e il 1968, contenitori e mascherine per diapositive, lampade di ricambio per il proiettore. È testimone dei viaggi transoceanici dei nostri emigrati, custode della memoria di tanti momenti di vita e angoli della nostra valle negli anni '50-'60, che gli emigrati fotografavano e filmavano più spesso dei residenti, in parte perché era per loro forte il bisogno di portarsi via un po' di ricordi della loro terra natale, in parte perché quelli che potevano permettersi di andare e tornare avevano raggiunto una certa sicurezza economica.
  • Malga Roncher prima della ristrutturazione

    L'occasione dello scatto è il pranzo della Festa dei Cacciatori. La data è stampata sul retro, quindi è quella dello sviluppo della fotografia.
  • Famiglia in gita sul Bondone

    La famiglia è ritratta sul ciglio della strada durante una gita domenicale in montagna.
  • Bambino sul Bondone

    Fotografia scattata in occasione di una gita domenicale in montagna. La data è stampata sul retro, quindi presumibilemnte è quella dello sviluppo della fotografia.
  • Gruppo di persone di Stravino

    La fotografie ritrae una o più famiglie originarie di Stravino. Lo scatto è stato realizzato per l'occasione in un ambiente naturale, lontano dal centro del paese. L'abbigliamento indossato è tipico degli anni '20-'30 del 1900.
  • Lago di Terlago e Cima Paganella

    In primo piano il lago di Terlago, a destra una barca usata per le gite sul lago, a sinistra la spiaggia attrezzata con cabine. Sullo sfondo la Cima Paganella. Sul retro della cartolina il timbro postale reca la data 1940.
  • Santa Massenza e il suo lago

    Cartolina ad uso pubblicitario. Sullo sfondo il palazzo vescovile, convertito negli anni '30 in albergo di proprietà della famiglia Conti. Si nota la scalinata che dal terrazzo scendeva al porticciolo sulle rive del lago, attrezzate con cabina/spiaggia per gli ospiti. Le piante di olivo adornano il paesaggio. In primo piano la barca usata per le gite sul lago.
  • Réclame albergo "Al lago"

    Volantino pubblicitario utilizzato per promuovere l'albergo "Al Lago", sede un tempo del palazzo Vescovile.
  • Gita a Lagolo

    Lo scatto raffigura un gruppo di giovani donne in gita a Lagolo.
  • Gruppo di giovani sulle rive del lago di Santa Massenza

    I giovani del luogo si tuffavano da un grande ciliegio, sulla sponda del lago e andavano a nuoto fino all’altra riva in località Sottovi.
  • Albergo Rifugio Lagolo

    Cartolina rappresentante l'albergo rifugio Lagolo - Ricci.
  • Lagolo albergo al Mattino

    Lagolo albergo al Mattino (proprietà M. Ceschini). presente ancora adesso, prima di giungere al lago.
  • Bagnanti a Lagolo

    Bagnanti sulla spiaggetta del lago di Lagolo.
  • Cartolina di Castel Toblino con barche e rete per la pesca

    Cartolina acquerellata raffigurante Castel Toblino e l'omonimo lago. Si possono notare delle barche e un'antica rete da pesca denominata "nassa". Un tempo, quando il lago era molto pescoso, i pescatori alla sera calavano nel lago la nassa con l'esca per poi recuperarla al mattino seguente carica di pesci. Il retro della cartolina riporta la data del 1915.