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  • I taglialegna

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, mostra un sacerdote e un taglialegna che per l'occasione si sono messi in posa, simulando l'operazione del taglio manuale del tronco.
  • Foto ricordo Prima Comunione 1930

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, mostra una fotografia ricordo della Prima Comunione dell'anno 1930 a Cavedine. Come presente nella descrizione allegata alla fotografia, al centro del gruppo di bambini si trovano don Ermenegildo Tonelli e la maestra Angeli.
  • Formazione militare

    La fotografia ritrae una formazione militare austriaca di Cavedine durante la prima guerra mondiale. Gli uomini indossano la tipica divisa militare dell'Impero austro-ungarico. L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, porta la seguente descrizione: "Formazione militare con Binogegio Saverio Pasolli Riccardo zeriaca Cagol Valentino". Cercando di interpretare il testo descritto e le informazioni presenti sulla fotografia, l'uomo in piedi a destra è "Cagol", mentre quello a sinistra è "Saverio Pasolli". Sotto, da destra verso sinistra ci sono "Valentino", "Riccardo" di soprannome "zeriaca" e "Binogegio".
  • Donna - Festa dell'Uva

    La fotografia ritrae una donna con un cesto di vimini e un ramo d'uva appena raccolta. Nella descrizione dell'ingrandimento in formato 30x40 cm, scansionato in questa occasione, appare la seguente frase: "Festa dell'Uva". La donna fotografata potrebbe essere Armida Dorigatti.
  • Festa del fante Bortolotti

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, rappresenta una foto di gruppo in occasione di un festeggiamento del fante Bortolotti, posizionato al centro del gruppo. A sinistra del festeggiato è presente Silvio Comai, postino di allora.
  • Consumazione del "rancio" durante la guerra

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, rappresenta un gruppo di uomini durante la consumazione del "rancio" ai tempi della guerra. L'ingrandimento riporta anche la seguente descrizione: "consumazione del "rancio" fra i comp. il sia Conti Cornelio deceduto 2guerra Mondiale".
  • Gruppo di militari

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, raffigura un gruppo di militari presumibilmente originari di Cavedine. Al centro del gruppo si nota lo stemma dell'Impero austriaco e l'anno 1899. Probabilmente rappresenta l'anno di nascita del gruppo di uomini e quindi il giorno dello scatto avranno avuto all'incirca 18.19 anni.
  • Gruppo di bandisti

    La fotografia ritrae un gruppo di bandisti presumibilmente di Cavedine.
  • Fotografia di famiglia

    La fotografia, realizzata in uno studio fotografico di Riva del Garda, ritrae una famiglia benestante, probabilmente vissuta a Cavedine. I due coniugi sono seduti al centro circondati da tutti i loro figli. Sul fronte è presente un timbro fotografico che riporta la seguente dicitura: "STAB. FOTOGRAFICO C. MAYER-RIVA" Sul retro della fotografia appare la seguente descrizione: "Per consolidare sempre più i vincoli di parentela. Leopoldo ed Elvira affianco. Riva, 23-6-1906"
  • Prima Comunione 1965

    La fotografia ritrae una bambina di otto anni, in chiesa, nel giorno della sua Prima Comunione. Come di consueto per l'epoca, indossa un vestito tradizionale ricamato e porta sul capo una coroncina con il velo in tulle anch'esso con dei ricami.
  • Quintino Rigotti in tenuta militare

    In questa fotografia è ritratto Quintino Rigotti (1901-1994), originario di Padergnone, figlio di Pietro Rigotti e Antonia Marzani. Indossa i tipici abiti militari perché ha prestato servizio al fronte durante la Prima Guerra Mondiale. La datazione è stimata e motivata sulla base della data di nascita di Quintino.
  • panisèl

    Panno in cui si avvolgeva il neonato ad uso pannolino
  • fèr da stiro

    Possiamo qui scorrere la storia del ferro da stiro attraverso le immagini 1. Ferro da stiro a braci - Soprès a brase Antico ferro da stiro col corpo formato da un contenitore in ghisa apribile in cui si inserivano braci ardenti usando "el mòi" o la paletta di ferro. Il fondo si riscaldava a tal punto che si poteva stirare. Il manico era di legno.
  • Nuove divise per la banda di Vezzano

    La banda di Vezzano, guidata dal maestro Carlo Chiusole, indossa la nuova divisa.
  • Adriano Bortolotti da piccolo

    Adriano è qui ritratto a 3 anni con i suoi fratellini; è quello in centro in piedi.
  • Asilotto

    La cartolina riporta dietro: "Giovannino il 1° anno di asilo aprile 1952". Il diminutivo era comune per l'ultimogenito. Il fotografo passava saltuariamente negli asili e nelle scuole per fotografare i bambini in aula. Il colletto bianco era caratteristico di grembiuli sia all'asilo che a scuola, liscio per i maschi e col pizzo per le femmine.
  • pichè

    tessuto di cotone con disegni in rilievo usato sia per coperte che per indumenti personali.
  • Carta dotale di Giuseppina Bones 1906

    La carta dotale di Giuseppina Bones riporta i beni che "vengono consegnati per conto di padre e di madre nelle mani dello sposo". Già nell'intestazione questa carta dotale risulta quindi particolare: accanto al padre è nominata la madre, quando solitamente questa è una questione tra uomini dalla quale le donne rimangono fuori. Altra particolarità sta nelle firme: non appare quella del padre ma quella della figlia, accanto a quella dello sposo e del sarto e perito Desiderio Corradini, che ha stimato i beni in valuta austriaca. Tutte le firme, come il testo, risultano scritti con la stessa grafia facilmente leggibile. I termini meno noti sono inseriti nel glossario raggiungibile dalle voci in fondo alla scheda: 9 - piche 11 - manipoli
  • De giugn méti la roba che sta 'nden pugn

    A giugno ci si veste leggeri
  • Sulla Via del Borgo

    Due donne conversano tra loro lungo l'antica via del Borgo proprio dove si diparte via Picarèl. La strada è sterrata ma le parti accanto alle case sono selciate. Sulla destra si vede l'edificio ora sede della Comunità di Valle; dopo il portone d'entrata della sala seminterrata, c'era una porta aperta dalla quale chiunque accedeva, tramite una scala interna, al piazzale della chiesa; la parte sporgente dell'edificio è stata poi demolita. Sulla sinistra, la presenza dell'illuminazione pubblica elettrica accanto alla lanterna ad olio, oltre all'abbigliamento femminile, ci induce a datare lo scatto poco oltre il 1911, anno in cui l'elettricità è arrivata a Vezzano. Accanto ai corpi illuminanti si vede la nicchia entro cui era presente un crocifisso, poi tolto dai Gentilini. Altra lanterna, meglio definita, si può vedere in un'altra foto di Vezzano:
  • Le doti delle figlie di Augusto Bassetti

    Le condizioni prevedevano che in caso di morte della sposa senza eredi i beni di proprietà del padre e dello sposo ritornassero ai rispettivi propietari, così come anche in quest'altra dote:
  • Dote di Lisetta Caldini

    Al n. 3 si menziona la [lana del] tibet