Contenitore in legno con coperchio incernierato sul quale sedersi e dentro cui riporre la legna. Era posizionato accanto alla stufa. Solitamente era munito di schienale e qualche volta di braccioli. Mobile ancora in uso in ambienti rustici.
La foto è tratta da p. 36 dell'opuscolo
Specie di grande mestolo generalmente in alluminio e di forma per lo più rettangolare atto a travasare l'acqua dal secchio o dalla vasca dell'acqua sulla stufa.
Baldassarre Bassetti, quale tuttore della propria moglie Teresina e della cognata Maria Bassetti, denuncia Gio Batta Bassetti per aver leso i diritti di consortalità e servitù delle sorelle apportando modifiche alla proprietà dominante, quindi gli impone di riportare tutto alla situazione originaria.
Apprendiamo che un locale della casa era adibito a bottega di proprietà delle due sorelle.
Nel documento si nomina il secchiaio, ovvero l'acquaio (italianizzazione della voce dialettale seciàr o secèr).
Le misure sono 34 x 42 cm.
Nel secondo documento si fa riferimento a molti toponimi:
- al Gaggio
- località Sorbel
- località alle Giare (alla Barberina)
- Rovecchi
- Croce del Monte
- Barcolo
- Turrino (dov'è?)
- Chiesura
- Dorghelle (dov'è?)
- Caviciani
- Ronchione
- altre Sorte
- al Campo
Le condizioni prevedevano che in caso di morte della sposa senza eredi i beni di proprietà del padre e dello sposo ritornassero ai rispettivi propietari, così come anche in quest'altra dote:
Macchina da cucire marca Junker & Ruh modello Renania intitolata alla Regina Margherita di Savoia: sul piano infatti c'è una sua fotografia, molto rovinata ma contraddistinta dalla sua caratteristica capigliatura. La datazione è per l'appunto tratta dal periodo del suo regno, prima come "regina consorte d'Italia" (09.01.1878 – 29.07.1900), poi come "regina madre" (29.07.1900 – 04.01.1926).
Margerita era figlia di Cristoforo Chistè del fu Francesco e sposa di Giovanbattista del fu Pietro Bassetti.
Ai numeri 4 e 6 troviamo l'orleans, un tipo di tessuto leggero, lucido, di cotone o misto di cotone e lana, come riporta il
Famiglia sul balcone con ringhiera artigianale in legno. La casa è in sassi a vista, sulla soffitta ci sono le tipiche finestre aperte per arieggiare l'ambiente, dette "bochéri".
La paletta di ferro aveva il manico lungo per evitare scottature mentre si cucinava. Veniva all'occorrenza usata anche per mettere le braci nel ferro da stiro e nello scaldaletto.