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  • Monumento nella piazza di Vezzano

    Non abbiamo nessuna informazione su questo monumento per cui ne aspettiamo dai nostri visitatori. Guido Raoss ci riporta un ricordo: "Negli anni '50 durante i lavori di realizzazione della fognatura trovarono il basamento di una fontana o di un monumento al centro della piazza che costrinse gli operai a fare una piccola deviazione onde evitare i blocchi interrati." Osservando la foto, possiamo dedurre che lo scatto sia successivo al 1911 poiché è presente la linea elettrica. Vi è la presenza dell'albergo Stella d'oro ma non del Croce d'oro, anzi sembra di scorgere lo stemma sabaudo sul poggiolo e un militare sul portone di quell'edificio, per cui la si data dopo il 1918, ma visto l'abbigliamento delle persone, non tanto dopo. Sulla destra è riconoscibile la scritta "Valentino Tonelli" relativa ad un negozio ed a sinistra una scritta non leggibile, forse un bar.
  • Formazione militare con Berteotti Domenico

    L'ingrandimento in formato 70x50 cm, scansionato in questa occasione, mostra un gruppo di soldati originari di Cavedine. In basso a destra si legge una piccola descrizione: "Formazione militare con Berteotti Domenico".
  • Gruppo di scolari all'aperto

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, mostra un gruppo di scolari all'aperto, presumibilmente di Cavedine. In fondo al gruppo si riconosce don Evaristo Bolognani.
  • I taglialegna

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, mostra un sacerdote e un taglialegna che per l'occasione si sono messi in posa, simulando l'operazione del taglio manuale del tronco.
  • Un saluto da Terlago

    Dall'affettuoso messaggio - oltre che della vocazione turistica del paese - apprendiamo anche che l'ufficio postale (?) più vicino a Terlago era quello di Cadine.
  • Pietra incavata del vecchio mulino di legno

    Data la posizione in cui giace questa pietra incavata faceva presumibilmente parte del vecchio mulino di legno scomparso. La foto da lontano ne permette la localizzazione rispetto al'ex mulino Cattoni, la foto da vicino può aiutare a capire la sua funzione a chi è più esperto di noi in questo settore. Cerchiamo indicazioni e le aspettiamo anche dai nostri visitatori.
  • Cassa stagna

    Grande contenitore in legno con coperchio completamente stagno all'interno, per cui se ne presume un uso per contenere liquidi, ma quali? Acqua? Qualcuno ha esperienza di contenitori simili? Condividete le vostre conoscenze con archiviomemoria@ecomuseovalledeilaghi.it Grazie.
  • Cerimonia a Vezzano

    Una giovane donna sorridente elegantemente vestita in bianco, con in mano un cestino di fiori, è accanto ad un militare dell'esercito austroungarico. In uno scatto sono davanti ad un portale aperto dal quale escono altre ragazze col cesto fiorito vestite di bianco. Nell'altro scatto si vedono anche altri militari, uno dei quali con fiori in mano. Dietro di loro si vede l'insegna bilingue italiano-tedesco dei Fratelli Corradini mercerie e manifatture. Sul retro la cartolina riporta la dicitura: "Feldpost Korrespondenzkarte", era cioè una cartolina postale che viaggiava senza affrancatura attraverso la "Feldpost" ossia la "posta militare" , servizio garantito da militari a questo adibiti. Cerchiamo informazioni utili a contestualizzare l'evento.
  • Decreto d'aggiudicazione dell'eredità paterna di Augusto Bassetti

    Le cifre sono espresse in corone. Non siamo riusciti a collocare in mappa località Possevel o Fossevel (n.3); le altre località sono invece "al Campo", "Pra boran", "Sotto San Pietro" e "Soraprà". Il documento misura 34 x 42 cm.
  • Trattative di compravendita terreni tra Emanuele Caldini e Baldassarre Bassetti

    Nel secondo documento si fa riferimento a molti toponimi: - al Gaggio - località Sorbel - località alle Giare (alla Barberina) - Rovecchi - Croce del Monte - Barcolo - Turrino (dov'è?) - Chiesura - Dorghelle (dov'è?) - Caviciani - Ronchione - altre Sorte - al Campo
  • Le lunghe candele

    Questa cartolina ricorda una solenne cerimonia religiosa in cui i fedeli portano lunghe candele. Si nota la presenza di tre preti, davanti a loro il coro esclusivamente maschile, dietro di loro una bambina con un mazzo di fiori e un uomo con un gonfalone abbassato. Sotto lo stemma sabaudo il portone è aperto e ornato da due grandi drappi. Non abbiamo informazioni certe su questa foto per cui possiamo fare solo ipotesi. Potrebbe essere una processione ferma nei pressi di uno degli altarini che venivano costruiti tradizionalmente in ogni piazza in occasione delle processioni eucaristiche, che seguivano proprio questo itinerario. Potrebbe essere un funerale partito proprio dalla casa con lo stemma sabaudo. Un tempo era d'uso in alcuni paesi della nostra valle che ogni famiglia partecipante ad un funerale ricevesse una lunga candela. Arrivati a casa, essa veniva tagliata in parti ed utilizzata per illuminare la casa e nel contempo ricordare il defunto. Riguardo la localizzazione, è riconoscibile lo stesso scorcio già descritto nello foto
  • Stadera

    La stadèra è una bilancia con due braccia di lunghezza diversa ed un fulcro. Veniva appesa grazie ad un gancio sul fulcro. Sul braccio corto veniva agganciata la cosa da pesare su un piatto o in un secchio; sul braccio lungo, graduato, si muoveva un peso, detto "romano" fino a raggiungere l'equilibrio con la posizione orizzontale del braccio e poter così leggere il peso. Questa stadèra poteva essere appesa con due ganci diversi a seconda dell'esigenza: cose più leggere o più pesanti (15-110 kg). Spostando il fulcro si capovolgeva il braccio sul quale erano impresse misure diverse. Su un lato del braccio lungo sono impressi dei simboli che non sappiamo decifrare.
  • Martello

    Martello con una lama da un lato e una parte ricurva dall'altro la cui funzione non ci è nota.
  • Trebbiatrice in miniatura

    Questo piccolo macchinario è stato trovato in una soffitta e portato alla mostra a scuola senza indicazione della sua funzione sconosciuta ai proprietari. Vi è il vano per un cassetto assente. A detta di quanti hanno visitato la mostra, è una trebbiatrice in miniatura. Alcuni visitatori hanno spiegato di averla avuta in casa un tempo, di dimensioni molto più grandi ma con la stessa forma. Vi si inserivano fasci di grano, segale, orzo, si ruotava la manovella, da una parte usciva la paglia e dall'altra i chicchi di grano. I bambini così l'hanno usata inserendo poche spighe alla volta e funzionava. Se qualcuno sa darci ulteriori informazioni, sono bene accette
  • Concerto della banda nella piazza di Vezzano

    Il concerto è stato effettuato in occasione della festa di commemorazione del voto di San Valentino. Si nota l'insegna del municipio e del negozio Benigni nella sua collocazione del tempo. I lavori in corso all'edificio che verrà poi occupato da quello stesso negozio potrebbero portare ad una datazione precisa della foto.