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  • Bersaglio n. 2

    Il Bersaglio n. 2 si trova a 200 metri dal Casino di Bersaglio, sopraelevato di circa 10 metri rispetto alla linea di tiro. È costituito da un bunker con pareti in parte in roccia ed in parte in pietra scolpita. coperto da un avvolto in tufo con foro centrale per l'esposizione della bandiera che segnalava la sospensione dei tiri. Accanto è stato posto un bersaglio mentre il pannello illustrativo, con maggiori dati tecnici, è stato messo a fianco del sentiero Stoppani, nel punto in cui parte la traccia per raggiungerlo pochi metri sopra. --- Bibliografia:
  • Bersaglio n. 1

    Il Bersaglio n. 1 si trova a 150 metri dal Casino di Bersaglio in direzione Sud, subito sotto il sentiero Stoppani. Osservando i ruderi si possono notare la struttura del tipo a fossa con trincea aperta. Nella fossa trovava posto il bersaglio che scorreva su un telaio per mezzo di cinghie e veniva sollevato verticalmente. Oggi il bersaglio è fisso al di sopra della fossa, a fianco del sentiero. All'interno del muro rivolto verso il Casino di Bersaglio vi sono dei fori alla stessa altezza che probabilmente servivano da incastro ad una copertura che offriva il riparo per il marcatore. Accanto alla struttura, dall'altra parte del sentiero, trova posto il pannello illustrativo con maggiori dati tecnici. --- Bibliografia:
  • Imperial Regio Casino di Bersaglio

    È documentata la presenza a Vezzano di una postazione per l'esercitazione del tiro al bersaglio fin dal 1708. Nel 1901 vennero fatte delle modifiche sostanziali al caseggiato, alla sala ritrovo dei Bersaglieri, alle linee di tiro, ai tomi posti nell’area di tiro. Lo storico Imperial Regio Casino di Bersaglio, intitolato alla Arciduchessa d’Austria Gisella, figlia dell’Imperatore Francesco Giuseppe e della sua consorte, l’Imperatrice Sissi, era stato abbandonato alla fine della prima guerra mondiale e ridotto in ruderi. Dopo quasi un secolo di oblio, è stato ricostruito dalla Compagnia Schützen “Major Enrico Tonelli”, sulla base dei disegni del 1901 rinvenuti presso il Landes Archiv di Innsbruck, ed inaugurato il 26 agosto 2012. Grazie alla collaborazione con il “Museo Tridentino di Scienze Naturali” è anche centro didattico per lo studio dei pozzi geologici e glaciali del Sentiero Antonio Stoppani. Sono poi stati posizionati cinque bersagli, ripuliti i tomi ed il sentiero che li unisce. --- Bibliografia: Tonina, Osvaldo. Compagnia Schützen “Major Enrico Tonelli” Inaugurazione “I.R. Casino di Bersaglio – Arciduchessa Gisella”. IN: Vezzano notizie dai 7 paesi n. 3 -2012 pag. 30-31:
  • TRA STORIE E RACCONTI "Le campane nella Valle di Cavedine"

    Don Silvio Benedetti, sacerdote originario del paese di Cavedine, spiega le usanze e il significato spirituale delle Campane partendo dalla tradizione campanaria della Valle di Cavedine (quando suonano le campane? per quale motivo? quali sono le tradizioni mantenute e quali quelle perse?)
  • Storia delle Campane della Chiesa Parrocchiale di S. Biagio a Vigo Cavedine

    Video che racconta la storia delle campane di Vigo Cavedine a partire dal 1605 fino al 2017.
  • Ve conto la storia dela Vicinia de Vick

    Video realizzato da alcuni volontari di Vigo Cavedine in occasione del Natale 2021. Attraverso alcune fotografie e un racconto in dialetto trentino si è voluto rievocare la storia della Vicinia Dònego di Vigo Cavedine, un’associazione secolare di cui facevano parte (e ne fanno parte tuttora i discendenti) le antiche famiglie di Vigo Cavedine (i cognomi: Bolognani, Comai, Cristofolini, Eccher, Galetti, Lever, Luchetta, Manara, Merlo, Turrina e Zambaldi). L’origine della Vicinia si perde nella notte dei tempi, tra storia e leggenda, ed è il frutto di un lascito documentato da alcune pergamene a partire dal 1332.
  • Fontana romana

    La “Fonte romana”, si trova a poca distanza da Cavedine lungo un sentiero sterrato ben segnalato (sentiero archeologico) che conduce anche alla "Cosina" e alla "Carega del diaol". Questa fonte ha una struttura sotterranea in muratura costituita da un breve avvolto, sostenuta da un arco a tutto sesto che accoglie una grande vasca rettangolare in pietra per la raccolta delle acque provenienti da una falda freatica. La presenza di alcuni gradini, permette di accostarsi alla vasca, entrando in uno spazio molto suggestivo. La struttura non può essere assegnata con certezza all’epoca romana, anche se la sua antichità è evidente. Bibliografia:
  • Terlago - La tavola del Consiglio

    Maggiori informazioni sulla BDT
  • La scuola di Margone

    Numerosi bambini giocano fuori dalla scuola che verrà poi chiusa nel 1969. Il parroco ha il lungo abito talare nero. Davanti alla scuola c'era uno dei tre pozzi del paese e appoggiata alla canonica si vede una piccola fontana realizzata grazie all'arrivo dell'acqua di Canal con la costruzione dell'acquedotto nel 1954.
  • La fontana di piazza Fiera

    L'artistica fontana in pietra di piazza Fiera assomigliava a quella nella piazza centrale di Vezzano ed è stata poi spostata accanto alla canonica di Santa Massenza. Vediamo due donne che prendono l'acqua alla fontana con due secchi a testa. Una di loro ha appoggiato alla fontana stessa il suo arcuccio (bazilón), utile strumento per trasportare a spalla i secchi quando la fontana non era vicina a casa. La piazza era alberata ed intorno alla fontana c'era un riquadro di selciato. La data ultima ipotizzata si basa sul fatto che dopo i lavori all'acquedotto del 1954 solo le case periferiche non erano ancora raggiunte dall'acqua in casa.
  • Distruzione di una fontana

    Dopo la costruzione dell'acquedotto potabile, che ha portato l'acqua nelle case, la fontana in piazza, ritenuta ormai inutile, è stata distrutta.
  • Piazza mezzogiorno

    Questa foto della pizza di Lasino è databile ad inizio novecento. Sulla destra si vede un palo della luce, servizio che ha raggiunto Lasino nel 1900 con la costruzione della centrale idroelettrica a maso Modriz da parte del Consorzio Cooperativo di Cavedine. Nella parte Sud della piazza si può notare la presenza di un pozzo con tettuccio, poi andato in disuso e demolito.
  • Quando l'acqua nelle case non c'era... nei ricordi di Dolores Zuccatti

    Il video riporta esperienze di vita legate all'uso dell'acqua prima dell'arrivo dei rubinetti in casa. Le immagini sovrapposte aiutano a comprendere il racconto della bisnonna Dolores che si esprime in dialetto. I termini meno usuali sono spiegati nel glossario e linkati a fondo pagina: bugàda, celéti, crazidèi, seciàr, brènta, pizeghìn. La localizzazione in mappa si riferisce alle fontane e lavatoi citati, ormai scomparsi.
  • Ufficio Postale e Telegrafico

    Lettera inviata da Innsbruck che annuncia una nuova edizione degli elenchi degli uffici telefonici e degli abbonati al telefono per i primi di gennaio del 1913. Nella seconda parte viene richiesto l'invio di un elenco degli uffici e degli abbonati entro il 3 dicembre 1912.
  • Bericht des Postmaister Vereins / Rapporto del Maestro di Posta

    Rapporto con una serie di regole da seguire per il Maestro di Posta per il Tirolo -Vorarlberg per gli anni 1900-1901 probabilmente in possesso del responsabile delle poste di Vezzano. Nell'ultima pagina si scusano per non essere stati in grado di produrre una versione in italiano per i colleghi del Tirolo Meridionale a causa degli alti costi che hanno dovuto sostenere.
  • Vollmacht / Delega

    Delega a favore di Rosa Bachlechner di Innsbruck da parte delle sorelle Emma e Argia Andreis per il prelievo di 7300 Corone dalla filiale Tiroler Vereinsbank Innsbruck da depositare alla Pretura.
  • Soldati e civili

    Il 2 maggio 1945 la seconda guerra mondiale terminò ufficialmente in Italia. La paura venne mantenuta viva prima dai reparti tedeschi in ritirata e poi dalla presenza consistente delle loro armi: cannoni, mitraglie, casse piene di munizioni, custodite dai soldati acquartierati a Vezzano, questa volta italiani. Armi e soldati che le avrebbero portate via erano però anche i simboli della fine dell'orrore, la guerra era davvero finita e con trepidazione si guardava al futuro. Tra i civili e militari c'era anche euforia e voglia di normalità, condivisione di esperienze passate e sogni futuri; qui alcuni scatti che uniscono appunto civili e militari.
  • Certificato ipotecario 1886

    Nel documento vengono riportati toponimi relativi a Santa Massenza: Campagna, alla Medega, ai Nosiolli, di cui gli ultimi due caduti in disuso, ed a "Sarca di Calavino": Ponte dei Sacchetti e Parti. Quali coltivazioni viene fatto riferimenti a viti e gelsi. La banca presso cui era stata fatta l'ipoteca in oggetto era la Cassa di Risparmio di Trento. A tal riguardo ricordiamo che solo poi nasceranno le casse rurali su questo territorio, in particolare nel 1896 a Vezzano, nel 1910 a Calavino, nel 1912 a Santa Massenza. --- Per una prima rapida lettura si riporta la trascrizione del documento curata da Rosetta Margoni: N. 1518/VI.3-1886 A xxxx Giovanni fu Pietro Parisi di Santa Massenza Ad evasione della sua istanza pres. ? N. 1518, diretta ad ottenere il certificato ipotecario rispettivamente agli stabili sotto descritti, ed invero al nome di Gottardi 1. Andrea fu Giuseppe di Aldeno dal 1° luglio 1869, al 30 maggio 1884 a riguardo dello stabile al ponte dei Sacchetti =N24= ,e 2. al nome di Parisi Giovanni fu Pietro di Santa Massenza dal 1 luglio 1869, al 3 maggio 1884 in poi a riguardo di tutti gli stabili. Riandati con diligenza questi registri dei diritti reali, si certifica avere rinvenute le seguenti passive inserzioni: I. Li 23 maggio 1884 al N. 225, i fratelli Andrea e Giuseppe Gottardi di Aldeno vennero inseriti dalla Cassa di Risparmio di Trento per l’importo di aust. Fiorini 1000, con ipoteca sopra due arative con viti e gelsi in Sarche l. d. = al ponte di Sacchetti ed anche Parti =. II. Li 31 maggio 1884, al N. 233 venne inscritto il documento 24 stesso mese col quale Andrea e Giuseppe Gottardi vendettero a Giovanni fu Pietro padre, ed Antonio di Gio’.Parisi, figlio di Santa Massenza due arative vitate ? in Sarche l. d. Al Ponte dei Sacchetti per l’importo di aust. f. 1500, dei quali f. 1000 vennero accollati da pagare alla Cassa di Risparmio di Trento avente per tale importo ipoteca sugli stabili stessi, in forza del documento inscritto li 23 maggio 1884 al N. 225, mentre per il residuo prezzo di compra d’austr. f. 500 vennero oltre gli stabili medesimi vincolati di ipoteca da Giovanni Parisi, padre un’arativa = alla Campagna = ed altra Medega; - e da Parisi Antonio figlio la quarta parte di 9 stabili di sua proprietà III. Li 6 luglio 1885 al N. 344 i coniugi Giovanni fu Pietro e Petronilla Parisi di Santa Massenza vennero inscritti da Giuseppe fu Giovanni Cappelletti di Ciago per austr. f. 246:50 con ipoteca sopra gli stabili tutti sotto descritti. IV Li 20 luglio 1885 al N 360 venne inscritto il decreto 15 maggio 1882 N 2638 col quale furono aggiudicati nelle esenzioni in danno di Alfonso Perini e cons. a Giovanni fu Pietro Parisi di S. Massenza gli stabili = alla Campagna = alla Medega = ed ai Nosiolli = sotto descritti coll’assegno di pagamento di austr. f. 239:15 a Teresa Pollini di Rovereto, e – 1442:45 ad Angela Benvenuti di detto luogo; Quindi austr. f. 1681:60 godente ipoteca sugli stabili stessi in forza del documento notarile arch. Gli 11 Novembre 1874 al N. 591. V. Li 22 Agosto 1885 al N. 437 Giovanni fu Pietro Parisi di Santa Massenza venne inscritto dalla propria moglie Petronilla Parisi per austr. f. 1067:65 con ipoteca sugli stabili: alla Campagna =alla Medega = ed ai Nosiolli = fatta descritti stabili 1. Arativa con viti e gelsi pertinenze di S. Massenza ora posseduta dal sunnominato Giovanni Parisi l. d. Alla Campagna con poco prato, a cui 1.3 strada 2. Rosa Bassetti, 4 fratelli Polli fu Francesco. 2. Arativa con viti e gelsi detta pertinenza l. d. Ai Nosiolli, cui 1 Francesco Bassetti, 2 fratelli Polli, 3 strada, e 4 Francesco Bassetti. 3. Arativa con viti e gelsi detta pertinenza l. d. Alla Medega, cui 1.3 strada, 2 Clemente Polli, 4 Damiano Bassetti. 4. Arativa con gelsi e poche viti in Sarca di Calavino l. d. Ponte dei Sacchetti, cui 1 il Rimone, 3 strada, 4 Antonio Chisté da Gian. Chi ne avesse un interesse potrà prendere ispezione di questi registri dei diritti reali per convincersi dell’esattezza del presente certificato. Dall’I. Giudizio Distrettuale Vezzano 20 aprile 1886 [firmato]
  • Contratto di Mezzadria

    Contratto di mezzadria stipulato tra Emma Andreis e Adriano Bones datato 1930.
  • Restituzione Titoli del Prestito di Guerra Austriaco

    Documento dell' Ufficio Italiano di Verifica e Compensazione che testimonia la restituzione di titoli di prestito di Guerra austriaco nei confronti della Signora Emma Andreis di Vezzano.
  • Paket/Geld Bestellkarte (Buoni d'Ordine di Pacchi/Denaro)

    Si tratta di buoni d'ordine di pacchi e denaro dell'ufficio postale di Vezzano datati 4-5 e 9 dicembre 1916. Possiamo riconoscere il numero dell'ordine (Nummer), l’ufficio postale (Postamt), il destinatario (Empfänger),il valore (Wert), le spese postali (Zustellgebühr).
  • Processione di San Valentino a Vezzano

    Il 2 maggio 1945 terminò ufficialmente il secondo conflitto mondiale in Italia ed a Vezzano, il sabato successivo, venne effettuata la celebrazione solenne qui immortalata. Essa era prevista dalla preghiera e voto fatta per ottenere l'intercessione di San Valentino da autorità ecclesiastiche, civili e popolazione del Comune di Vezzano il 14 febbraio del 1944, nella quale si legge: "...ottenute le sospirate grazie, vogliamo mostrare la nostra riconoscenza impegnandoci oggi con voto solenne a celebrare, appena cessata la guerra, una festa di ringraziamento, portando in processione la benedetta tua immagine, seguita come scorta d'onore dalle Autorità e rappresentanze di tutto il Comune." Si vedono gli archi da festa con in cima lo stemma comunale, e la scritta "Grazie San Valentino d'averci salvati"; sulla sinistra si scorge parte della facciata della chiesa di Vezzano mentre sulla destra si vede parte dell'edificio del Bar alla Posta, sulle cui finestre sono esposte delle lenzuola bianche, come da tradizione.
  • I coscritti vezzanesi del 1924

    I coscritti del 1924 col tipico cappello addobbato con fiori e piume festeggiano la coscrizione nella piazza di Vezzano. Con loro un soldato. Ricordiamo che il periodo 1943-1945 fu quello dell'occupazione tedesca seguita al "rebalton" e che a Vezzano aveva sede un reparto di gendarmeria tedesca che mantenne un buon rapporto coi civili. Il gruppo si trova in quella che allora era Piazza Fiera, dietro loro si vede Via Dante, sulla destra la scuola elementare e la fontana.
  • Cuoco e commilitoni della Folgore

    Le foto documentano momenti di leggerezza per i soldati della Folgore stanziati a Vezzano col compito di sorvegliare le armi pesanti requisite ai tedeschi in ritirata alla fine della seconda guerra mondiale. Dietro di loro si vede la targa della Scuola Materna con la sigla O.N.A.I.R. (Opera Nazionale di Assistenza all'Italia Redenta), istituto previdenziale italiano, nato nel 1919 allo scopo di assistere le popolazioni delle "terre redente", particolarmente tramite provvedimenti a favore della prima infanzia. La scuola materna di Vezzano fu annessa all'ONAIR il 3 novembre 1939.
  • Napoleone 1812

    Documento del periodo napoleonico redatto su carta legale con timbro riportante la scritta K K Stempel - 10 zehen kreuzer k intorno a uno stemma. I kreuzer, corrispondenti ai carantani, valevano 1/60 di fiorino. "Convenzionalmente, per quel che riguarda il Trentino, viene impropriamente detto Periodo napoleonico l’arco storico-temporale che va dal 20 maggio 1796, giorno in cui l’ultimo Principe vescovo di Trento, Pietro Vigilio de Thunn abbandonò la città al suo destino di fronte all’incalzare delle truppe francesi, al 9 giugno 1815, quando il Congresso di Vienna attribuì all’Austria il territorio dell’ex Principato di Trento." (da: http://www.archiviodistatotrento.beniculturali.it/index.php?it/152/periodo-napoleonico) Il documento riguarda una transizione avvenuta a "Baselga di Terlago". Si coglie l'occasione per ricordare che oltre a Baselga anche Vigolo, Cadine e il Pedegazza (Fraveggio, Lon, Ciago, Covelo) vennero aggregati a Terlago dai francesi nel 1810 e poi ritornarono autonomi dopo il passaggio all'Austria nel 1815. Trascrizione: Napoleone Per la grazia di Dio, e per le Costituzioni Imperatore dei Francesi, Re d'Italia, a tutti i presenti e futuri salute. Avanti il Giudice di Pace di Trento Capo Luogo del Dipartimento dell'Alto Adige, è seguito la presente Transazione. Trà La Sig.ra Massenza Vedova del fu Simone Tevini, qual tutrice dei propri di lei figli , possidente domiciliata in questa Città, Attrice comparente in persona da una parte, e Francesco, Giovanni, e Leonardo fratelli Baldessari nonché Giovanni del fu Giacomo Baldessari altro debitore principale, e solidale, dei Convenuti, comparenti in persona dell'altra parte, ad eccezione di Francesco, che non comparì, domiciliato in Baselga di Terlago. La Sig.ra Massenza domandò dai Convenuti il pagamento di Lire duecento e una, centmi = apparenti da obbligazione dei ventisette Novembre 1811 undici registrato in Trento lì 18 corrente al N° 1873 contro pagamento di Lire una, centesimi dieci qui esibita, e restituita al momento; non che gl’interessi maturati e da maturare fino all'effettivo pagamento. Conchiude ricercando la rifusione delle spese. Li due primi Convenuti, cioè Giovanni, e Leonardo fratelli Baldessari hanno detto di non ritrovarsi in situazione di potere pagare; e il terzo Giovanni del fu Giacomo Baldessari, ha detto, che egli non intende di pagare, che solamente la sua quotta. A nostra insinuazione le Parti hanno convenuto come segue: 1 Che il predetto Giovanni del fu Giacomo Baldessari s'obblighi, e si costituisca debitore principale, e solidale verso la Sig.ra Attrice per l’intiera somma Capitale, ed interessi sopraddimandata, rinunciando a qualunque eccezione; ed in detta somma viene anche contemplato una porzione, che s’affretta di pagare a Francesco fratello dei suddetti Giovanni e Leonardo Baldessari. 2 Detta somma diLire duecento una sarà pagata dal detto Giovanni Baldessari alla Sig.ra Attrice per tutto il giorno quindici Ottobre corrente anno, coi suoi interessi maturati, e da maturarsi in ragione del cinque per cento. 3 Che i suddetti Convenuti Giovanni, e Leonardo fratelli Baldessari rinunciano a favore di Giovanni Baldessari suddetto la loro porzione del fondo posto nelle pertinenze di Baselga luogo detto alla Cozza a cui confina a mattina la comune, a mezzodì Bortolo Endrizzi, a sera, a sera Giovanni Failo, ed a settentrione esso Giovanni Baldessari unitamente all’entrante pendenti cosiché, avrà il suo possesso ancor oggidì delle dette porzioni di fondo, ed entrate, al quale resterà riservata la sua ragione contro Francesco Baldessari, ridotto per la di questi quota di debito, le quali due porzioni di fondo valeranno Lire cento ventisei all'incirca. 4to Che pagando detti due Convenuti Giovanni, e Leonardo Baldessari la loro rispettiva quota di debito pel giorno quindici Ottobre suddetto s'intenda retrocesse ad essi le loro porzioni di fondo suddette, cesse a Giovanni Baldessari; e privato dello detto termine non potranno più redimere le dette loro due porzioni di fondo. 5to Le spese di quest'atto sono a carico dei convenuti ciascuno per la loro porzione. Hanno in seguito instato le predette parti, che il presente sia munito della formula esecutiva, e Noi abbiamo steso questo processo verbale, al quale esse si sono assieme con Noi, e col nostro Cancelliere sottoscritte. Fatto a Trento lì 19 Agosto 1812 Massenza Ved. Tevini Giovanni del fu Giacomo Baldessari Leonardo Baldessari Riva Giudice Corradi Cancelliere Trento lì 5 Settembre 1812 Registrato al N° 484 foglio 69 della sezione II, e pagate L. 10/100 come da Bolletta N° 16 Capivaz Comandiamo, ed ordiniamo a tutti gli uscieri, che ne saranno richiesti di porre ad esecuzione la detta Transazione, ai nostri Procuratori Generali, ai nostri Procuratori presso i tribunali di prima istanza, di darvi mano; a tutti i comandanti, ed Ufficiali di forza pubblica di prestarvi mano forte allorché ne saranno legalmente richiesti. In fede di che la presente Transazione è stata sottoscritta dal Giudice di Pace e dal Cancelliere. Per spedizione Corradi Cancelliere Copia Napoleone 1812