Cuneo in legno per spaccare grossi tronchi ("bóre"), oppure usato un tempo nelle cave di pietra: si usava bagnare dei cògni per inserirli, battendoli, nelle fessure delle pietre e si lasciavano lì. Col freddo di gennaio, gelandosi, crescevano e spaccavano la pietra.
Plurale: gai. Diminutivo: galét
"En galét" è colui che si dà arie, vuole fare il gallo del pollaio ed essere dominante sulle donne.
Diverso è il significato del "gal" che essendo voce del verbo avere diventa "g'hal", ad esempio: "Che g'hal?" "Cos'ha?"
Presente: mi vago, ti te vai, el el va, noi nén, voi né, lóri i va.
Imperfetto; mi névo, ti te névi, elo el néva, noi néven, voi néve, lóri i néva.
Passato prossimo: mi son na, ti te sei na, elo lè na, noi sen nadi, voi se nadi, lori i è nadi.
Futuro semplice: mi narò, ti te narai, elo el narà, noi narén, voi naré, lori i narà.
--
Un particolare modo di "nar" è