Sia in italiano che in dialetto questo termine assume significati diversi:
- menzogna;
- piccolo candeliere;
- piccola macchia bianca sull'unghia (leuconichia). Ai bambini si diceva che venivano a chi diceva bugie.
In dialetto può avere anche un altro significato:
Cuneo in legno per spaccare grossi tronchi ("bóre"), oppure usato un tempo nelle cave di pietra: si usava bagnare dei cògni per inserirli, battendoli, nelle fessure delle pietre e si lasciavano lì. Col freddo di gennaio, gelandosi, crescevano e spaccavano la pietra.
Plurale: gai. Diminutivo: galét
"En galét" è colui che si dà arie, vuole fare il gallo del pollaio ed essere dominante sulle donne.
Diverso è il significato del "gal" che essendo voce del verbo avere diventa "g'hal", ad esempio: "Che g'hal?" "Cos'ha?"