Ettore Parisi ha messo a disposizione dell'Archivio della Memoria sue foto, videointerviste e la sua collezione di schede con la ricostruzione delle famiglie della Valle dei Laghi, dal 1500 al 1923, frutto di una lunga e laboriosa ricerca svolta consultando alcuni archivi parrocchiali prima e l'Archivio Diocesano Trentino poi.
Il 29 settembre 2022 lui ci ha lasciati ed il suo enorme lavoro, qui visibile solo in piccola parte, è ora conservato scrupolosamente dalla famiglia.
Nella foto è esposto San Lorenzo, patrono del paese festeggiato il 10 agosto; essa è perciò stata fatto in prossimità di quel giorno. Sono presenti gli elementi che caratterizzavano le chiese prima del concilio vaticano secondo (1962-65): il pulpito destinato alla predicazione, le balaustre che delimitavano il presbiterio, l'altare verso il quale il parroco celebrava la messa dando la schiena ai fedeli. Stasmpa in bianco e nero, 10x15 cm,
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Una copia della stessa cartolina, riportante sul retro scritto a mano: "Ciago m. 573 (Trentino) Interno della Chiesa" ed il timbro "Foto CINE N. 9203 TRENTO", è presente con l'identificativo Ci-14 presso:
Luigi Benvenuto Zuccatti di Ciago classe 1895 (secondo seduto), in Galizia durante un bombardamento ha perso l'udito ed è stato ferito ad una gamba che gli si è parzialmente congelata prima che riuscissero a recuperarlo.
Lo vediamo nella foto, ancora bendato, mentre è ricoverato presso l’ospedale militare in cui gli era stata amputata la gamba congelata sotto il ginocchio.
Lo scatto mostra un momento di convivialità con alcol, fumo e gioco alle carte.
Il rasoio è della marca "R. Torrey razor Co.", modello "The Artist" (v. foto di dettaglio); ha il manico in bachelite, un materiale "antenato" della plastica. La coramella consiste in una correggia di cuoio montata su un supporto in legno, serviva per affilare la lama.
Oggetti appartenuti al Capitano
Mario Margoni di Ciago (secondo in piedi) fu arruolato nel Corpo di Sicurezza Trentino, abbreviato in CST insieme ad altri 3200 giovani appartenenti alla classe 1925-1927. Formalmente avevano il compito di tutelare l'ordine pubblico locale, ma in realtà furono impiegati massicciamente anche fuori provincia in operazioni antipartigiane, di rappresaglia, di controllo dei cantieri della Todt e furono ripartiti in tre battaglioni, ciascuno formato da 4 compagnie.
Dal novembre 1944 al gennaio 1945, i militi della IX Compagnia CST vennero mandati a San Giovanni Ilarione (Verona), con compiti di presidio, vigilanza antipartigiana e controllo dei lavori affidati in Val d'Alpone all'organizzazione Todt, l'apparato logistico tedesco che realizzava strade, ponti, opere di difesa...
Era terra di attivi partigiani dove i militari tedeschi, che li avevano preceduti in questo compito, avevano seminato, morte, distruzione e terrore.
Loro però erano giovani costretti in divisa, non certo fanatici nazisti, per cui il rapporto con la gente locale fu pacifico.
Era un inverno molto rigido e loro erano mal attrezzati: cartoni nelle scarpe e maglioni auto realizzati con pelli di coniglio furono le strategie che utilizzarono per difendersi dal gelo, come testimoniato da questa foto scattata prima del rientro.
Per approfondire:
Questa particolare tipologia di occhiale di fine Ottocento è denominata in francese "pince-nez", che significa appunto "stringi-naso": nella foto di dettaglio si possono notare bene le molle che permettevano la stabilità dell'occhiale anche senza aste o cordini.
Appartenevano al Capitano Oreste Caldini, quindi la custodia in metallo risultava utile sul campo di battaglia per evitare schiacciamenti o forti urti.
Testimonianza di un'avventura capitata a Carla quand'era bambina con la sua pecora Pot Pot raccontata durante un intervento in classe prima della scuola primaria di Vezzano all'interno del progetto memoria svolto con Ecomuseo.
Quattro amici, due fisarmoniche, una chitarra, un tamburo realizzato in casa con pelle di capra: tanto basta per metter su un concertino, il luogo poco conta, va bene il cortile di casa.