Nel centro abitato di Santa Massenza, in un edificio del 1875, è stata allestita nel 2007 la mostra storica "Olivo Estremo" che permette di approfondire il tema della coltivazione dell'olivo e della produzione dell'olio sul territorio locale attraverso una ricerca condotta su numerose fonti storiografiche, documenti, cartografia, mappe topografiche, antiche strumentazioni.
Completa la mostra “La riviera degli olivi”, parco collezione situato lungo le rive del Lago. (Progetto di ripristino della Riviera d’Uliveti) ...Meano, vicin à Toblino,(il cui lago......), è delicioso con à torno una, come Riviera d’ Uliveti, dove vengono Vini rari, & che hanno dell’aromatico…(..) (REGNUM ANIMALE.) cit. da Mariani, Trento con il Sacro Conclio, et altri Notabili, Trento, 1673)
Per visitare la mostra scrivere una mail a olivoestremo.valledeilaghi@gmail.com
o telefonare al seguente numero
Ecomuseo Valle dei Laghi 333/5360188
Nel Borgo di Santa Massenza, Capitale della Grappa, nel 2006 è stata allestita all'interno di una casa storica del 1875 la mostra permanente “Un viaggio tra turbine e alambicchi”, testimonianza storica delle due facce del paese: vocazione centenaria della distillazione artigianale della grappa e volto industriale dell’Italia del dopoguerra con la costruzione della Centrale Idroelettrica. Modo originale per evocare la ricchezza costituita dall'intreccio tra la modernizzazione e la tradizione.
L'iniziativa è stata realizzata sotto l’egida del Progetto memoria per il Trentino.
È possibile prenotare la visita alla mostra e alle distillerie storiche inviando una email al seguente indirizzo alambicchi.accesi@gmail.com o telefonando al seguente numero Ecomuseo Valle dei Laghi 333/5360188.
Due immagini scattate nella stessa occasione in cui si vedono alcuni coristi di Ciago e Lon cantare insieme nella chiesa di Ciago diretti da Mario Hajeck.
Si riporta integralmente il documento:
"All'Ufficio Comunale di Fraveggio
Intenzionato il sottoscritto di unirsi in matrimonio con Piera Sommadossi di Giuseppe da Ranzo, e perciò prega codesto ufficio comunale a volerli rilasciare il prescritto permesso politico.
... Bassetti Giovanni.
"Al Lodevole ufficio comunale Fraveggio
Supplica di Giovanni Baßetti da S. Maßenza per ottenere il permesso di matrimonio.
Visto e da parte dello scrivente ufficio nulla osta che il supplicante si unisca in matrimonio con la ... nominata Piera Sommadossi.
Fraveggio Comune 2/10 1869
Il Capocomune ed il Consigliere Comunale
Francesco Baßetti C.C.
Lorenzo Baßetti"
Da notare il timbro "Comune di Fraveggio".
Si riporta integralmente il documento:
"A Pietro Baßetti
Cacciatore in
permesso
di
Sta Maßenza
Al
Cacciatore in permesso Pietro Baßetti
di S. Massenza
Per evasione dell'analoga sua istanza gli si autorizza la ricercata licenza et atto di delegazione per passare a matrimonio con Maria Tamanini di Banale all'ordine di presentare seguito il matrimonio un estratto in carta semplice del relativo registro matrimoniale per essere trasmesso all'i. r. Comando del Reggimento dell'Imp. R. Giud. Distr.
Vezzano, li 26 Gennaio 1849"
Segue il timbro dell'Imperial Regio Giudizio Distrettuale di Vezzano
Si riporta integralmente il documento:
"Reggenza Circolare del Tirolo Italiano.
Comune di S. Massenza e Fraveggio.
A Giovanni Bassetti di S. Massenza.
Si accorda al medesimo visto il consenso della Rappresentanza comunale il permesso politico di poter ammogliarsi con Oliva Armanini di Primione supposto che non vi osti alcun' impedimento legale ecclesiastico ossia civile.
Dall'Uffo comle
S. Massenza 12 Ottobre 1853.
Il Capo Comune
Baßetti"
In calce da notare il timbro "Comune di S. Massenza e Fraveggio"
Cartolina viaggiata con quattro immagini che illustrano interno ed esterno del bar Floriani e il lago di Lagolo.
Tra loro la scritta: "Lago di Lagolo m 1000 (TN) bar Floriani".
La data è desunta dal timbro postale.
Veduta del paese di Terlago con il suo castello, sullo sfondo il Monte Bondone con gli abitati di Vigolo, Baselga e Sopramonte.
Sul retro è riportata la dicitura "Vera fotografia" ma non il nome del fotografo.
Compravendita di un orto a Vezzano compiuta da "Domenica vedova Bones". Le firme comprendono anche quelle dei testimoni, dove alcune sono delle semplici croci.
Risposta del Comune di Calavino a "Cesare ed eredi fu Valeriano Graziadei" dopo che questo, probabilmente, aveva protestato in seguito al danneggiamento del terreno dovuto alla caduta di massi.
Licenza per l'esercizio del commercio ambulante; all'interno si legge che il commercio era di "animali suini ovini", oltre all'elenco delle province nelle quali potersi recare.
Nella foto, la chiesa di Fraveggio immortalata durate una processione. Da notare la presenza delle statue lignee settecentesche dei santi Pietro e Paolo nelle nicchie nella parte superiore della facciata, rimosse in occasione dei lavori di restauro del 1984. Il settecentesco portale d'ingresso è un'opera dello scultore Francesco Oradini proveniente dalla chiesa del Carmine di Trento.
La statua di una Madonna viene portata in processione, si presume –visto l'abbigliamento– in occasione della ricorrenza dell'Assunzione della Madonna.
---
Bibliografia:
Situata al centro del paese di Fraveggio, questa chiesa è dedicata a San Bartolomeo. La sua presenza è documentata in un inventario del 1491; anche allora era dedicata a San Bartolomeo. L'antica chiesa venne demolita perchè ormai troppo piccola per le esigenze del paese; è stata ricostruita nel 1832, nello stesso luogo, e consacrata l'11 novembre di quell'anno.
La nuova chiesa è costituita da un'unica navata con l'altare maggiore e due altari laterali e diversi affreschi sulle volte. Nella cupola spicca l'affresco della Gloria di San Bartolomeo, opera del 1832 del pittore rivano Giuseppe Craffonara. Sono presenti anche numerose statue lignee.
Un fatto increscioso è che la tela del XVIII secolo, di ignoto autore, raffigurante la Madonna del rosario con San Domenico in adorazione del Santissimo Sacramento, è purtroppo stata irreparabilmente danneggiata dal furto avvenuto il 29 aprile 2007: è stato ritagliato dalla tela il viso della Madonna.
In relazione al tema della pace al quale è dedicato l'itinerario tra i luoghi del sacro di Vallelaghi poniamo attenzione ai quattro angoli del soffitto della navata dove sono affrescate le virtù, tra loro la Pace. Il "patto della pace" è richiamato anche nella dedica sulla tela di Carlo Pozzi del 1645 raffigurante la consegna dello scapolare a San Simone di Stock presente sulla sinistra del presbiterio.
Bibliografia:
Il documento contiene diversi bozzetti relativi alla chiesetta di S. Udalrico. Si può notare come appariva prima degli anni '60 e due possibili soluzioni da adottare a seguito della demolizione della tettoia. Tra i vari appunti si legge che la chiesa è stata costruita nel 1400 dai Conti d'Arco.