Cartolina cromolitografica di Castel Toblino ripreso dall'omonimo lago, con le montagne sullo sfondo. La fotografia è antecedente il 1908, anno in cui la cartolina è stata spedita. Appaiono note del mittente.
Cartolina acquerellata con veduta della piazza di Vezzano spedita il 10 maggio 1908.
Si notano alcuni negozi, l'hotel Croce d'oro, la farmacia Tononi, un gruppo di uomini, una lanterna in primo piano, dei comignoli elaborati.
Si vedono inoltre un mezzo d'epoca e l'angolo con la fontana presentati su altre foto:
Cartolina in bianco e nero che mostra alcuni scorci di Cavedine: la cappella e la grotta della Madonna di Lourdes, il monumento ai caduti e una panoramica del paese. Cartolina spedita nel gennaio del 1944.
La fotografie ritrae un gruppo di persone presso Malga Campo di Drena, durante la raccolta del latte e la realizzazione di prodotti caseari. Si può osservare l'abbigliamento degli uomini, i quali usavano indossare pantaloni con bretelle, camicia con gilet e cappello.
Una delle prime foto panoramiche di Cavedine ad inizio '900.
Si notano le pendici del monte Gaggio completamente spoglie di vegetazione e, dietro il palazzo municipale, il dosso roccioso dove nel 1925 sarà inaugurato il Santuario ex voto per l'evitata evacuazione del paese durante la Grande Guerra.
9 ottobre 1919.
Il quotidiano Il Nuovo Trentino dà la notizia della concessione all'impresa Isat dell'esercizio di una nuova linea automobilistica postale sul percorso Trento-Vezzano-Cavedine-Dro.
La cartolina mostra il paese di Cavedine in uno scatto realizzato nei pressi di Brusino. È possibile notare un gruppo di persone poste in primo piano, in basso alla cartolina. Dal loro abbigliamento si può affermare che lo scatto è stato realizzato nei primi anni del 1900.
La fotografia è stata scattata probabilmente in occasione della cerimonia della posa della prima pietra del nuovo asilo infantile di Vigo Cavedine.
Sul retro della fotografia appaiono i seguenti nomi: Tullio Tabachin, Ubaldi, Giorgio Bolognani, don Livio, maestro Chesani, maestro Eccher, maestro Pederzolli, maestro Luigi Eccher, Saverio Comai.
La fotografia ritrae P.D. Bonifacio M. Bolognani Abate e Parroco di Finalpia. Nacque a Vigo Cavedine il 27 gennaio 1869 e morì a Finalpia il 5 aprile 1931.
La fotografia ritrae un gruppo di donne in un piccolo campo di fiori nei pressi della Chiesa di Pergolese. Sullo sfondo si notano le tipiche "arche" che venivano realizzate in occasione di particolari festività e/o ricorrenze. Sempre sullo sfondo è possibile notare alcune abitazioni tipiche del luogo. Sul retro della fotografia appare la seguente descrizione: "Maria Molinari...le signore Comai di Vigo."
La fotografia ritrae un piccolo gruppo di suonatori. Lo scatto è stato realizzato a Pergolese nel 1956.
Sul retro della fotografia è presente la seguente descrizione: "Maria Molinari con Adriano Comai e figlio Vito, 1956".
Una catasta di legna sta per essere tagliata a mano. Il signore ritratto in un momento di pausa appoggia la pesante scure (manàra) sul ciocco (ciòc). Una carriola è già piena di legni tagliati (stróssi). Poco distante una sega è appoggiata ad un cavalletto (càora) adatto a trattenere il palo mentre lo si sega. Tutto il lavoro veniva svolto a mano senza l'aiuto di nessun mezzo a motore.
La "càora" veniva usata anche dai bambini da cavalcare per gioco, tenendosi alle corna pur senza muoversi di un passo.
La casa sullo sfondo era stata usata fino alla metà degli anni '40 come bar con bocce e balera.
Sporgente dalla casa a fianco si vede il classico gabinetto del tempo.
La foto risale al più tardi al 1961, anno in cui è stata realizzata la piazza di Lon, qui ancora sterrata.
Sulla casa che si affaccia sulla piazza è visibile la traccia di una precedente insegna di quella che era l'osteria del paese fino alla fine degli anni '50. Nella casa a fianco si nota la presenza di una nicchia vuota che un tempo conteneva una Madonna.
Di fronte un letamaio e poco distante un gruppo di ragazzi. Dal lato opposto della strada, appoggiata ad una casa si nota una "bèna", grande contenitore per il trasporto di letame ed inerti che veniva posto sul carro.
Le persone sono inginocchiate verso il capitello della Madonna, le bambine che nell'anno avevano ricevuto la Prima Comunione sono vestite di bianco inginocchiate in gruppo. Altri fedeli seguono la cerimonia chi in ginocchio chi in piedi.
Piazza di Fiera era separata da Via Dante da un marciapiede.
Nella foto scattata durante il trasporto dalla casa alla chiesa della salma di Settimo Pedrini, ex podestà a Vezzano, possiamo notare un numeroso corteo. In primo piano una scolaresca accompagnata dalla maestra, ogni bambino porta un garofano rosso.
Anche la bara, accompagnata dagli alpini, è coperta di fiori rossi.
La segue il gonfalone nero.
Numerose le automobili parcheggiate nell'allora Piazza Fiera, separata da Via Dante da un marciapiede, ambedue asfaltati.