Era frequente un tempo incontrare un uomo con la slitta in spalla come vediamo quello accanto a Maria "Faiòta" in questo scatto.
La slitta era un mezzo di trasporto economico, veniva costruita in casa, era abbastanza leggera da poter essere portata in spalla per raggiungere la destinazione a monte dove veniva caricata e fatta scivolare a valle, tirandola e trattenendola a forza di braccia.
Dietro i protagonisti si notano muri a secco e viti.
Tutte le classi che collaborano con l'Archivio della Memoria possono produrre materiali da inserire nell'archivio della memoria, se compatibili con le sue finalità.
Ogni materiale va però schedato e quindi si ritiene opportuno condividere le schede di archiviazione dei diversi tipi di contenuto, sono in pdf ibrido per cui potete scaricarle, aprirle con LibreOffice Writer, compilarle, salvarle con nome ed inviarle insieme ai jpg o ai pdf allegati a archiviomemoria@ecomuseovalledeilaghi.it , indirizzo al quale potete rivolgervi per ogni necessità riguardo questo Archivio.
Si precisa che non possono essere inseriti testi, foto, immagini... di cui non si è proprietari, a meno che non siano espressamente dichiarati in formato libero.
Anche se solo il titolo e una seppur breve descrizione sono gli unici campi obbligatori, risulta evidente che ogni informazione inserita arricchisce la scheda e facilita il suo ritrovamento.
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Fotografia ricordo nel giorno del battesimo di Carmen Dallapè, primogenita di Giulio Dallapè e Agnese Bridarolli il 26 giugno del 1932.
Presente la madre di Giulio, Maria Berteotti e la levatrice dell'epoca detta "comàre".
La fotografia mostra i fratelli Giulio e Celeste Dallapè "Calièri" in sella alla loro moto davanti al calzaturificio. Dietro, la loro mamma con un bambino.
Una dei primi cataloghi realizzati dalla calzoleria Dallapè. Si tratta di una cartolina pieghevole con illustrazione, poesia, indirizzo, ed illustrazione degli scarponi che si possono scegliere su ordinazione. Venivano poi spediti in tutta Italia con il servizio postale.
La fotografia mostra un estratto da un catalogo del calzaturificio Dallapè di Stravino dove vengono illustrati i vari modelli di scarponi tra cui scegliere. Dal 1930 gli scarponi Dallapè venivano spediti in tutta Italia con la posta. Questo estratto dovrebbe risalire tra il 1954 e il 1960 circa.
In questa fotografia è presente Agnese Bridarolli e accanto una bambina. Interessante notare il fondale presente dietro che serviva per uniformare e/o rendere più elegante lo sfondo in occasione di fotografie ritratto. Lo scatto fu realizzato dai fratelli Dallapè, proprietari dell'allora Calzoleria di Stravino.
Gruppo di persone in occasione di una foto ricordo sulla strada principale che attraversa Stravino, davanti alla calzoleria Dallapè.
La seconda donna da destra verso sinistra è Agnese Bridarolli, moglie di Giulio Dallapè.
La fotografia mostra un gruppo di uomini di Stravino durante il carnevale del 1936.
In prima fila da sinistra verso destra: Celeste "Furia", Oliveto Berteotti, Saverio "Zaiacom".
In piedi da sinistra verso destra: Aldo "Aldin", Dario "Monech", Simone "Galiaz" e Arturo Malfer.
Dietro quest'ultimo: Silvio "Tomasela". A destra in piedi: "Bepi Filipo".
La fotografia ritrae il coro di Stravino in uno scatto del 1932 davanti alla porta di ingresso della chiesa.
In piedi da sinistra verso destra: ignoto, Alfonso Berteotti, "Nane Vedovel", don Pietro Zeni, ignoto, Bortolo, Oreste "Scienza" e Celeste "Furia".
Seduti nella fila centrale da sinistra verso destra: Rodolfo "Dofa", Egidio Berteotti, Poldo Chemotti, Simone Pederzolli "Galiaz", Oliveto D., Lino "Bataia".
In basso da sinistra verso destra: Aldo Ceschini e accanto Severino Ceschini.
La fotografia mostra in primo piano Dallapè Nerio al lavoro durante il taglio delle "tomaie" nel 1954. Sullo sfondo altri due operai al lavoro con le macchine da cucire presso il calzaturificio Dallapè di Stravino.
La fotografia risale al 1965 e mostra un gruppo di dipendenti e operai di Calzature Dallapè davanti al negozio che nel frattempo è stato restaurato con l'aggiunta di due vetrine che mostrano i prodotti realizzati.
La fotografia mostra un gruppo di uomini seduti in prossimità di un bosco. Si tratta di alcuni operai dell'azienda Dallapè in gita presumibilmente sulla montagna ad est di Stravino, sopra l'abitato.
Sul retro si trova la seguente descrizione: "Nell'azienda Dallapè c'è un clima familiare, i responsabili e gli operai infatti non condividono solo le ore di lavoro ma anche il tempo libero, ci si diverte insieme. Nella foto da sinistra: Giancarlo, Martino, Claudio, Erminio 3 operai e Nerio. Anno 1954".
La fotografia ritrae apprendisti e operai presso la calzoleria Dallapè nel 1951.
In ultima fila da sinistra verso destra sono presenti: Francesco "Caròbola", Martin Dallapè, Tullio Berti e Dallapè Claudio. In basso da sinistra verso destra: Celeste Dallapè, Irma Chistè, Carmen Dallapè, Nerio Dallapè, Carmen Pederzolli, Bombardelli Wilmo, Pederzolli Cornelio, Berlanda Erminio, Bolognani Elvidio, Berlanda Carlo e Giulio Dallapè.