g'ho pressa = ho fretta
en pressa = in fretta
rafforzativo: pù prest che 'n pressa
L’è scampà pu prest che 'n pressa, che dal de drìo le gambe le ghe tocava ‘l cùl
Erano chiamati localmente "sìzzeri" gli schützen, ossia i volontari addestrati alla difesa del territorio. Erano chiamati anche "bersaglieri", perché si allenavano al tiro con lo schioppo nei luoghi denominati "bersaglio"
Le due fotografie rappresentano il fiume Sarca in piena, presso la località Salvetta di Sarche. Entrambe sono riprese dal ponte sul fiume, nella prima è in evidenza il particolare del vecchio ponte mentre nella seconda si vede in primo piano la tabaccheria Emanuele Bais e sulla destra l'albergo all'Angela.
Nella foto è ripresa dalla località Gheto di Sarche la fase iniziale dell'incendio del 'Cason nòf' avvenuto una domenica mattina, verso le 10:15, della primavera del 1974. L'incendio fu causato probabilmente dal malfunzionamento di un camino. La fotografia (8x8 cm) è stata scattata da un bambino di 11 anni, mentre gli adulti erano a Messa.
L’Agfa Billy Compur è una fotocamera pieghevole tedesca prodotta tra il 1930 e il 1933 per pellicole 120 formato 6x9 cm. Dotata di soffietto, mirino a cornice e otturatore Deckel Compur di alta qualità, monta un obiettivo Agfa Anastigmat Jgestar 105mm f/6.3. Con corpo in similpelle nera e finiture metalliche, è oggi un pezzo vintage molto apprezzato dai collezionisti.
Di proprietà di Raimondo Miori, è stata utilizzata per fare molti scatti ed autoscatti relativi alle sue molte attività e passioni. Dopo la sua morte hanno continuato ad utilizzarla i figli.
Patente 10x22 , intestata a Raimondo Miori, è stata rinnovata il 28 febbraio 1961 e ha il classico aspetto del libretto rosa usato in quegli anni. All’interno, riporta l’abilitazione alle categorie B, C, D ed E – pubblica, con spazi per i rinnovi su cui sono visibili francobolli (marche da bollo) e timbri ufficiali a conferma della validità nel tempo.
Curiosamente, questa patente sostituisce una precedente, la n. 402, rilasciata dalla Prefettura di Trento il 5 marzo 1925, rendendola un documento storico di straordinaria memoria.
Per fischiare con l'erba:
1. Raccogli un filo d'erba pulito ed asciutto.
2. Inserisci il filo d'erba fra i due pollici affiancati ed usa gli indici per tenerlo ben teso.
3. Soffia sul filo d'erba nella fessura tra i pollici.
Foto in bianco e nero 6x9 cm, ritrae tre bambini seduti su un Camion Ursus. Sulla portiera anteriore, ben visibile, compare la scrittura "Miori Raimondo". Il camion trasporta metà porzione di tubo delle condotte forzate a servizio della centrale idroelettrica di Santa Massenza, destinato a essere assemblato successivamente.
Nella fotografia è rappresentato l'edificio del molino a cilindri di Giuseppe Miori, sito in Padergnone, e Raimondo Miori, undicesimo dei sedici figli di Giuseppe Miori, su una motocicletta.
Foto in bianco e nero 9x6 cm, trasporto delle tubature che collegano Maso Rualt alla centrale idroelettrica di Santa Massenza. I vari pezzi dei tubi venivano trasportati in due pezzi separati e poi assemblati direttamente sul camion prima di essere calati nella condotta.
Sul retro della fotografia il timbro "Autotrasporti Raimondo Miori Padergnone Trento".
La pescicoltura di Giuseppe Miori costruita tra il 1938 e il 1940 ha funzionato fino alla metà degli anni '50. Utilizzava una derivazione della Roggia Grande che passava davanti al municipio.
Nella foto si vede Giuseppe con la moglie ed i figli del loro primogenito Lino.
Da notare il Gazza senza neve pur essendo gennaio.
Sul retro la didascalia riporta "Ai cari nonni e zii con affetto - Eligio - 9.1.'43"
La fotografia ha un formato quadrato dal lato di 54 mm ed è stampata su un cartoncino rettangolare bianco dal bordo dentellato 91x63 mm.
Questa nona rievocazione storica, a cura della filostorica di Padergnone con la consolidata partecipazione della Corale dei molini, riguarda il periodo delle lotte tra franco-bavaresi e asburgici e della rivolta hoferiana , presentata in versione 'laica' e 'di sinistra', puntando in particolare l'attenzione agli eventi successi in Valle dei Laghi e dintorni ed alle conseguenze sulla vita di ogni giorno della popolazione.
Per problemi tecnici, nel video presentati in forma ironica, manca l'ultima parte della registrazione: Corale dei Molini - la ‘Marsigliese’.
È qui disponibile anche il copione.
Espandendo le risorse correlate in fondo a questa scheda si accede al glossario di molti termini dialettali e modi di dire utilizzati.
Nella foto viene ritratta la cantina Bressan aperta nel 1933 e chiusa nel 2021.
La cantina, sempre stata un attività di famiglia, apparteneva ai fratelli Bressan.
Suddivisa su due piani: al piano terra negozio di alimentari sul davanti e la ben nota "cantinota" sul retro, al secondo piano tredici camere dove un tempo si poteva pernottare.
Presentava una facciata rustica e autentica che trasmetteva calore a familiarità.
Cartolina non viaggiata.
Nella cartolina che vede ritratto hotel Miralaghi a Padergnone possiamo vedere come un tempo affianco all'Hotel c'era un distributore Aquila che ad oggi non c'è più, al suo posto prendono luogo i parcheggi dell'Hotel.
Questo albergo ad oggi ha più o meno le stesse sembianze che aveva al tempo.
Possiamo notare come già allora fosse un hotel grazie alla scritta "albergo" sulla facciata e sulla parte laterale dell'edificio.
Stampa in bianco e nero 10x15 cm, riportante sul retro scritto a mano "Due Laghi (Trentino) Albergo Miralaghi" ed il timbro "Foto CINE N. 12250 TRENTO".