Il Manifesto di reclutamento della Federazione Carbonifera belga di Bruxelles con sede a Milano si rivolge agli operai italiani: "Condizioni particolarmente vantaggiose vi sono offerte per il lavoro sotterraneo nelle miniere belghe".
Sono poi elencate queste condizioni vantaggiose come i salari, gli assegni familiari e il premio di natalità, le assenze giustificate e le ferie, il carbone ed i biglietti ferroviari gratuiti, l'alloggio...
Informa tra l'altro che "il viaggio dall'Italia al Belgio è completamente gratuito per i lavoratori italiani, firmatari di un contratto annuale di lavoro per le miniere. Il viaggio dall'Italia al Belgio dura in ferrovia solo 18 ore. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi all'Uffcio di Collocamento presso Ufficio Provinciale del Lavoro".
Il "Contratto di lavoro per gli operai italiani nel Belgio Annesso al protocollo ITALO-BELGA dell'8 febbraio 1954" è stampato in doppia lingua italiano/francese. Riporta il timbro della Societe Anonyme des Charbonnages du Gouffre Chatelineau, la data 3 agosto 1955 ed è intestato a Daldoss Leo nato il 28.1.1934.
Leo è originario di Ranzo e di lui accenna la suocera:
Libretto di lavoro rilasciato a Giacomina Pisetta nata a Ranzo di Vezzano il 17 dicembre 1909 dall'Amministrazione Comunale di Bouffioulx (Châtelet - Belgio) nel 1950.
È scritto in francese. Sono presenti 10 pagine libere come quelle inserite nel pdf.
Il libretto documenta che lei ha lavorato presso la Societe Anonyme des charbonnages du Gouffre à Chatelineau dal 5 maggio 1950 al 25 giugno 1955 e di nuovo dal 27 giugno 1955 al 3 febbraio 1959.
Lavorava al "triage", il lavoro che le donne facevano in superficie della miniera e consisteva nel separare il carbone dai sassi ed altri detriti.
Gina Tozzi, classe 1935, esprimendosi in dialetto trentino, ci racconta del suo percorso artistico: una passione nata in tenera età, messa da parte per qualche anno per i numerosi impegni in famiglia e nel lavoro (moglie e madre, benzinaia, autista, ragioniera), ripresa con successo e compagna di vita anche nella vecchiaia.
I video della mostra sono stati gentilmente messi a disposizione da Sandra Martinelli, la foto finale del Lago di Ledro è di Flaviana Miori, la locandina è di ArteLaghi, la musica di sottofondo è "Go to Sleep My Little One" di Doug Maxwell; Media Right Productions".
Terminata la scuola professionale Tullio, diciottenne, entra nel mondo del lavoro in Valle d'Aosta dove suo padre, che fa il minatore lì, gli ha trovato lavoro in un'officina.
Nelle sue lettere rassicura la mamma che è un bel posto, il lavoro è gratificante e non pesante anche se occupa 11-12 ore al giorno, papà lo aiuta in casa.
Gli mancano il paese natale, la famiglia, gli amici, tutto il vicinato, la compagnia della musica.
Nata in Brasile il 2.01.1890 Maria Cappelletti, detta "Faiòta", di Giovanni e Rosa Mottes, è vissuta e ricordata a Covelo.
Ha passato la sua vita prodigandosi per tutti quelli che avevano bisogno.
È morta a Rovereto il 15.5.1965 all'età di 75 anni. I suoi compaesani le hanno dedicato una lapide sul cimitero e, nel 2023, hanno proposto il suo nome per intitolarle la piazza del paese.
La localizzazione in mappa si riferisce alla casa accanto alla fontana di Villa Bassa, dove ha vissuto a lungo, alla casa ex-cappella dove viveva gli ultimi anni e alla piazza a lei dedicata.
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Si parla di lei a pag. 36-37 di
Attilio Ernesto Tonelli con la famiglia in uno scatto che lo ritrae all'interno del suo negozio a Joliet.
Attilio Ernesto Tonelli nacque a Vezzano nel 1880 ed è figlio di Teodoro Domenico Tonelli (di Vezzano) e (Giuseffa Chistè di Calavino). Nel 1905 emigrò negli Stati Uniti e lavorò in una miniera di carbone a South Wilmington (un villaggio minerario dell'Illinois): qui conobbe sua moglie. In seguito cambio attività, aprendo un negozio di alimentari, e quando si spostò a Joliet (un altra cittadina dell'Illinois) nel 1912, aprì anche lì un negozio.
Teofilo Tonelli, suo fratello, lo raggiunse e aprì anche lui un negozio nella cittadina. Un terzo fratello, Evaristo Lorenzo Tonelli emigrò a Buenos Aires, in Argentina, mentre il quarto fratello, Giuseppe Oreste Tonelli, giunse nel Michigan.
Attilio morì in Illinois nel 1961.
Quasi un secolo dopo, Rodney, discendente di Attilio, ricostruisce la vita da emigrato del bis nonno cercando e collegando documenti e fotografie.