Vincere o Morire. Colonie imperiali nella terra del caffè. Il titolo completo è: Vincere o Morire. Colonie imperiali nella terra del caffè. Contadini trentini (veneti e lombardi) nelle foreste brasiliane I parte. Santa Caterina 1875 -1900.
Il libro presenta la situazione trentina ed europea di fine 800, l'esodo in Brasile e il contesto della terra di arrivo.
Per quanto riguarda specificatamente la Valle dei Laghi, riportiamo degli estratti, da andare a leggere poi sul libro per conoscerne il contesto:
p. 78 (40 del pdf) "Verso il finire degli anni ‘60 il Trentino conobbe le prime esperienze di emigrazioni definitive. La prima fu il trasferimento di coloni, specie della Valle di Non e dalla Valle di Cavedine, nell’Algeria, nel contesto di una emigrazione franco-italo-ispanica che portò nel paese nordafricano 150.000 persone. La maggior parte dei coloni trentini si stabilì a Palestro, località sul fiume Olsser, in Cabilia, La «Voce Cattolica» del 23 maggio 1871 e del 6 giugno dello stesso anno da notizia di una strage commessa dai nativi, i kabyli, nella località. Vi furono parecchi morti e dispersi e queste sono le uniche notizie che abbiamo di tale emigrazione."
p. 87 (45 del 'df) "già il 5 aprile [1874] tra gli emigrati vi erano 60 ammalati di cui morirono (...) Cappelletti Giacomo di Covelo di cui già parlammo [a pag 83, era un bambino]. La lettera finiva poi con queste parole "Caro compare questo è un semplice sommario, poiché a descrivere i patimenti, gli urli, i gemiti, le maledizioni ci vorrebbe la penna di un Manzoni".
p. 90 (46 del pdf) "Alcuni coloni sicuramente si sbandarono e ad un certo punto raggiunsero Rio de Janeiro in condizioni mizerabili, probabilmente sperando che il Consolato Austriaco pagasseloro il viaggio di ritorno in Europa. (...) Da alcuni documenti che abbiamo rinvenuto sappiamo che al Consolato austriaco si rivolse ad esempio Berteotti Giusepep di Cavedine al quale il console prestò del denaro (per poi rivalersi sul comune). (...) e così Bassetti Giovanni (...) I due ricevettero rispettivamente 12 e 11 mila reis e firmarono una ricevuta in cui affermavano che tali denari servirono loro per acauistare vestiario per la loro famiglia. Anche Vincenzo Verones, Francesco e Tommaso Merlo di Covelo furono dal console di Rio. Alcuni fortunati riuscirono a raggiungere il Trentino".
p. 94-95 (48 del pdf) 1874 Dall'"elenco degli individui recentemente partiti per l'America con famiglia e senza" risultano tra gli altri: da Covelo 5 famiglie con 7 genitori e 21 figli (con Tabacchi furono di sicuro le famiglie Cappelletti, Merlo Tommaso, Merlo Francesco e Verones Vincenzo), da Lasino 3 famiglie con 6 genitori e 8 figli (forse fu con Tabacchi Bassetti Giovanni), da Vezzano 1 familgia con con 2 genitori e 4 figli, da Cavedine 1 famiglia con 2 genitori e 2 figli (con Tabacchi fu sicuramente Berteotti Giuseppe), da Terlago 2 famiglie con 4 genitori e 10 figli. A seguire sono elencati poi quelli arrivati senza famiglia: 5 di Covelo, 2 di Terlago, 4 di Lasino, 2 di Cavedine, 1 di Fraveggio.
p. 100 -101 (51 del pdf) "A ciò si devono aggiungere altre catastrofi naturali che colpirono la regione negli anni '80 e tra queste soprattutto le due terribili alluvioni del 1882 e del 1885. Nel 1882 i danni furono enormi. (...) allagamenti nelle campagne di vezzano, Calavino, Lasino e Cavedine. Molti guasti di campi e case lungo il Sarca"
p. 225 (114 del pdf) la "Statistica sull’emigrazione trentina in Brasile dal 1874 al 1885" per il decanato di Calavino riporta una popolazione di 15.435 abitanti, di cui 265 ammogliati, 690 celibi, 102 maritate, 185 nubili, 1.118 emigrati in Sud America e 124 in Nord America per un totale di 1.242; tra loro 77 morirono in America e 193 rimpatriarono. Emigrò in America in quelli anni l'8% della popolazione;, fra loro il 77% erano uomini ed il 90% sono andati in Sud America.
p. 599 (300 del pdf) fra gli emigrati trentini nella Colonia Itajahy nella linea Baraccone il lotto 11 era assegnato a Pedrini Domenico di Lasino
p. 612 ...(306 del pdf) fra gli emigrati nella Colonia Blumenau, nella lina Cammino di Rodeio si cita: "Sul documento da noi visionato pare di leggere Giovanni Faes. Alcuni Faes di Fraveggio erano in colonia."
Al lotto 135 troviamo Domenico Bridarolli di Cavedine, al lotto 142 Settimo Bagatoli di prob. di Cavedine, al 144 Francesco Bagattoli di Cavedine, al 127 Antonio Berti forse di Cavedine, al 129 Angelo Cattoni di Cavedine.
Nella linea San Paolo si cita al lotto 7 Nicolò Faes di Fraveggio.
Sempre nelle linee di Blumenau risultano Chistè Francesco di Lasino e Travaglia Giuseppe di Cavedine.