La pubblicazione, qui nella versione a colori, è stata stampata in toni di grigio.
Contiene una serie di schede tematiche realizzate in occasione della decima edizione del Palio delle sette frazioni disputato a Ciago. Esse erano state sparse per il paese nei luoghi più adatti ad accoglierle per far conoscere storia, tradizioni, cultura, società, ambiente ai numerosi ospiti. A ricordo della manifestazione, arricchite con i suggerimenti e gli approfondimenti che esse hanno stimolato, sono state riunite in questo fascicolo che intendeva essere solo il punto di partenza di un lavoro più vasto e completo, che negli anni successivi avrebbe dovuto proseguire negli altri paesi essendo questa manifestazione itinerante nelle sette frazioni del Comune di Vezzano.
A pag. 17 un tratto a sfondo grigio segnala una errata corrige inserita dopo la stampa in fase di divulgazione della pubblicazione.
Il capitello di Santa Maria si trova a 5 minuti di strada dal parco di Ciago, in aperta campagna, sul sentiero che collega Ciago con Vezzano.
È stato costruito nel 1927 dai "Ranci", soprannome che definisce chiaramente il luogo di origine di questa famiglia: Ranzo. Era la famiglia di Albino Margoni e Natalia Cattoni, sorella di Ernesto, in memoria del quale è stato costruito il capitello.
Dall'America del Nord, dove era emigrato nel 1913, lui mandava soldi alla famiglia, anche per costruire un capitello alla Madonna, a cui tutta la famiglia era molto devota, per ringraziarla della possibilità che lui aveva avuto di aiutare la famiglia.
I parenti rimasti non sanno come sia morto Ernesto ma continuano a mantenere decoroso il capitello, costruito per volontà sua e della sua famiglia, al limitare della loro proprietà e rivolto verso il sentiero da sempre frequentato fra chi si sposta a piedi tra Ciago e Vezzano al di fuori della strada. Pur essendo di proprietà privata, molti sono i fedeli che nel tempo si sono recati lì a recitare il rosario.
La lapide riporta:
"Memoria
di
Ernesto Cattoni
morto in America
del Nord 12.7.1925
di anni 37"
Lui era arrivato negli Stati Uniti il 12 aprile 1913 come documentato dall'American Family Immigration History Center: