Sono qui riunite alcune schede, predisposte da Ecomuseo per il progetto "Oltre confini e generazioni", che ci raccontano perché gli emigrati della Valle dei Laghi sono andati all'estero. Si prevede di aggiungerne di nuove un po' alla volta.
Il colore sull'angolo di ogni scheda indica il periodo di riferimento:
Verde: fine 1800 - inizio 1900
Bianco: tra le due guerre
Rosso: dal dopoguerra in poi.
Puoi consultare anche
È arrivata fino a noi, conservata dalla famiglia, una parte dell'alfabetiere murale realizzato dai maestri Renato Paissan e Maria Fadanelli per la Scuola elementare di Cadine.
Ogni cartello è realizzato in cartone rigido 34x70 cm, protetto da un foglio di plastica trasparente, munito di due fori rinforzati con anelli metallici, entro cui è infilato uno spago, annodato sul retro, col quale venivano appesi al muro.
Le lettere sono scritte nei quattro caratteri (corsivo minuscolo e maiuscolo, seguite da stampato minuscolo e maiuscolo), accompagnate da una parola nota scritta in corsivo minuscolo e illustrata in modo che il disegno stesso, oltre al suono, ricordi anche la scrittura stessa della lettera corsiva (corrispondenza suono-grafema). I disegni sono ralizzati a china, acquerello e matite colorate e sono legati all'esperienza di vita dei bambini del tempo.
----
Riportiamo con piacere le informazioni condivise da uno dei nipoti, Fabrizio Leonardelli:
"Renato Paissan (Cadine, 1909 – Trento, 1982) insegna quasi ininterrottamente a Cadine dal 1933 al 1968.
Nel dopoguerra (e dal 1950 nel nuovo edificio scolastico) Renato Paissan è insegnante della quinta classe e delle “postelementari” (VI, VII e VIII).
A lui si affianca per le prime classi, già a partire dal 1943-44 e fino al 1977, la moglie Maria Fadanelli (nata il 17 febbraio 1915 a Cadine e morta il 11 marzo 2008 presso la Casa di riposo "Angeli custodi" di Trento), per tutti nota a Cadine come “la maestra Maria”.
E’ quindi alla coppia di insegnanti (e sposi) che va attribuito l’alfabetiere in parola. L’iniziativa e l’utilizzazione didattica fa capo sicuramente a Maria Fadanelli, insegnante nelle prime classi; a lei è possibile anche attribuire la calligrafia delle scritte). Di mano del marito Renato sono invece i disegni e la colorazione.
Verosimilmente i pannelli dell’alfabetiere sono stati realizzati nel primo decennio del dopoguerra (1946-1958) e hanno sostituito i precedenti pannelli a stampa (che recavano riferimenti politico istituzionali superati – vedi lettera B, con la presenza nella bandiera italiana della croce dei Savoia).
Almeno fino agli anni Settanta, essere maestro a Cadine (e in genere in un piccolo paese) comportava un preciso ruolo e un impegno non solo “tecnico-professionale”, ma anche sociale ed etico, che andavano ben oltre l’insegnamento ed esigevano la presenza attiva in ogni momento pubblico della vita del paese (dalla messa quotidiana e domenicale alle festività, ricorrenze e avvenimenti speciali). Non a caso i maestri erano affiancati a parroci e medici nella ristretta cerchia delle persone di rilievo della comunità.
Maria Fadanelli Paissan e il marito Renato a Cadine hanno interpretato esemplarmente per decenni questo ruolo. In particolare Maria è stata da sempre impegnata anche nella vita parrocchiale e politico-sociale di Cadine (Parrocchia, Gruppo missionario, Fraternità francescana di Cadine, Democrazia cristiana, Gruppo pensionati e anziani, madrina del Gruppo ANA) e attiva nel volontariato anche cittadino (animazione nella casa di riposo di Povo in particolare). Per tutto questo il Consiglio della Circoscrizione del Bondone nel febbraio 2010 ha intitolato a lei la biblioteca e l’aula magna del nuovo edificio scolastico di Cadine."
Il modellino rappresenta una calchèra in funzione, un’antica fornace in pietra utilizzata per produrre la calce. Misura 4 x 27 cm. All’interno della calchèra è stato riprodotto un fuoco acceso e all’esterno sono stati collocati i sassi calcarei cotti di colore bianco e una fasina di legna fina. La calchèra è stata rappresentata addossata al versante e parzialmente interrata.
Il modellino è stato realizzato dagli alunni e dalle alunne del gruppo opzionale “L’aula di geologia” dell’a.s. 2025/26: Alberto, Bianca, Camilla, Desirè, Giulia, Gloria, Yasser, Marta e Sofia. Per la progettazione del modellino gli alunni si sono ispirati alla calchèra di Covelo e per la sua realizzazione hanno impiegato circa 8 ore. I materiali che hanno utilizzato sono: cartone, carta di giornale, colla vinilica, colori a tempera, sassolini, cemento, das, carta crespa, colla a caldo, muschio, rametti e caffè.
Nella seguente raccolta si trovano le schede descrittive inerenti le calchère e le cave presenti nel territorio di Vallelaghi. Le schede sono frutto della rielaborazione di contenuti bibliografici, testimonianze dirette e ricerche sul campo svolte dagli alunni e dalle alunne del gruppo opzionale “L’aula di geologia” dell’a.s. 2025/26: Alberto, Bianca, Camilla, Desirè, Giulia, Gloria, Yasser, Marta e Sofia.
Anche nell'anno scolastico 2025/26 Federica Bressan ha proposto ad un gruppo di attività opzionali della Scuola Sec. di I grado di Vezzano di lavorare a “L’aula di geologia”, puntando questa volta l'attenzione alla lavorazione della pietra sul territorio di pertinenza della scuola.
I ragazzi e le ragazze del gruppo hanno partecipato con vivo interesse all'attività, compiendo ricerche, intervistando persone, andando alla ricerca dei luoghi, dentro e fuori orario scolastico, con la collaborazione di Ecomuseo della Valle dei Laghi ed in autonomia, coinvolgendo privati e comune nella cura e valorizzazione di quanto rimasto sul territori, producendo questo ed altri lavori:
Lavoro scolastico sul torrente Vela realizzato con grande cura da Maria Giovanna Fadanelli (1942-2021) nella VI classe della scuola elementare di Cadine presumibilmente nel 1954/55.
L'insegnante della scuola elementare di Cadine, che al tempo aveva coordinato questo articolato ed interdisciplinare lavoro, era Renato Paissan (1909-1982).
Si presenta come una teca realizzata a mano con cartoncino e nastro, contenente una serie di fogli numerati, alcuni dei quali contengono al loro interno un'altra pagina.
La numerazione permette di indicizzare il contenuto del lavoro:
1. Parla la sorgente
2. Il torrente fece parlare di sé
3. Piccole industrie scomparse
4. Il buco di Vela e la sua leggenda
5. Il pesce del nostro torrente: la trota
La pesca
6. Per la memoria : "Il salice" - Giuseppe Angiolo Sentini
7. Il salice
8. Dettato: "Il corso delle acque è come la verità "- L. Tolstoi
9. Dettato: "Il torrente" - G. Ugolini
"Il fabbro e il suo bambino" - G. Ugolini
10. Le acque del Vela formano: articolo, nome, aggettivo
Dalla sorgente l'acqua: verbo, avverbio
11. Visita al fabbro ferraio
12. L'officina del fabbro ferraio: La fucina. Il travaglio. Il maglio
13- Problema
14. Visita al mulino
15. Il mulino
16. Problema
17. La piccola industria della bakelite
18. Problema
19. Fattura
20. Visita al lavoratorio della pietra
21. La lavorazione della pietra
22. Opere di pregio realizzate colla pietra rossa e verdello della nostra cava
Il questionario intende rendere consapevoli gli alunni delle esperienze di emigrazione ed immigrazione, passate e presenti, diffuse nelle famiglie.
Fornisce l'occasione di informare le famiglie sul progetto in corso.
Pone anche le basi per raccogliere eventuali disponibilità da parte di familiari, amici e conoscenti a collaborare a questo progetto.
Il progetto prevede 3 interventi in classe di esperti esterni, di cui il primo introduttivo, condotto dall'associazione "Trentini nel mondo".
Al termine dell'incontro viene distribuito un questionario da compilare in famiglia.
Tenendo conto anche dei risultati dei questionari e delle curiosità espresse dagli alunni, le insegnanti scelgono tra le quattro proposte espresse nel progetto quella più consona alla classe, così come le tematiche di maggiore interesse.
In base alle scelte fatte, vengono quindi concordati i due successivi incontri guidati da collaboratori di Ecomuseo.
---
Nell'anno scoalstico 2025/26 hanno aderito a questo progetto le classi 4 primaria ^ di Terlago; 3^, 4^ A e B, 5^ della pr. di Vezzano; 2^ A , B e C della sec. di Vezzano; 3^, 4^ e 5^ della pr. di Sarche, 2^ A e B della sec. di Cavedine, 3^ A e B della pr. di Dro per un totale di 15 classi e 245 alunni.
Traccia di intervista predisposta da Ecomuseo della Valle dei Laghi, in occasione del progetto "Oltre confini e generazioni", per raccogliere testimonianze dai figli dei nostri emigrati, ricca di sollecitazioni utili a offrire spunti di riflessione agli interessati prima dell'intervista. Ognuno potrà poi scegliere se rispondere a tutte le domande o soffermarsi su quelle che più lo hanno intrigato. Anche un piccolo aneddoto può costitutire un tassello prezioso accanto ai ricordi di altri testimoni.
Questa traccia è facilmente adattabile per essere utilizzata con emigrati di terza generazione, così come di prima.
Resoconto della visita al panificio Tecchiolli di Cavedine preparato dalla classe seconda di Vezzano nel 2014/15 e pubblicato sul sito istitutocomprensivovalledeilaghi.it poi dismesso.
Resoconto della visita al panificio Tecchiolli di Cavedine preparato dalla classe prima di Vezzano nel 2014/15 e pubblicato sul sito istitutocomprensivovalledeilaghi.it poi dismesso.
Sono qui riportate le interviste fatte dai bambini di prima della scuola primaria di Vezzano nell'anno scolastico 2009/10 ad Aldo Tecchiolli, titolare dello storico panificio Tecchiolli, e alla sua dipendente Rosanna Chemelli, responsabile del negozio di generi alimentari Tecchiolli di Vezzano.
I bambini hanno potuto in questa occasione visitare il primo panificio, il negozio e gustare i prodotti Tecchiolli.
Questo articolo era stato pubblicato con lo stesso titolo nel diario di classe sul sito ww.icvalledeilaghi.it, poi dismesso.
Questo materiale prodotto dalla classe prima di Vezzano nell'anno scolastico 2008/09 era stato pubblicato con lo stesso titolo nel diario di classe sul sito ww.icvalledeilaghi.it, poi dismesso.
Le pagine sono state copiate di seguito una sotto l’altra così com’erano.
Seguono le altre pagine di diario e gli altri file richiamati nei collegamenti, che sono stati di conseguenza aggiornati.
Avendo un formato diverso, il citato “terzo libro degli abitanti del bosco” è inserito in un file a parte, terzo perché già due "libri" erano stato ultimati prima di utilizzare questo; essi costituivano l'alternativa sperimentale al libro di testo. Si compone di una parte predisposta dall'insegnante di scienze e tecnologia ad inizio attività, che prevedeva pagine bianche dove i bambini illustravano man mano i loro apprendimenti con disegni e poche parole (utilizzando anche un foglio bianco inserito al di fuori della parte stampata), una parte collettiva creata dai bambini con l'insegnante di italiano.
Il porfido è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il calcare grigio è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
La selce è qui descritta dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il basalto è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il micascisto è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il marmo è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il lapillo vulcanico è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
La dolomia è qui descritta dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
L'arenaria è qui descritta dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
La tonalite è qui descritta dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il tufo calcareo è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il rosso ammonitico è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui: