Sono inserite in questa collezione tutti i contenuti che riteniamo possano essere interessanti ma di cui abbiamo informazioni molto scarse. Chiediamo ai visitatori che avessero qualche conoscenza a riguardo di farcene partecipi scrivendo a archiviomemoria@ecomuseovalledeilaghi.it. Naturalmente informazioni aggiuntive o segnalazione di imprecisioni sono sempre gradite anche per gli altri contenuti.
Grande calchèra in prossimità del paese. Sono ancora intatti l'entrata sormontata da una robusta architrave monolitica ed i muri circolari perimetrali anneriti dal fuoco. Nella parte superiore più esposta è stata posta una staccionata protettiva.
Chi avesse informazioni su questa specifica calchèra è invitato a condividerle con archiviomemoria@ecomuseovalledeilaghi.it così da arricchire questa scheda.
Secondo le notizie raccolte dal gruppo di lavoro della scuola secondaria di Vezzano, era attiva tra gli anni '30-'50 del novecento. La calce prodotta veniva in parte utilizzata direttamente ed in parte anche fuori Terlago: a Sopramonte, Trento e Povo.
Chi sapesse altre informazioni su questa specifica calcara è invitato a condividerle con archiviomemoria@ecomuseovalledeilaghi.it così da arricchire questa scheda.
Questa cartolina ricorda una solenne cerimonia religiosa in cui i fedeli portano lunghe candele. Si nota la presenza di tre preti, davanti a loro il coro esclusivamente maschile, dietro di loro una bambina con un mazzo di fiori e un uomo con un gonfalone abbassato. Sotto lo stemma sabaudo il portone è aperto e ornato da due grandi drappi.
Non abbiamo informazioni certe su questa foto per cui possiamo fare solo ipotesi.
Potrebbe essere una processione ferma nei pressi di uno degli altarini che venivano costruiti tradizionalmente in ogni piazza in occasione delle processioni eucaristiche, che seguivano proprio questo itinerario.
Potrebbe essere un funerale partito proprio dalla casa con lo stemma sabaudo. Un tempo era d'uso in alcuni paesi della nostra valle che ogni famiglia partecipante ad un funerale ricevesse una lunga candela. Arrivati a casa, essa veniva tagliata in parti ed utilizzata per illuminare la casa e nel contempo ricordare il defunto.
Riguardo la localizzazione, è riconoscibile lo stesso scorcio già descritto nella foto