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Titolo
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Da schiavi bianchi a coloni. Un progetto per le fazendas
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Descrizione
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Il titolo completo è: Da schiavi bianchi a coloni. Un progetto per le fazendas. Contadini trentini (veneti e lombardi) nelle foreste brasiliane.
Il libro tratta della migrazione di contadini dal Triveneto al Brasile tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900.
Per quanto riguarda specificatamente la Valle dei Laghi troviamo:
- p. 164 ( p. 84 pdf) "Già del 1881 La Voce Cattolica riporta la notizia della partenza di una sessantina di persone, in maggioranza della zona di Vezzano, alla volta di una fazenda di Campos, nella proivincia di Rio de Janeiro. La stessa fonte darà in seguito notizie della apparente buona riuscita di quella spedizione."
- p. 224 (p. 89 pdf) "di varia fonte, ci suggerisce la presenza di un certo gruppo di famiglie di Cavedine nella Fazenda Rocinha a Campinas."
- p. 233 (p. 114 pdf) "(...) Se non fosse possibile trattare con i Coroados, sarebbero passati sull’altra riva, tentando di catechizzare gli indios Chavantes del Mato Grosso”. Partirono prima in due. Si ammalarono e furono sostituiti da Salvatore da Cavedine e Bernardo da Vezzano. Ebbero migliore fortuna. Dopo un certo tempo “si presenta alla catechesi un indio. Era nudo ed affamato”. Fu sfamato e, naturalmente, vestito. Ne vennero altri, fino ad una cinquantina, e con tutti successe lo stesso. I Chavantes, come tutti gli altri, avevano secondo i frati la cattiva abitudine di girare nudi. Per la verità in quel clima non servivano vestimenta ed addirittura sarebbero state di grande impaccio per chi doveva muoversi con velocità e scaltrezza nell’intricatissimo sottobosco tropicale. Accadevano scene che potrebbero essere intese come comiche se, in termini di approccio culturale complessivo, non avessero assunto invece un aspetto tragico: “Essi, quando stanno vicini ai missionari, tengono indosso i vestiti, ma appena entrano nel bosco, il vestito per loro è un ingombro, un peso insopportabile e perciò lo gettano da parte, e lo riassumono soltanto quando escono all’aperto. Un giorno, insieme con gli Indi i padri andarono a caccia. Entrati nel folto del bosco, gli Indi secondo il solito, misero da parte i vestiti, quantunque i Padri ne li consigliassero. Uno di essi si avvicinò a Padre Sigismondo da Canazei e lo voleva persuadere che anch’egli li imitasse. I missionari dovettero ritornare a casa”.
- p. 382 (p. 188 pdf) Nessuno dei coloni elencati è segnalato come proveniente dalla Valle dei Laghi, ma molti di loro non hanno il paese di provenienza per cui è anche possibile che fra loro ce ne siano , troviamo Bassetti, Bernardi, Cappelletti, Dorigatti, Faes, Tabarelli...
- p. 386 (p.190 pdf) Fra i Cappuccini trentini che operarono a S. Paolo sono citati col nome capuccino: Alberto da Stravino nome secolare Abramo Dallapè arrivato in Brasile nel 1902, Bernardo da Vezzano al secolo Benedetto Zanini arrivato nel 1912, Giacomo da Cavedine al secolo Costante Stocchetti arrivato nel 1921, Pasquale da Padergnone arrivato nel 1908, Salvatore da Cavedine al secolo Stefano Stocchetti arrivato nel 1903.
Volendo approfondire, sono citate le fonti.
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Consultando CISEI,
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troviamo riscontro di uno dei coloni citati: FAES VALENTINO (capofamiglia) di anni 51 ed i suoi familiari: FAES SABINA di anni 22, FAES GIUSTINA di anni 18, FAES CAROLINA di anni 17 di Fraveggio sono sbarcati a San Paolo il 14/10/1883 diretti a Campinas.
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Autore
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Grosselli, Renzo Maria
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Data di pubblicazione
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1991
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Editore
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Trento : Provincia autonoma di Trento, 1986
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Numero di pagine
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443
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Tipo
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Libro
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Indice dei contenuti
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INDICE GENERALE
Presentazione - p. 7
Introduzione - p. 15
Premessa - p. 21
PARTE PRIMA
Gli imprenditori del caffè. Il problema della sostituzione della manodopera schiava
San Paolo e il caffè - p. 31
La questione negra - p. 38
I nativi - p. 56
Gli “schiavi bianchi” - p. 68
“I nostri interessi che sono gli interessi della società brasiliana”: il dibattito all'ovest negli anni ‘70 - p. 77
La vera “colonizzazione”: gli anni ‘70 e l'avvento della immigrazione italiana - p. 82
Anni '80: la fazenda di caffè si fa Stato - p. 87
ll viaggio gratuito - p. 101
La Compagnia Fiorita è l'immigrazione italiana e austriaca - p. 112
Visione del Paradiso. Marketing in emigrazione - p. 119
I Commissariati Fiscali di Immigrazione - p. 135
PARTE SECONDA
I trentini nello Stato di San Paolo 1875-1914
I numeri: flusso immigratorio generale e leve italiane
Dall'Austria-Ungheria - p. 145
Le fonti brasiliane: un punto interrogativo. Le fonti austriache: un buco nero - p. 152
I trentini nelle farzendas di S. Paolo - p. 162
Le colonie pauliste ed i trentini - p. 182
All'eisempon e nelle città - p. 200
Fratopoli: la Missione Cappuccina trentina a S. Paolo - p. 206
PARTE TERZA
La Visione dell'Inferno: contro le fazendas
Austria: emigrazione dimenticata - p. 243
L'ossessione militare - p. 247
1874-1914: no austriaco al Brasile! - p. 250
Scarsa ramificazione della rete consolare austriaca in Brasile - p. 261
1877-1914: no austriaco a S. Paolo! - p. 262
Misure poliziesche contro l’emigrazione e tentativi paulisti di compromesso - p. 264
Ultimi tentativi paulisti in Austria: la Compagnia di Navigazione Austro-Americana - p. 271
La Grande Naturalizzazione - p. 274
Alcuni effetti della politica austriaca in campo emigratorio - p. 280
Per le colonie: la stampa cattolica trentina e il fenomeno migratorio - p. 283
PARTE QUARTA
Il Visconte di Indaiatuba ed i coloni trentini di Salto Grande e Saltinho. Il tribolato passaggio dal dispotismo paternalistico al libero lavoro
Joaquim Bonificio do Amaral, Barone e Visconte di Indaiatuba - p. 301
La Fazenda Sete Quedas ed i lavoratori dell’Holstein - p. 306
L’arrivo dei trentini nella Colonia Salto Grande - p. 316
La versione dei fatti proposta dai contadini - p. 318
Come si svolsero realmente i fatti - p. 319
La tragedia di Salto Grande. Indaiatuba, un cattivo padrone - p. 214
La Colonia Saltinho. Indaiatuba, un buon padrone - p. 347
“Perché inventare quando è chiaro il motivo? Per lavorare preferiscono il lavoro dove non c’è rischio di prigione” - p. 355
La piccola proprietà - p. 363
Trentini che lavorarono con Joaquim Bonifdàcio do Amaral, Visconte di Indaiatuba (liste) - p. 382
Cappuccini trentini che operarono a S. Paolo (liste) - p. 386
APPENDICE
En contadin de Meano che s’ha fat bon brasiliano di G. Vitti - p. 389
BIBLIOGRAFIA - p. 423
INDICE DELLE CARTINE - p. 444
INDICE TABELLE - p. 445