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Nome
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Monumento a Domenico Bassetti presso l'omonimo parco
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Descrizione
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Il monumento ricorda la strage di Palestro avvenuta in Algeria il 21 aprile 1871. Vi è raffigurato Domenico Andrea Bassetti che lotta armato per difendere la popolazione della cittadina da lui stesso fondata e di cui era sindaco.
Nato a Lasino il 20 gennaio 1828 è morto in quella battaglia il 21 aprile 1871, insieme ad una cinquantina di uomini, fra cui molti trentini, mentre delle donne e dei bambini si sono perse le tracce.
Di ideali filo italiani, nel 1859 lasciò Lasino, in territorio austriaco, per partecipare alla seconda guerra di indipendenza tra le file dell'esercito piemontese a fianco delle truppe francesi. Emigrato in Francia si arruolò nella Legione straniera francese in Algeria, ove fondò nel 1867 la cittadina di Palestro e ne divenne primo sindaco. I terreni che il governo francese aveva assegnato ai legionari, che pensavano di poter riscostruire lì la loro vita in un ambiente simile a quello da dove venivano ed in cui non potevano tornare, erano stati tolti ai locali. La convivenza è durata pochi anni e la rivolta contro il colonialismo francese è stata dura portando alla strage suddetta. Il governo francese, riportato l'ordine, ha realizzato a Palestro un monumento a ricordo di questo evento. Dopo la conquista dell'indipendenza algerina, nel 1962, la città ha cambiato il suo nome in Lakhdaria e il monumento è stato abbattuto. Sulla base di una vecchia fotografia e usando un blocco di pietra bianca di Vicenza, nel 2015, lo scultore Enrico Pasquale ha ricostruito l'opera, presentata alla Fiera internazionale del marmo di Verona e poi inserita nel parco dedicato a Domenico Bassetti a Lasino.
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Data di costruzione
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2015
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Livello di precisione della collocazione geografica
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Collocazione precisa