Sulla facciata della casa cantoniera, ora hotel Vezzano, è riportata la dicitura che indica l'altitudine del paese; all'ultimo piano il tipico ballatoio su cui venivano sistemate le pannocchie ad essiccare. Le proprietà ai lati della strada erano protette da muri in sassi, spesso alti come quello che si può vedere sulla destra. La strada era delimitata da grossi paracarri in pietra. La via principale (Via Roma), allora strada di percorrenza Trento-Riva era asfaltata, mentre via Stoppani era sterrata. Dietro si vede la salita al Doss e i grossi ippocastani che hanno dato il nome a questo luogo: ai "Alberoni".
Grazie alla collaborazione dei gruppi culturali Nereo Cesare Garbari del Distretto di Vezzano, La Roda, Retrospettive, Centro Studi Judicaria, Ecomuseo della Valle dei Laghi, Piccola Nizza de Trent, del gruppo Pensionati e Anziani di Vezzano, di molti privati e del patrimonio fotografico degli autori, la nascita del Comune di Vallelaghi ha visto la pubblicazione di questo libro fotografico. Le numerose foto storiche, accompagnate da brevi didascalie e introduzioni ai capitoli tematici, permettono di conoscere peculiarità e similitudini fra le 11 frazioni che compongono il neo comune favorendo così lo sviluppo di uno spirito di appartenenza ad un'unica comunità dei cittadini provenienti dai tre comuni fusi di Terlago, Vezzano e Padergnone.
Diverse foto pubblicate su questo volume sono disponibili nell'Archivio della Memoria per il riutilizzo.
Su sollecitazione di Ecomuseo della Valle dei Laghi, gli alunni delle scuole primarie della Valle hanno individuato i luoghi per loro più significativi per bellezza, identità storica, naturalistica e antropologica e li hanno descritti con brevi testi. Davide Bolognani ha poi realizzato le illustrazioni e curato il progetto grafico. L'albo illustrato da colorare è rivolto ai bambini e alle loro famiglie che grazie alla mappa finale possono raggiungere i luoghi che hanno destato la loro curiosità.
Collana, di 10 libretti, realizzata dai bambini della scuola primaria di Vezzano nel corso di 6 anni scolastici con la collaborazione del Consorzio Vigilanza Boschiva della Valle dei Laghi e del Comune di Vezzano. Ogni libretto termina con la mappa del bosco tra Bersaglio, Ronch e Lusan in cui sono indicate le 7 postazioni, allestite anche con la collaborazione dei genitori, dove questi libretti, plastificati, sono stati posizionati in apposite "casette". Ogni libretto contiene una storia ambientata nello specifico luogo del bosco in cui si trova la pubblicazione ed ha come protagonista un personaggio immaginario, una pianta ed un animale presentati con due schede scientifiche in coda alla storia. Accanto alla casetta è stato posto un cartellino sulla pianta protagonista e la sagoma a grandezza naturale dell'animale protagonista con le sue tracce impresse in una piccola piattaforma di cemento inserita nel terreno.
Le pubblicazioni sono inoltre disponibili in biblioteca, on-line sul sito della scuola e sono state date in copia a tutti i bambini coinvolti.
Questi i titoli
1 A– Paolino e il magico bosco del Bersaglio.
1 B - I folletti al pozzo di Lusan (leccio – lucciola).
2 – Il segreto della strega (sommacco- volpe).
3 – Il bosco incantato (pino nero – topo selvatico).
4 – I tassi innamorati (ciliegio selvatico – tasso).
5 – Festa d'estate (roverella – pipistrello).
6 A – All'ombra dell'edera (edera – capriolo).
6 B - Amico frassino, mi aiuti? (frassino – falco).
7 A– El bus dela Maria Mata (carpino – scoiattolo).
7 B - Le marmitte dei giganti.
Gli alunni, prendendo lo spunto dal libro “Il bel Paese” di Antonio Stoppani, hanno condotto uno studio sulle caratteristiche geologiche e morfologiche della Valle dei Laghi. Il contenuto è ricco di informazioni scientifiche ma anche di testi fantastici e creativi che gli alunni hanno saputo creare con maestria.