Il modellino rappresenta una calchèra in funzione, un’antica fornace in pietra utilizzata per produrre la calce. Misura 4 x 27 cm. All’interno della calchèra è stato riprodotto un fuoco acceso e all’esterno sono stati collocati i sassi calcarei cotti di colore bianco e una fasina di legna fina. La calchèra è stata rappresentata addossata al versante e parzialmente interrata.
Il modellino è stato realizzato dagli alunni e dalle alunne del gruppo opzionale “L’aula di geologia” dell’a.s. 2025/26: Alberto, Bianca, Camilla, Desirè, Giulia, Gloria, Yasser, Marta e Sofia. Per la progettazione del modellino gli alunni si sono ispirati alla calchèra di Covelo e per la sua realizzazione hanno impiegato circa 8 ore. I materiali che hanno utilizzato sono: cartone, carta di giornale, colla vinilica, colori a tempera, sassolini, cemento, das, carta crespa, colla a caldo, muschio, rametti e caffè.
Nella seguente raccolta si trovano le schede descrittive inerenti le calchère e le cave presenti nel territorio di Vallelaghi. Le schede sono frutto della rielaborazione di contenuti bibliografici, testimonianze dirette e ricerche sul campo svolte dagli alunni e dalle alunne del gruppo opzionale “L’aula di geologia” dell’a.s. 2025/26: Alberto, Bianca, Camilla, Desirè, Giulia, Gloria, Yasser, Marta e Sofia.
Anche nell'anno scolastico 2025/26 Federica Bressan ha proposto ad un gruppo di attività opzionali della Scuola Sec. di I grado di Vezzano di lavorare a “L’aula di geologia”, puntando questa volta l'attenzione alla lavorazione della pietra sul territorio di pertinenza della scuola.
I ragazzi e le ragazze del gruppo hanno partecipato con vivo interesse all'attività, compiendo ricerche, intervistando persone, andando alla ricerca dei luoghi, dentro e fuori orario scolastico, con la collaborazione di Ecomuseo della Valle dei Laghi ed in autonomia, coinvolgendo privati e comune nella cura e valorizzazione di quanto rimasto sul territori, producendo questo ed altri lavori:
Terza esperienza di attività partecipativa all'interno di un incontro autogestito all'Università della terza Età e del Tempo Disponibile di Vezzano.
Seduti in cerchio chiunque poteva prendere la parola formulando una possibile risposta alla domanda "Come stat?" o "Come vala?" esprimendosi in dialetto trentino. Altri potevano poi intervenire per chiedere spiegazioni, spiegarne il significato, fornire varianti, similitudini, contrari....
Delle possibili risposte erano scritte su bigliettini che ognuno poteva pescare da un cestino per farsi venire ulteriori idee.
Ne sono scaturite molte frasi usate sul territorio la cui definizione è uscita nell'immediatezza di un confronto; non intende essere certa o esaustiva, ma semplicemente stimolare il confronto.
Lavoro scolastico sul torrente Vela realizzato con grande cura da Maria Giovanna Fadanelli (1942-2021) nella VI classe della scuola elementare di Cadine presumibilmente nel 1954/55.
L'insegnante della scuola elementare di Cadine, che al tempo aveva coordinato questo articolato ed interdisciplinare lavoro, era Renato Paissan (1909-1982).
Si presenta come una teca realizzata a mano con cartoncino e nastro, contenente una serie di fogli numerati, alcuni dei quali contengono al loro interno un'altra pagina.
La numerazione permette di indicizzare il contenuto del lavoro:
1. Parla la sorgente
2. Il torrente fece parlare di sé
3. Piccole industrie scomparse
4. Il buco di Vela e la sua leggenda
5. Il pesce del nostro torrente: la trota
La pesca
6. Per la memoria : "Il salice" - Giuseppe Angiolo Sentini
7. Il salice
8. Dettato: "Il corso delle acque è come la verità "- L. Tolstoi
9. Dettato: "Il torrente" - G. Ugolini
"Il fabbro e il suo bambino" - G. Ugolini
10. Le acque del Vela formano: articolo, nome, aggettivo
Dalla sorgente l'acqua: verbo, avverbio
11. Visita al fabbro ferraio
12. L'officina del fabbro ferraio: La fucina. Il travaglio. Il maglio
13- Problema
14. Visita al mulino
15. Il mulino
16. Problema
17. La piccola industria della bakelite
18. Problema
19. Fattura
20. Visita al lavoratorio della pietra
21. La lavorazione della pietra
22. Opere di pregio realizzate colla pietra rossa e verdello della nostra cava
Il questionario intende rendere consapevoli gli alunni delle esperienze di emigrazione ed immigrazione, passate e presenti, diffuse nelle famiglie.
Fornisce l'occasione di informare le famiglie sul progetto in corso.
Pone anche le basi per raccogliere eventuali disponibilità da parte di familiari, amici e conoscenti a collaborare a questo progetto.
Il progetto prevede 3 interventi in classe di esperti esterni, di cui il primo introduttivo, condotto dall'associazione "Trentini nel mondo".
Al termine dell'incontro viene distribuito un questionario da compilare in famiglia.
Tenendo conto anche dei risultati dei questionari e delle curiosità espresse dagli alunni, le insegnanti scelgono tra le quattro proposte espresse nel progetto quella più consona alla classe, così come le tematiche di maggiore interesse.
In base alle scelte fatte, vengono quindi concordati i due successivi incontri guidati da collaboratori di Ecomuseo.
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Nell'anno scoalstico 2025/26 hanno aderito a questo progetto le classi 4 primaria ^ di Terlago; 3^, 4^ A e B, 5^ della pr. di Vezzano; 2^ A , B e C della sec. di Vezzano; 3^, 4^ e 5^ della pr. di Sarche, 2^ A e B della sec. di Cavedine, 3^ A e B della pr. di Dro per un totale di 15 classi e 245 alunni.
Piazza Don Amistadi, sulla destra la scuola, sulla sinistra la canonica, di fronte la chiesa con dietro la cima Garzolet.
La stampa, formato 10x14,5 cm, sul retro presenta il titolo scritto a mano, "RANZO m. 743 (Trentino)" ed il timbro del produttore con l'identificativo. La datatazione è ipotetica e basata sul confronto con altre fotografie.
In primo piano la scuola di Ranzo entrata in funzione nel settembre 1951 e dismessa nel 2006. Sullo sfondo la strada di collegamento con Vezzano aperta nel 1954.
La stampa, formato 10x14,5 cm, sul retro presenta il titolo scritto a mano, "RANZO m. 743 (Trentino)" ed il timbro del produttore.
Cartolina viaggiata nel 1963, affrancata con due francobolli per un totale di 15 lire, recante il timbro dell'ufficio pstale di Sarche. La datazione è ipotizzata in base ad altre cartoline della famiglia cooperativa. Rappesenta l'edificio scolastico oltre il quale si vede parte della chiesa di San Nicolò.
L'edificio scolastico di Fraveggio in ottime condizioni presenta sulla facciata principale la scritta "Scuole elementari".
Dietro, sulla sinistra il mulino e l'edificio costruito in parte con tufo calcareo, sulla destra lungo la strada per Lon è visibile il capitello del colera, più oltre i ruderi del muraglione di "castel Tonin" ed i residui degli scavi alla finestra ai Gaggi.
Stampa in bianco e nero, 10x15 cm, riportante sul retro scritto a mano: "Fraveggio m. 433 (Trentino) Le scuole elementari" ed il timbro "Foto CINE N. 9324 TRENTO".
Il video mostra alcuni momenti della ricostruzione del mulino didattico di Vezzano, realizzato da Ecolegno, recuperando parti del Mulino Garbari, l'ultimo attivo nel paese.
Per saperne di più consultare la scheda:
È stato inaugurato il 5 giugno 2025 presso il Teatro di Valle a Vezzano un mulino didattico realizzato dalla Comunità di Valle, ridando vita a ciò che si è salvato del mulino Garbari, l'ultimo a fermare la ruota idraulica a Vezzano nel 1979:
Resoconto della visita al panificio Tecchiolli di Cavedine preparato dalla classe seconda di Vezzano nel 2014/15 e pubblicato sul sito istitutocomprensivovalledeilaghi.it poi dismesso.
Resoconto della visita al panificio Tecchiolli di Cavedine preparato dalla classe prima di Vezzano nel 2014/15 e pubblicato sul sito istitutocomprensivovalledeilaghi.it poi dismesso.
Sono qui riportate le interviste fatte dai bambini di prima della scuola primaria di Vezzano nell'anno scolastico 2009/10 ad Aldo Tecchiolli, titolare dello storico panificio Tecchiolli, e alla sua dipendente Rosanna Chemelli, responsabile del negozio di generi alimentari Tecchiolli di Vezzano.
I bambini hanno potuto in questa occasione visitare il primo panificio, il negozio e gustare i prodotti Tecchiolli.
Questo articolo era stato pubblicato con lo stesso titolo nel diario di classe sul sito ww.icvalledeilaghi.it, poi dismesso.
Questo materiale prodotto dalla classe prima di Vezzano nell'anno scolastico 2008/09 era stato pubblicato con lo stesso titolo nel diario di classe sul sito ww.icvalledeilaghi.it, poi dismesso.
Le pagine sono state copiate di seguito una sotto l’altra così com’erano.
Seguono le altre pagine di diario e gli altri file richiamati nei collegamenti, che sono stati di conseguenza aggiornati.
Avendo un formato diverso, il citato “terzo libro degli abitanti del bosco” è inserito in un file a parte, terzo perché già due "libri" erano stato ultimati prima di utilizzare questo; essi costituivano l'alternativa sperimentale al libro di testo. Si compone di una parte predisposta dall'insegnante di scienze e tecnologia ad inizio attività, che prevedeva pagine bianche dove i bambini illustravano man mano i loro apprendimenti con disegni e poche parole (utilizzando anche un foglio bianco inserito al di fuori della parte stampata), una parte collettiva creata dai bambini con l'insegnante di italiano.
Cartolina non viaggiata, in bianco e nero, 10x15 cm.
Panorama dall'alto di Vezzano. Come si può notare al tempo non c’era ancora la variante al paese realizzata verso il 1970. “Piazza fiera” non era su un ponte come oggi, era circondata dalla campagna, aveva il lato sud alberato e quello nord aperto verso la strada. La scuola non aveva la mensa e la palestra e l’ultimo piano era più basso (ampliamento 1988). Non c’era l'officina Morandi realizzata negli anni ‘60 e molti altri sono i particolari osservabili in questo scatto.
L'abitato di Lon con il ristorante "Fior di roccia" al centro e la chiesa sullo sfondo a destra. L'ultimo edificio prima della chiesa era la scuola di Lon costruita nel 1958 e funzionante fino al 1969.
Stampa in bianco e nero 10x14,5 cm riportante sul retro scritto a mano "Lon di Vezzano m. 600 (Trentino) Panorama" ed il timbro "Foto CINE N. 9334 TRENTO"
Veduta, dal dosso della chiesa di S. Giacomo, della piazza, dal 2023 denominata "piazza Maria Cappelletti". Si può notare un alto muro attorno alla canonica, oggi non più presente. La canonica era un tempo anche sede della scuola.
Sullo sfondo il Monte Gazza.
Stampa in bianco e nero, 10x15 cm, riportante sul retro scritto a mano: "Covelo m. 585 (Trentino) Panorama" ed il timbro "Foto CINE N. 9178 TRENTO".
Veduta in bianco e nero del paese di Monte Terlago con sfondo del Gruppo della Paganella.
Cartolina formato 10 x 15 cm, viaggiata nel 1959 con affrancatura di 20 lire (due francobolli da 10 lire). Lo scatto è sicuramente antecedente a tale data in quanto proprio nel 1959 è stata inaugurata la scuola, edificio qui non presente. Al tempo erano ancora chiaramente visibili alcuni dei masi che sono andati a formare il paese: in primo piano il maso Canova poi sulla sinistra della strada la canonica (al tempo anche scuola) e sulla destra la chiesa, a seguire sulla sinistra il “Mas dei Toniòi” e sulla destra il “Mas dei Frati”, in cima Maso Valar. Altri masi rimangono fuori da questa inquadratura.
Non si intravedono ripetitori sulla Paganella, installati dal 1955.
Cartolina Albergo Padergnone con vista albergo, garage dell'albergo e scuole sullo sfondo.
Da notare come sul retro della cartolina si valorizzi la presenza dell'acqua corrente.
Pur non essendo stata spedita presenta un testo in tedesco riguardante il vino santo, datato 9 giugno 1938 dimostrante il fatto che lo scatto è precedente a questa data. Misura 9 x 14 cm, formato in uso soprattutto precedentemente al 1931.
Sono qui riprodotte solo le sei pagine che presentano l'attività organizzata dai ragazzi, un compito di realtà molto impegnativo che li ha visti ben collegati alle realtà pubbliche e private del territorio.
Tutte le altre pagine riportano la pubblicità degli sponsor che hanno permesso la pubblicazione dell'opuscolo stesso e che hanno coperto le spese affrontate dai ragazzi.
Quesa pubblicazione è il risultato di circa cinque mesi di lavoro dei 22 alunni che nel 1983/84 frequentvano la scuola elementare di Ranzo.
I bambini erano di visi in tre g ruppi comprendenti alunni di classi diverse, ognuno dei quali si occupava di un determinato argomento:
gruppo uno: attività economiche ieri e oggi - la popolazione,
gruppo due: notizie storiche - usi e costumi - tradizioni
gruppo tre: aspetto edilizio e architettonico.
Il lavoro è stato svolto attraverso interviste e questionari rivolti alle persone del paese e la consultazione di qualche testo .