L'abitato di Lon con il ristorante "Fior di roccia" al centro e la chiesa sullo sfondo a destra. L'ultimo edificio prima della chiesa era la scuola di Lon costruita nel 1958 e funzionante fino al 1969.
Stampa in bianco e nero 10x14,5 cm riportante sul retro scritto a mano "Lon di Vezzano m. 600 (Trentino) Panorama" ed il timbro "Foto CINE N. 9334 TRENTO"
Veduta, dal dosso della chiesa di S. Giacomo, della piazza, dal 2023 denominata "piazza Maria Cappelletti". Si può notare un alto muro attorno alla canonica, oggi non più presente. La canonica era un tempo anche sede della scuola.
Sullo sfondo il Monte Gazza.
Stampa in bianco e nero, 10x15 cm, riportante sul retro scritto a mano: "Covelo m. 585 (Trentino) Panorama" ed il timbro "Foto CINE N. 9178 TRENTO".
Veduta in bianco e nero del paese di Monte Terlago con sfondo del Gruppo della Paganella.
Cartolina formato 10 x 15 cm, viaggiata nel 1959 con affrancatura di 20 lire (due francobolli da 10 lire). Lo scatto è sicuramente antecedente a tale data in quanto proprio nel 1959 è stata inaugurata la scuola, edificio qui non presente. Al tempo erano ancora chiaramente visibili alcuni dei masi che sono andati a formare il paese: in primo piano il maso Canova poi sulla sinistra della strada la canonica (al tempo anche scuola) e sulla destra la chiesa, a seguire sulla sinistra il “Mas dei Toniòi” e sulla destra il “Mas dei Frati”, in cima Maso Valar. Altri masi rimangono fuori da questa inquadratura.
Non si intravedono ripetitori sulla Paganella, installati dal 1955.
Cartolina Albergo Padergnone con vista albergo, garage dell'albergo e scuole sullo sfondo.
Da notare come sul retro della cartolina si valorizzi la presenza dell'acqua corrente.
Pur non essendo stata spedita presenta un testo in tedesco riguardante il vino santo, datato 9 giugno 1938 dimostrante il fatto che lo scatto è precedente a questa data. Misura 9 x 14 cm, formato in uso soprattutto precedentemente al 1931.
Sono qui riprodotte solo le sei pagine che presentano l'attività organizzata dai ragazzi, un compito di realtà molto impegnativo che li ha visti ben collegati alle realtà pubbliche e private del territorio.
Tutte le altre pagine riportano la pubblicità degli sponsor che hanno permesso la pubblicazione dell'opuscolo stesso e che hanno coperto le spese affrontate dai ragazzi.
Quesa pubblicazione è il risultato di circa cinque mesi di lavoro dei 22 alunni che nel 1983/84 frequentvano la scuola elementare di Ranzo.
I bambini erano di visi in tre g ruppi comprendenti alunni di classi diverse, ognuno dei quali si occupava di un determinato argomento:
gruppo uno: attività economiche ieri e oggi - la popolazione,
gruppo due: notizie storiche - usi e costumi - tradizioni
gruppo tre: aspetto edilizio e architettonico.
Il lavoro è stato svolto attraverso interviste e questionari rivolti alle persone del paese e la consultazione di qualche testo .
Questa piccola fotografia in formato 8,2 x 5,4 cm mostra un gruppo di militari sulla scalinata dell'edificio che al tempo era municipio e scuola.
Tra queste due parole impresse sopra la porta d'entrata c'è lo stemma del comune con le tre barche una sopra l'altra separate da due fasce.
Il nome "Scuola Primaria" è dovuto alla "riforma Moratti" del 2003.
Nel 1969 aveva assunto il nome di "Centro Scolastico di Terlago", una scuola sperimentale a tempo pieno, come anche quelle di Cavedine e Vezzano, che ha accolto gli alunni delle scuole uniche pluriclasse vicine soppresse quell'anno per volontà della Provincia, in questo caso le scuole di Covelo e Monte Terlago.
Il nome però ancora utilizzato da molti è quello previsto dalla riforma Gentile del 1923: "Scuola elementare", mentre risale al 1869 quello di Scuola popolare".
Altra data importante è quella del 1962, che ha visto la nascita della scuola media, ora scuola secondaria di primo grado, separando così gli alunni delle prime 5 classi da quelli delle ultime tre.
Troviamo le prime tracce di una scuola a Terlago nel 1778 quando gli esecutori testamentari del prete Valentino Gilberti da Terlago, che aveva lasciato tutti i suoi beni alla Chiesa e ai poveri di Terlago, “aumentarono l’assegno di altri fior. 20.-, a condizione che il cappellano facesse anche scuola insegnando gratis da Novembre a Marzo, cioè a leggere e scrivere e far di conti ai fanciulli dei vicini poveri di Terlago, e riguardo a quelli benestanti mediante il solito onorario di troni uno al mese per leggere, troni uno e mezzo per il leggere e scrivere, e troni due per il conteggiare, oltre il solito legno per riscaldare la stufa, che da tutti tanto poveri che bene stanti, doveva essere portato.”
Nella descrizione del distretto di Vezzano del 1834, Carlo Clementi descrisse anche le scuole presenti sul territorio, fra le quali una “scuola elementare” a Covelo e una “buona” scuola a Terlago.
Rispetto all'edificio scolastico la nuova scuola è entrata in funzione nel 2013 in sostituzione della precedente, posta a poca distanza sulla stessa via risalente agli anni '60. Prima di allora la scuola era ospitata nello stesso stabile del municipio dove ora c'è la biblioteca.
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Bibliografia:
Il lavoro è stato realizzato durante le attività opzionali nel corso dell'anno scolastico 2009/2010 sotto la guida del maestro Luigi Nardelli.
L'attività prendeva l'avvio con un'escursione sul territorio, durante la quale i bambini venivano guidati ad osservare l'ambiente e cogliere i particolari interessanti dal punto di vista naturalistico, ambientale, geologico e fotografarli, ma anche ad ascoltare gli odori, i suoni, i silenzi della natura e dell'ambiente antropizzato.
Al rientro in classe iniziava il percorso di ricerca e approfondimento con la realizzazione di una scheda per ogni argomento.
L'attività si è conclusa a maggio con una mostra nella quale erano esposte le singole schede, ma anche la possibilità di scorrerle in forma digitale su un PC: era l'ipotesi di un libro che non ha mai visto le stampe, ma che era sfogliabile dal vecchio sito dell'Istituto Comprensivo, www.icvalledeilaghi.it, poi dismesso.
Grazie a questo archivio digitale, trova ora la possibilità di essere di nuovo letto e apprezzato da chiunque lo desideri.
La classe quinta della Scuola Primaria di Sarche ha raccolto le testimonianze di tre signore, nate tra il 1949 ed il 1957 e vissute in paesi diversi della Valle dei Laghi, che hanno accettato il loro invito per un confronto all'interno del progetto:
Seconda esperienza di attività partecipativa all'interno di un incontro autogestito all'Università della terza Età e del Tempo Disponibile di Vezzano.
Seduti in cerchio chiunque poteva prendere la parola formulando una possibile definizione di una persona in dialetto trentino, spiegandone o chiedendone il significato. Altri potevano poi intervenire per darne proprie spiegazioni, varianti, similitudini, contrari....
Chiunque altro poteva poi proporre un'altra definizione, anche pescandola da un cestino con svariate proposte scritte su bigliettini.
Ne sono scaturite molte frasi usate sul territorio la cui definizione è uscita nell'immediatezza di un confronto; non intende essere certa o esaustiva, ma semplicemente stimolare il confronto.
Sono qui immortalati 25 alunni di Ciago dei 31 nati fra il 1914 e il 1921 ed ancora viventi a Ciago in quell'anno.
Con loro don Silvio Vogt curato di Ciago dal 1914 al 1968 ed una giovane maestra di cui non conosciamo il nome.
Un ragazzi dell'ultima fila regge la bandiera del Regno d'Italia (1861-1946).
Scorcio dell'antica chiesa curaziale padergnonese dei santi Filippo e Giacomo con davanti il Monumento ai Caduti nella sua posizione originaria. Sulla prima casa sulla destra un'insegna pubblicizza l'albergo ristorante che si trovava 100 metri dopo.
Oltre il paese si vede il traliccio dell'alta tensione e più lontano il Monte Gazza.
L'antico portico prima del monumento e il traliccio di legno per la corrente elettrica sull'altura dei Crozzòi, presenti su una foto più antica e qui scomparsi, ci permettono di ipotizzare la data dello scatto.
In un'altra cartolina possiamo poi vedere l'albergo qui publicizzato.
Sembra una cartolina ma sul retro non riporta le classiche divisioni e testi di una cartolina e non riporta alcuna informazione sull'autore dello scatto.
Il porfido è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il calcare grigio è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
La selce è qui descritta dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il basalto è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il micascisto è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il marmo è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il lapillo vulcanico è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
La dolomia è qui descritta dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
L'arenaria è qui descritta dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
La tonalite è qui descritta dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il tufo calcareo è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui:
Il rosso ammonitico è qui descritto dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo opzionale della SSPG di Vezzano “aula di geologia”, tramite tre schede successive facenti parte del gioco che loro hanno progettato e che voi potete provare fisicamente nell'aula all'aperto di geologia o virtualmente anche qui: