A scuola si imparava così
Un tempo ogni paese aveva la sua scuola; con il calo degli alunni e la maggior facilità negli spsotamenti molte di esse sono state chiuse. Su questa mappa potete spostarvi, zoommare, accedere a qualsiasi scuola del passato o del presente, da essa alle risorse correlate (con espandi tutto) ed infine aprire qualsiasi contenuto attiri la vostra attenzione.
Abbiamo raccolto informazioni da testimonianze dirette, con interviste di gruppo e singole, nelle scuole, nelle sedi delle associazioni, nelle residenze sanitarie assistenziali e in case private; in formato sia video sia audio, localizzando i nostri interlocutori nel tempo e nello spazio. Ciò permette di conoscere esperienze del passato, stimola il confronto ed il recupero della memoria, ci fa incontrare persone sconosciute e rivedere persone che portano a galla vecchie emozioni. Qui potete scorrere qualche esempio
Fotografie, documenti, oggetti e pubblicazioni ci forniscono altre preziose informazioni. Qui ne inseriamo una piccola selezione (aprite le schede dei contenuti che più vi attirano per avere maggiori informazioni); usando "sfoglia" o "cerca" ne potrete vedere molte altre.
In un primo momento le scuole venivano generalmente fatte nelle canoniche, poi, dove c'erano, negli edifici sede del municipio. Dal primo novecento sono spuntati nei nostri paesi edifici autonomi per le scuole, poi separati per le scuole elementari e le medie; in alcuni paesi alla prima costruzione ne è seguita anche una seconda o sono stati svolti lavori di ristrutturazione e ampliamento fino ai nostri giorni. Anche qui potete scorrere alcune immagini esemplificative.
Le classi erano numerose, dove possibile distinte per sesso, il maestro seguiva i maschi o comunque i più grandi ed aveva un ruolo privilegiato nei confronti della maestra. Erano di prassi la messa prima di scuola, le preghiere a scuola, la presenza nelle processioni e ai funerali delle scolaresche.
Nelle classi i banchi erano di legno ed avevano la panca collegata. Al loro interno c'erano la stufa, le lavagne, l'alfabetiere, il pallotoliere, cartelloni, mensole, calamai...
Il corredo scolastico dei singoli alunni, i loro prodotti, il loro studio del territorio, la loro valutazione.
Preziosi sono i quaderni, oltre che per vedere cosa si faceva a scuola, anche per conoscere il nostro territorio e la vita di un tempo come veniva vista e narrata da un bimbo di 7 anni, da una ragazza di 14 o da un adulto alle scuole serali, al di là degli errori di ortografia, ne abbiamo diversi ma ci piacerebbe averne ancora molti perché ogni paese ed ogni tempo ha la sua storia.
L'uso dell'asticciola, i disegni che mai mancavano, le numerose ed impegnative attività pratiche, un tempo solitamente separate per maschi e femmine, sviluppavano diverse abilità: la manualità fine, la precisione, l'attenzione, la pazienza ...
Le uscite ed il rapporto col territorio ci mostrano come anche gli interessi specifici degli insegnanti possano portare a sviluppare passioni e competenze nei loro alunni e possano avere delle ricadute anche oltre la scuola.
In particolare a partire dagli anni settanta, dopo la nascita dei centri scolastici e la fornitura dei ciclostili alle scuole, si sono diffuse le pubblicazioni fatte dalle scuole, preziose testimonianze di ricerca locale, prima ciclostilate, poi in fotocopia. Alcune scuole sono riuscite anche a ottenere finanziamenti così da produrre opere tipografiche ed infine, col sopraggiungere di internet siamo passati a pubblicazioni digitali. Molte di queste pubblicazioni sono disponibili on-line anche in questo Archivio, altre sono in attesa di scansione ed altre ancora sono ci saranno sfuggite; se ne avete, contattateci.
I santini erano spesso il premio per un lavoro ben fatto, dei castighi, molto frequenti un tempo, abbiamo invece numerose testimonianze orali nelle interviste.
L'analisi delle numerose pagelle che abbiamo in Archivio ci permettono di confrontare le diverse discipline insegnate, i diversi criteri di valutazione e voti usati, ci raccontano anche di un periodo della nostra storia in cui la scuola era farcita di indottrinamento politico.
Spesso venivano organizzati nelle stesse scuole corsi di cultura generale o per acquisire competenze specifiche, per la formazione continua anche in età adulta.




















































