Vigo Cavedine, 3 luglio 1955. I seminaristi della zona prestano servizio durante il pranzo festivo per la prima Messa di don Mansueto Bolognani.
Da destra a sinistra: don Giuseppe Cattoni (di Cavedine, ordinato nel 1957), don Silvio Benedetti (di Cavedine, ordinato nel 1958), il novello sacerdote don Mansueto Bolognani (di Vigo Cavedine) e don Ezio Berteotti (originario di Stravino, ordinato nel 1956). La fotografia è stata realizzata all'esterno della canonica di Vigo Cavedine (lato nord) dove venne servito il pranzo.
Il novello sacerdote don Silvio Benedetti in posa con i seminaristi della Valle dei Laghi davanti alla sua casa natale, subito dopo la celebrazione della prima Messa a Cavedine.
La fotografia documenta una gara di tiro alla fune svolta in piazza a Cavedine, circondata da un folto pubblico, in occasione della Sagra di Laguna durante la festa dei Santi Martiri (anni '50 del Novecento).
Nella piazza di Cavedine giunse, verso le ore 9.30, un corteo di automobili che accompagnava il sacerdote don Luigi Benedetti, insieme a don Ezio Berteotti. Il corteo era preceduto da una cinquantina di automobili di giovani che avevano voluto anticipare l'incontro a Padergnone.
Don Luigi fu accolto davanti alla sua casa paterna, dove era stata allestita una splendida arca verde, disegnata dal geometra Diego Periotto, in occasione della sua prima Messa nel paese natale.
Il novello sacerdote don Luigi Benedetti era stato ordinato sacerdote soltanto due giorni prima nella cattedrale di Trento.
La fotografia fu realizzata a seguito della celebrazione solenne della prima Santa Messa di don Attilio Comai, avvenuta il 3 aprile 1932 nella chiesa di San Biagio a Vigo Cavedine.
Nella fotografia si riconosce al centro il festeggiato, don Attilio Comai attorniato da parenti e amici. Il sacerdote sulla sinistra dovrebbe essere il compaesano don Alfonso Bolognani, mentre l'ultimo sacerdote sulla destra dovrebbe essere un altro compaesano ordinato sacerdote nel 1915: don Francesco Manara.
Lo scatto è avvenuto sul retro della chiesa, davanti alla canonica del paese.
La fotografia mostra un gruppo di uomini di Stravino durante il carnevale del 1936.
In prima fila da sinistra verso destra: Celeste "Furia", Oliveto Berteotti, Saverio "Zaiacom".
In piedi da sinistra verso destra: Aldo "Aldin", Dario "Monech", Simone "Galiaz" e Arturo Malfer.
Dietro quest'ultimo: Silvio "Tomasela". A destra in piedi: "Bepi Filipo".
La fotografia ritrae un gruppo di "coscritti" di Brusino nati nell'anno 1931.
Per festeggiare questo rito di passaggio alla maggiore età in ogni paese della valle erano soliti vestirsi eleganti e in particolare indossare un caratteristico cappello decorato con fiori. Immancabile era anche la foto ricordo di gruppo con indicato il loro anno di nascita.
La fotografia mostra un momento di accoglienza di un vescovo durante la recita di un sonetto da parte di una bambina in piazza a Stravino.
Il paese è adornato a festa e si notano le bandierine.
Accanto alla bambina è presente Albina Pederzolli, maestra del paese che segue e coordina i bambini durante la cerimonia. Partecipa a questa importante occasione tutta la popolazione che per l'occasione veste l'abito più elegante.
Utilizziamo questi scatti del carnevale per parlare della nuova piazza di Ciago, riconosciuta come tale solo dai residenti, presente in paese fin dal 1966 come si vede in quest'altro contenuto:
La fotografia ritrae un gruppo di persone in abito elegante.
Probabilmente si tratta di una gita "fuori porta" in occasione di una festa.
Si riconosce Agnese Bridarolli, moglie di Giulio Dallapè. I signori sono amici della famiglia Dallapè, probabilmente appartenenti alla famiglia De Varda o De Vilos.
Lo scatto dovrebbe essere realizzato in una zona di Stravino facilmente raggiungibile a piedi.
I vestiti sono eleganti sia per le signore che per il rematore. Ci sono anche mazzi di fiori, probabilmente si tratta di una gita "fuori porta" in occasione di una festa.
Si riconosce Agnese Bridarolli, moglie di Giulio Dallapè. Le signore sono amiche della famiglia Dallapè, probabilmente appartenenti alla famiglia De Varda o De Vilos.
Lo scatto risale agli anni '30 quando i fratelli Dallapè iniziarono a dilettarsi come fotografi.
La fotografia mostra l'arrivo dell'arcivescovo Celestino Endrici (1904-1940) a Stravino durante una visita pastorale a maggio del 1930.
Il paese è adornato a festa e all'ingresso si notano le tipiche "arche" e preziosi copriletti e tovaglie delimitano la strada.
A sinistra è presente Albina Pederzolli, maestra del paese che segue e coordina i bambini durante la cerimonia.
Al centro è presente l'arcivescovo Celestino Endrici intento ad ascoltare la recita del sonetto eseguita dal bambino. Accanto a lui alcuni sacerdoti tra cui don Ermenegildo Tonelli.
La fotografia mostra l'arrivo del vescovo a Stravino durante una visita pastorale a maggio del 1930.
Il paese è adornato a festa e all'ingresso si notano le tipiche "arche" e preziosi copriletti e tovaglie delimitano la strada.
La fotografia mostra il rituale della processione con la statua della Madonna del Carmine a Stravino.
Lo scatto risale al 1956.
Sullo sfondo si nota il capitello di San Rocco completo di gradini e di un piccolo cancello che furono distrutti negli anni a seguire per la viabilità.
In occasione della prima comunione sono riuniti presso la canonica gli insegnanti e il direttivo dell'Azione Cattolica che hanno organizzato il rinfresco per i comunicandi. Al tempo anche gli insegnanti partecipavano coi loro alunni alla vita religiosa del paese.
La fotografia ritrae le famiglie Dallapè, De Varda e De Vilos, durante un pomeriggio festivo al Luch.
In piedi da sinistra si riconosce Celeste e seduto accanto Giulio, i due fratelli fondatori del calzaturificio Dallapè. Accanto a Giulio si riconosce Agnese.
Il signor Tranquillo è quello seduto più in alto.
Nella fotografia sono presenti un gruppo di coscritti di Stravino, presumibilmente nati nel 1935.
I giovani vestono l'abito delle festività ed indossano il caratteristico cappello decorato con i fiori.
Nella fotografia viene immortalato il momento della benedizione durante la posa della prima pietra del nuovo asilo infantile di Vigo Cavedine.
Il parroco è don Livio Ruggera. Tra i partecipanti è presente don Matteo Eccher, allora giovane studente.
I lavori continuano:
La fotografia, scattata nel piazzale della chiesa di Santa Maria Assunta di Cavedine, ritrae un gruppo di fedeli in attesa.
Si possono notare le bandierine e in particolare le ghirlande sul portone di ingresso della chiesa, segno di evento religioso importante.
Si tratta presumibilmente dell'ingresso del nuovo parroco, oppure la Prima Messa di un novello sacerdote di Cavedine; non possiamo neppure escludere una qualche attinenza con le fisarmoniche di Stradella. Qualcuno ha qualche informazione in più su questo scatto?
L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, mostra un carro allegorico realizzato da Costante Roncher per il carnevale di Arco.
Lo scopo era di promuore il "Vin Sant" (Vino Santo) realizzato dalla premiata ditta Costante Roncher di Cavedine.