Sono qui riuniti tutti i contenuti che sono stati prodotti nelle scuole, o con/per le scuole, o che riguardano le scuole.
Fanno eccezione le schede relative ad ogni scuola intesa come istituzione, alla quale sono collegati tutti i contenuti relativi a quella singola scuola; queste schede sono riunite nella collezione
È arrivata fino a noi, conservata dalla famiglia, una parte dell'alfabetiere murale creato dal maestro Renato Paissan (1909-1982) di Cadine.
Ogni cartello è realizzato in cartone rigido 34x70 cm, protetto da un foglio di plastica trasparente, munito di due fori rinforzati con anelli metallici, entro cui è infilato uno spago, annodato sul retro, col quale venivano appesi al muro.
Le lettere sono scritte nei quattro caratteri (corsivo minuscolo e maiuscolo, seguite da stampato minuscolo e maiuscolo), accompagnate da una parola nota scritta in corsivo minuscolo e illustrata in modo che il disegno stesso, oltre al suono, ricordi anche la scrittura stessa della lettera corsiva (corrispondenza suono-grafema). I disegni sono ralizzati a china, acquerello e matite colorate e sono legati all'esperienza di vita dei bambini del tempo.
Ha avuto la sua sede in questo edificio l’"Asilo di beneficenza Norberto ed Adele Defant" dal 1909 al 1962 quando l'asilo è stato trasferito nella nuova scuola insieme alle elementari.
Ha continuato a gestirlo la la fondazione "Norberto e Adele Defant" fino al 1984, al tempo del concordato fra Stato e Chiesa, quando questi beni sono passati al “Fondo per sostentamento del clero”, pur avendo una struttura privata, probabilmente perché gestita principalmente dal parroco.
Nel 1996/97 il Comune ha poi comperato la prima metà di questo edificio e una decina di anni dopo ha comperato anche l’altra metà. Ora vi hanno la loro sede il Coro Paganella e l'Associazione Interagiamo; per qualche anno anche la biblioteca comunale è stata ospitata lì.
La datazione riguarda l'uso dell'edificio come asilo, non abbiamo informazioni sull'origine della casa.
Un gruppo di scolari con la loro maestra. Indossano tutti il grembiule nero, le femmine hanno in aggiunta un fiocco. Anche le calzature sembrano tutte uguali: espadrillas.
La stampa è in bianco e nero, misura 7x9 cm ed è conservata incollata in un vecchio album fotografico con in copertina una scena mitologica.
La didascalia dietro al foto recitas "Santa Lucia 1959 Scuola Materna di Terlago".
I bambini in fila sotto al pergola in cortile suonano una trombetta.
Santa Lucia all'asilo portava mandarini e noccioline... ma quell' anno è stato speciale: ha portato anche una trombetta per ciascuno, oltre che una bella giornata di sole.
La stampa in bianco e nero misura 10x7 cm ed ha un piccolo bordo bianco.
I bambini della scuola materna di Terlago in uscita al lago hanno la possibilità di curiosare nella tinozza metallica del pescatore e di salire sulla sua barca. Si vedono due barche ormeggiate ed un trampolino.
Due delle stampe col bordo dentellato misurano 8x 11 cm, la terza misura 6x9 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Due bambini della scuola materna di Terlago sono impegnati ad annaffiare l'orto. Essendo senza grembiulini si ipotizza che frequentassero l'asilo estivo.
La stampa in bianco e nero misura 10X7 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Che gioco staranno facendo questi bambini seduti in cerchio legati con le braccia alle spalle dei vicini con uno al centro che ha qualcosa in mano? Se ricordi un gioco così puoi cortesemente comunicarcelo?
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Anche camminare su una strada innevata è un buon modo di stare insieme all'Asilo Defant di Terlago.
Insiema alla maestra, accompagna i bambini la cuoca inserviente Alma Mazzonelli.
La stampa in bianco e nero misura 6x10 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Un bel gruppo di bambini circonda la maestra Sandra Grossi seduta in un momento di pausa in giardino all'Asilo Defant, mentre due bambini sono ancora impegnati a zappare l'orto.
La stampa in bianco e enero misura 10x15 cm.
La didascalia dietro la foto riporta "Mauro compie 4 anni" e la data. Dopo il pranzo i bimbi sono pronti a mangiare il dolce del festeggiato, portato da casa, e brindare insieme.
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
I bambini sono in posa davanti al grande albero di Natale costruito all'ailo Defant di Terlago. Con loro la maestra Maria Fabbro, in visita alla scuola dove aveva insegnato per tanti anni.
La stampa in bianco e nero miusura 7x10 cm.
I bambini dell'Asilo Defant di Terlago sono in preghiera davanti al loro presepe.
La foto in bianco e nero misura 7x7,6 cm ed è posta sulla sinistra di una stampa di 8,5x12 cm.
I bambini sgranano il mais dentro scatole e ceste.
In fondo sono appesi gli asciugamani individuali forniti di contrassegno portati da casa.
La stampa in bianco e nero misura 10x7 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Terminati i lavori nell'orto, i bambini lavano le loro pale in una tinozza di legno ad uso fontana. Visto l'abbigliamento è presumibile che fossero all'asilo estivo.
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm ed ha intorno un bordo bianco di 7 mm.
I bambini seduti intorno a tavoli rotondi con le loro bavaglie mangiano la quotidiana minestra dalle scodelle. In tavola ci sono poi i bicchieri con una bottiglia d'acqua ed il pane. Su uno dei tavoli c'è anche un cestino individuale. La maestra Sandra Grossi passa tra i tavoli. La stessa aula veniva poi usata per le attività didattiche.
Le stampe in bianco e nero misurano 9x14 cm.
I grembiulini della scuola materna avevano solitamente i bottoni sulla schiena; era quindi d'obbligo un'attività collaborativa in cui ognuno abbottonava il grembiulino del compagno. Genitori e nonni li osservano.
La stampa in bianco e nero misura 7x9 cm.
I bambini sono impegnanti ad allacciarsi le scarpe. Mentre le mamme sono in attesa, la maestra Sandra Grossi insegna ai più piccoli.
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm.
I bambini dell'Asilo Norberto e Adele Defant di Terlago sono immortalati in piedi dietro la loro sedia, disposti in 6 file da 4 banchi. Pregano a mani giunte guidati dalla maestra Sandra Grossi. Li osservano le mamme con in braccio i fratellini più piccoli, il parroco di Covelo don Costantino Bridi che sostituiva l'arciprete di Terlago quand'era assente e molto spesso lo aiutava nelle confessioni (A quel tempo tutti indistintamente i bambini che avevano ricevuto la Prima Comunione si confessavano regolarmente così come lo faceva anche la quasi totalità della popolazione adulta.) e il rappresentante del Comune Tabarelli de Fatis.
Interessante il quadretto dell'Angelo Custode appeso alla parete in fondo.
A memoria dei bambini del tempo sono stati utilizzati i banchi delle altre aule che di norma venivano raggruppati in modo da formare grandi tavoli quadrati disposti qua e là.
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm.
In questa fotografia, scattata all'Asilo Norberto e Adele Defant di Terlago nel 1959/60 si vedono i bambini fare un doppio girotondo in cortile con la loro maestra Sandra Grossi.
Sullo sfondo si vedono una vite a pergola ed il cancello metallico sull'alto muro verso via Pine.
Le foto in bianco e nero misurano 10x15 cm.
In questa fotografia, scattata all'Asilo Norberto e Adele Defant di Terlago nel dicembre 1959 si vedono le bambine impegnate a lavorare calze ai ferri, una competenza davvero elevata per quell'età.
Sullo sfondo si vede un presepe e la maestra Maria Fabbro, che per tanti anni aveva insegnato lì prima dell'arrivo delle suore, in visita con un lungo cappotto.
La foto in bianco e nero è quadrata, di 7 cm circa di alto, ed è stampata in alto su una carta di 8,5x11,5 cm.
bambino che frequenta la Suola dell'Infanzia o il Nido d'infanzia, istituzioni nate col nome di Asilo ed ancora chiamate così da alcuni, specialmente dai più anziani.
Di qui, chi le frequenta è un "asilòt", che a noi trentini viene impropriamente da tradurlo in italiano con "asilotto".
Mentre chi frequenta le scuole dell'obbligo è uno scolaro e chi frequenta gli studi superiori o l'università è uno studente, non c'è in italiano un termine specifico che definisca gli "asilòti".
Alunno è termine formale generico per indicare sia i bambini che frequentano le scuole dell'infanzia, sia coloro che frequentano le scuole dell'obbligo.
Interessante questa foto datata sul retro "luglio 1960", che testimonia la frequenza di questo bambino alla scuola materna estiva di Terlago. Vediamo che in questo contesto non indossa il grembiulino come era d'uso nel normale anno scolastico.
Bimbo alla Scuola Materna di Terlago impegnato nella costruzione di funghetti realizzati arrotolando strettamente stelle filanti, attività molto utile per sviluppare la motricità fine, la coordinazione oculo-manuale, la concentrazione, la precisione, la pazienza. Una forcina gli allontana i capelli dalla vista permettendogli di lavorare al meglio.
Il bimbo indossa il grembiulino a quadretti bianchi e azzurri con colletto bianco tipico del tempo.
La foto in bianco e nero è stata colorata.