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  • Situazione dei bidelli nei Centri Scolastici

    In risposta alla richiesta del Provveditorato, sentiti i sindaci, il direttore didattico presenta la situazione dei bidelli in ogni centro scolastico, facendo presente la carenza del servizio.
  • Riunione del 12.2.70 per i Centri Scolastici

    In risposta alla richiesta del Provveditorato il Direttore Didattico risponde a due punti: - sussidi didattici e audiovisivi (il loro uso attuale, altre richieste) - possibile costituzione di altri Centri Scolastici per l'anno scolastico 1970/71. Richiede ulteriori sussidi per il Centro Scolastico di Cavedine, che con i suoi 160 alunni è il più numeroso, e ventila l'ipotesi di una possibile trasformazione in Centro Scolastico per la scuola di Vigo Cavedine.
  • Funzionamento dei Centri Scolastici

    Con lettera prot. n. 299 B/20-c il direttore didattico condivide con gli insegnanti dei tre Centri scolastici di Cavedine Terlago e Vezzano le sue osservazioni sulla prima fase di sperimentazione. “In questi primi mesi di funzionamento dei Centri si è svolto, in continua intesa e reciproca collaborazione tra docenti e direttore didattico, un complesso ed assiduo lavoro, talvolta particolarmente difficile e travaglioso,... Durante il primo trimestre … si è seguito il criterio di mantenere il gruppo - classe anche nella scuola del pomeriggio, pur costituendo nel quadro di tale gruppo fondamentale, altri gruppi di attività fra gli alunni, mentre per l’educazione fisica, per il canto, per l’uso dei sussidi audio-visivi il gruppo classe era esteso a gruppi pluriclasse.Questa prima prudente sperimentazione,... seppure facilitava il collegamento fra gli insegnanti … e favoriva il profitto degli alunni … presentava però aspetti di limitatezza…: l’eccessivo affaticamento degli alunni, … l’assegnazione magari abbondante dei cosiddetti compiti agli alunni, sia pure da eseguirsi a scuola,.. attività eccessivamente collettive ed uniformi, … limitato uso dei più moderni sussidi didattici, … eccessivo l’intervento dell’insegnante con la produzione ed elaborazione di oggetti, … andamento più monotono dell’attività scolastica del pomeriggio, non adeguatamente favorevole alla manifestazione della personalità dei singoli alunni ed alla sua integrazione sociale… Ed ora espongo l’attuale funzionamento… Alle ore 14 tutti gli alunni… sono affidati per un’ora, in gruppi - classe, a ciascun insegnante. In quest’ora vengono svolte attività attinenti alle lezioni del mattino, quali ricerche, letture, compilazione di schede per il raccoglitore individuale, approntamento di materiale didattico vario, visione di filmine e films didattici, recitazioni, esecuzione di canti, attività, insomma, che valgano a chiarire con procedimenti operativi e di intuizione gli apprendimenti; si potrà così aver modo di assistere anche gli alunni più lenti nel profitto, i quali, naturalmente, si giovano di tali procedimenti. Dalle ore 15 alle 16,30 gli alunni sono intrattenuti nello svolgimento di attività di gruppo, anche pluriclasse, quindi passano ai vari insegnanti che guidano tali attività. La formazione dei gruppi viene fatta, per quanto possibile, secondo la libera scelta degli alunni, oppure secondo i suggerimenti degli insegnanti, i quali, conoscendo ciascun alunno, possono orientarlo nella scelta delle attività ritenute più confacenti. Vwngonos volte leseguenti attività di gruppo: tipografia e attività attinenti al giornalino scolastico; costruzioni plastiche, artistiche e modellamento; costruzioni di materiale didattico ed altre attività manuali e pratiche; linoleografia e sbalzo su rame; disegno; pirografia; dizione e recite; canto per gruppo corale; lavori femminili ed economia domestica; proiezioni cinematrografiche o fisse, audizioni; educazione fisica. … Va dato, nel contempo, atto agli insegnanti eda i fiduciari scolastici, dell’impegno, dello spirito d'iniziativa e dell’operosità con cui hanno affrontato tali difficoltà, le affrontano e cercano via via di risolverle, spesso n abnegazione, con lavoro extrascolastico e con continuo collegamento e collegialità. St di fatto però che le attività di gruppo sono molto gradite agli alunni e valgono piacevolmente al loro sviluppo educativo, sociale, morale, estetico, fisico ed all'acquisizione di abilità psicomotorie; nel contempo esse danno un buon apporto distensivo nell’ultima parte della giornata scolastica, che giova alla loro serenità, all'eliminazione di tensioni ed eccessivi affaticamenti.” Interessante poi anche l’organizzazione del sabato con un sabato al mese di vacanza per i bambini e l’apertura della scuola ai genitori.
  • Sussidi didattici consegnati al Centro Scolastico di Cavedine nel 1969/70

    Il Direttore Didattico dichiara di aver ricevuto un elenco di sussidi didatti dal Provveditorato in date diverse tra il 31 ottobre 1969 ed il 4 marzo 1970: un ciclostile ad inchiostro con i materiali collegati, un registratore, una fonovaligia, un proiettore 8 mm, un organo elettronico, una macchina fotografica e 30 rullini, una cinepresa, un complessino tipografico, una cassetta di educazione musicale, un microscopio, un proiettore fisso, un pirografo, un cineproiettore con altoparlante, un enciclopedia “Conoscere”, una macchina per scrivere, 59 dischi, 75 filmine.
  • Ripartizione finanziamento facile consumo scuole 1970

    Il finanziamento assegnato dal Provveditorato con lettera prot. n.19938/B.20c
  • Finanziamento facile consumo scuole 1970

    Con lettera prot. n.19938/B.20c il Provveditorato assegna 900.000 lire da utilizzare nei Centri dove confluisco alunni di scuole soppresse per l'acquisto di materiale di facile consumo elencato per le attività integrative, [stessa cifra che nell'ottobre 1969 era stata riservata solo ai tre Centri scolastici].
  • Adozione orario unico nelle scuole elementari

    Col primo maggio 70 fino al termine delle lezioni e di nuovo dal primo ottobre al 4 novembre in diverse scuole del Circolo didattico di Vezzano vien utilizzato, almeno parzialmente, l'orario unico 8-12.10 per esigenze scolastiche di carattere ambientale. Il documento precisa l'orario delle scuole interessate: Vigolo Baselga, Ranzo, Padergnone, Calavino, Sarche, Lasino, Vigo Cavedine.
  • Orario scuole 1970/71

    Vengono qui esplicitati gli orari dei "centri scolastici" e delle "sedi di concentrazione scolastica", sia provvisori (fino al 4 novembre) che i successivi definitivi
  • Soddisfazione del Comune di Terlago

    Il Comune di Terlago esprime viva soddisfazione per l'accorpamento delle sue scuole ed informa che "avrebbe in animo di provvedere anche al trasporto dei bimbi delle Frazioni, nella costruenda Scuola Materna di Terlago". Questa lettera, di protocollo 498, risponde a quella del Provvediotrato agli Studi di Trento prot. n.7021/B.20c:
  • Relazione equipe tecnica per i Centri Scolastici

    Con lettera prot. n. 37109/B.20c vengono trasmessi i verbali delle riunioni dell'equipe tecnica per i Centri Scolastici svoltesi il 22 ottobre e 3 dicembre 1969. I temi trattati sono stati: - Incontri fra insegnanti - Riunioni del sabato fra insegnanti - Diverso comportamento degli scolari tra il mattino e il pomeriggio - Il gruppo - Comitati dei genitori - Altri sussidi a richiesta - Armadi per la conservazione dei sussidi - Assistenza sugli scuolabus - Visita del sottosegretario On. Carlo Buzzi
  • Prospetto Centri Scolastici Cavedine, Terlago e Vezzano

    In risposta alla lettera prot. n. 31527/B.20c del Provveditorato agli studi di Trento la Direzione Didattica trasmette il prospetto riguardante il funzionamento dei Centri Scolastici di Cavedine, Terlago e Vezzano.
  • Centri scolastici funzionanti nel 1969

    Con lettera prot. n. 31527/B.20c il Provveditorato agli studi di Trento trasmette l'elenco dei 32 Centri Scolastici funzionanti in provincia dal 1.10.1969, indicando per ciascuno le scuole accentrate, il numero di alunni, classi ed insegnanti, il nome degli insegnanti; sul territorio della Valle dei Laghi abbiamo i Centri Scolastici di Terlago, Vezzano, Cavedine, Pietramurata (a cui afferiscono i bambini dei masi di Lasino). Vengono poi richieste ulteriori informazioni alle singole Direzioni Didattiche:
  • Orario dei trasporti alle scuole

    Elenco completo degli orari di partenza ed arrivo ai singoli paesi afferenti a ciascuno Centro Scolastico (Vezzano, Cavedine e Terlago) ed a tutte le altre scuole (Padergnone, Lasino e Vigo Cavedine) con relative ditte fornitrici del servizio. Se ne deducono tutte le scuole aggregate in valle nel 1969, l'orario di ognuna e la provenienza degli alunni che vi afferiscono.
  • Sussidi didattici per i Centri Scolastici

    Con lettera prot. n. 25038 B.20c il Provveditorato agli studi di Trento informa che "il ministero ha accreditato a questo ufficio la somma di L. 54 milioni complessivi per sussidi didattici da destinare ai Centri Scolastici per le attività pomeridiane" e che "È già in corso la procedura per l'acquisto di detti sussidi, che sono quanto di più interessante e moderno ci sia sul mercato, e che saranno disponibili con il 13 ottobre, quando nei Centri inizieranno le attività pomeridiane."
  • Istituzione del Centro Scolastico di Cavedine

    Con lettera di prot.17735/B.20c il Provveditorato agli Studi di Trento dispone l'istituzione sperimentale del Centro Scolastico a tempo pieno di Cavedine con 4,10 ore antimeridiane di istruzione per classi e 4,10 pomeridiane con attività integrative per gruppi. Specifica la provenienza numerica di alunni ed insegnanti dalle scuole di Cavedine, Brusino, Stravino, Masi di Drena. Vengono garantiti trasporto e servizio mensa gratuiti per gli alunni provenienti da fuori sede.
  • Motivazione della nascita dei centri scolastici

    Con lettera n.17512/B.20c il Provveditorato agli Studi di Trento si rivolge ai Sindaci, Direttori Didattici e Ispettori Scolastici per chiarire le motivazioni della nascita dei Centri Scolastici con l'accorpamento delle scuole comunicato con lettera lettera n.7021/B.20c:
  • Comunicazione della nascita dei centri scolastici

    Con lettera n.7021/B.20c il Provveditorato agli Studi di Trento informa ogni comune degli accorpamenti previsti sul suo territorio per la costituzione dei Centri Scolastici di Padergnone, Cavedine, Vigo Cavedine, Pietramurata, Vezzano, Terlago, che evitavano l'isolamento di bambini e garantivano la presenza di 5 classi distinte.
  • Finanziamento facile consumo Centri Scolastici

    Con lettera prot. n.30441/B.20c il Provveditorato assegna 300.000 lire a ciascun Centro Scolastico per l'acquisto di materiale di facile consumo elencato per le attività integrative.
  • Orario scuole 1969/70

    Dopo la sperimentazione effettuata, si ritiene utile ma non praticabile per tutti l'orario unico con doposcuola, per cui la scuola nel periodo ottobre-dicembre 1969 ha un orario 8.30-11.40 dal lunedì al sabato ed inoltre 14-16 il lunedì, mercoledì e venerdì, contando sulla disponibilità di enti e associazioni per l'organizzazione di attività nei pomeriggi liberi. Le scuole che avevano adottato l'orario unico negli anni precedenti potranno continuarlo.
  • Parere su sperimentazione orario unico scuola

    Al termine della sperimentazione dell'orario unico, vengono inviate le reazioni sinteticamente raccolte in ogni scuola come stabilito dalla circolare n. 6837/B.20 b
  • Sperimentazione orario unico scuola

    La lettera n. 6837/B.20b dice che, nel periodo aprile-giugno 1969, viene sperimentato in tutte le scuole della provincia un orario unico di lezione antimeridiano [8-12.10 dal lunedì al sabato], così da lasciar libero i pomeriggi per organizzare i doposcuola dove graditi, far lezione anche il giovedì, ridurre a due i percorsi casa-scuola.
  • Relazione finale 1963/64

    La relazione inizia con una serie di dati statistici, tra i quali: la presenza di 8 comuni [c'erano anche Vigolo Baselga e Baselga del Bondone], 21 scuole statali e 2 sussidiate [Margone e Castel Madruzzo], indilazionabile la costruzione di nuovi edifici scolastici a Vigolo Baselga e Stravino,48 insegnanti e 17 catechisti in servizio, la classe VI era ormai sparita ma c'erano ancora 9 ragazzi in VII e 3 in VIII, c'erano anche 10 scuole materne, 470 alunni assistiti dai Patronati Scolastici, una scuola con refezione scolastica, 4 con doposcuola, 8 ambulatori scolastici, un ambulatorio dentistico il sabato a Vezzano. Segue una relazione discorsiva del direttore Giuseppe Biscaglia con osservazioni sugli insegnanti, la preparazione degli alunni, le istituzioni di educazioni popolari con la presenza di un corso di Orientamento musicale di tipo bandistico a Vezzano, i libri di testo con un accenno alla recente legge nazionale sulla loro gratuità [1964], i patronati scolastici e l'assistenza medica scolastica.
  • Situazione scuole Cavedine 1963

    Al tempo, il Circolo Didattico di Vezzano faceva parte della Circoscrizione scolastica di Riva. Il comune di Cavedine aveva 2472 abitanti, era prevalentemente agricolo, aveva 5 scuole elementari statali con 13 insegnanti e un asilo gestito dall'O.N.A.I.R.C. a Vigo Cavedine. Viene segnalato: "Costruzione di un nuovo edificio scolastico a Stravino perché quello vecchio è stato dichiarato pericoloso e sgomberato; rinnovo totale dell'arredamento a Stravino e Vigo Cavedine; costruzione di un nuovo edificio per la scuola elementare a Cavedine, per lasciare l'attuale tutto alla Scuola Media.
  • Prospetto generale insegnanti 1963/64

    Tabella in cui sono indicate le assegnazioni dei docenti alle classi, la composizione delle stesse e l'orario scolastico di ognuna delle 21 scuole elementari del Circolo Didattico di Vezzano
  • Rilevazioni statistiche scuole 1963/64

    Sono elencate le 21 scuole elementari e le 6 scuole materne operanti all'interno della Direzione Didattica di Vezzano.