Capitelli, edicole, croci

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  • Argomenti che dimostrano come la chiesa di S. Udalrico appartenga esclusivamente a Vigo

    Nel documento, scritto da Francesco Manara nel 1919, viene descritta una località abitata oggi scomparsa che sorgeva presso S.Udalrico: "la Torre". Tale località fu distrutta secoli fa dalle alluvioni del vicino torrente e ne rimase solo la chiesa-cappella di S.Udalrico come testimonianza. La Torre era perciò un abitato allora esistente assieme a Vigo, Valli (attualmente Masi di Vigo), Coste e Luch. A seguito delle alluvioni questo abitato fu abbandonato mentre nell'attuale centro storico di Vigo crescevano gli abitanti e la cappella di S.Biagio divenne una chiesa. Seguono poi altre argomentazioni che dimostrano come la chiesa di S. Udalrico appartenga esclusivamente a Vigo.
  • Croce sul Monte Ranzo

    Sulla cima del Monte Ranzo a quota 1835 mslm si trova una grande croce lignea dalla quale si domina la sottostante Valle di San Giovanni col Gazza, il Brenta ed il Bondone. È raggiungibile seguendo il percorso che dalla malga Gazza (Ranzo) arriva alla Bocca di San Giovanni. È questo territorio del CC di Fraveggio e la sua storia è legata ad un contadino di quel paese che poco distante da questo luogo è stato colpito da un fulmine mentre batteva il ferro per falciare fuori dalla sua baita. Il suo cavallo venne fulminato ma lui si salvò e per questo il 21 agosto 1938 eresse qui una croce che venne poi sostituita il 21 agosto 1983, dopo il crollo della prima. --- Bibliografia: - La croce del Monte Ranzo - di Danilo Mussi e Rosetta Margoni - pag. 200-201 in
  • Capitello dei Santi Vigilio e Valentino

    Non vi è più alcuna traccia di questo capitello chiamato di San Vigilio, o di San Valentino, o di San Rocco, situato sul bivio tra l'allora strada imperiale, che univa Vezzano a Santa Massenza e Padergnone, e la via principale che portava alla chiesetta di San Valentino in agro. Con la costruzione del nuovo tratto della Gardesana 45 bis, che ha tolto il traffico da Vezzano e Padergnone, nel 1970-72 è stato tagliato l'accesso al santuario e abbattuto il capitello, che, nonostante le assicurazione dell'ANAS (Azienda Nazionale Strade), non è più stato ricostruito. Il maestoso capitello, leggermente sporgente dal muro di un vigneto, era stato realizzato nel 1835 per scongiurare l'epidemia di colera che stava arrivando dal Lombardo-veneto. Nella nicchia, a destra era raffigurato San Rocco, sulla sinistra un Angelo Custode, sulla pala centrale, a colori vivaci, San Vigilio e san Valentino che venerano la Madonna con Bambino. È stato poi restaurato e consolidato nel 1855 e di nuovo nel 1932. --- Bibliografia: - pag. 181
  • Croce di Fontana morta

    Questa grande croce di pietra risale ai primi del 900. Si trova a sud del paese di Vezzano a fianco dell'attuale bivio per la valle di Cavedine in località "Fontana morta". Dall'altra parte della croce c'è una strada di campagna che poco oltre si biforca: a destra sale sul doss Castin, dove si sono trovate tracce di abitazioni dell'età del ferro, e a Fraveggio; a sinistra scende a Padergnone e a Santa Massenza. In particolare, seguendo la strada per Santa Massenza, prima di arrivare alla strada comunale che costeggia la centrale, c'è un tratto selciato: era questa la vecchia strada imperiale che obbligava chi andava verso Sarche a passare di lì fino alla costruzione del ponte tra i Laghi di Santa Massenza e Toblino nel 1848.
  • Capitello del crocifisso

    Eretto probabilmente agli inizi del XX secolo, questo capitello contiene un Crocifisso ligneo di buona fattura, di autore sconosciuto, protetto da un basso cancelletto in ferro.
  • Capitello della peste

    Realizzato nel 1798 "Per voto della Villa di Vigo mentre serpegia mal bovino. DOM”. Vi sono raffigurati la Madonna con Bambino e i Santi Rocco e Valentino.
  • La croce alla chiesa

    Sul cippo alla sua base è inciso: “Ex voto 1821 Vicinia di Vigo”. La Vicinia Dònego di Vigo è un ente di origine medievale proprietario di 200 ettari di boschi e pascoli con una malga; tutti questi beni appartengono alle famiglie di Vigo, identificabili dal cognome che portano, che discendono dagli abitanti originari.
  • Cros del Mèla

    Posta in quello che un tempo era l'ingresso del paese, sull'incrocio di due antiche strade medioevali: l'una che portava verso Drena e l'altra che risaliva la montagna fin su al Passo della Becca, collegando così la Valle di Cavedine con la Valle dell'Adige. Non si sa a quando risale ma la tradizione ricorda che qui era uso costruire le arche per i novelli sacerdoti ed era uso che gli popolazione accompagnasse fino a questa croce emigranti, che narrano all'estero in cerca di lavoro e di fortuna, per dar loro un affettuoso saluto collettivo. Nel 1984, su un'iniziativa del locale Gruppo degli Alpini, la croce lignea è stata ricostruita, ponendola su un basamento in muratura ed è stata risistemata anche tutta l'area circostante con la costruzione di una fontana. Nel 2011 è stato ricostruito il Crocifisso ed abbellendolo con un'aiuola fiorita. --- Bibliografia:
  • Capitello "Ti saluto Maria"

    Incassato nel muro di sostegno all'incrocio tra Via Monte Stivo e Via Masi di sopra si trova un capitello, sormontato dalla scritta "Ti saluto Maria", contenente una statua della Vergine e sullo sfondo vi è affrescato il panorama con la chiesa di Sant'Udalrico. La targa posta a fianco recita: "In onore alla Vergine Maria - 1 dicembre 2013". Costruzione recente dunque, testimone di una fede ancora solida, come diverse altre madonnine racchiuse nelle nicchie di case private.
  • Crocifisso di Brusino

    Sulla strada che da Cavedine porta a Brusino, in località Frèra, all'interno di una rientranza contornata da un basso muretto di porfido si trova un crocifisso alto circa tre metri. La croce in legno coperta da un tettuccio in legno a due spioventi è posta su un piedistallo rivestito di pietra, l'immagine del Cristo è in ghisa. --- Bibliografia:
  • La Via Crucis di Cavedine

    Come recita il cartello posto sul luogo curato dagli alpini di Cavedine: "La Via Crucis fu inaugurata il 19 maggio 1966. Alla realizzazione delle 14 cappelle hanno provveduto in forma volontaria i muratori di Cavedine, mentre i quadri in ceramica provenienti da Roma sono dono di un anonimo benefattore."
  • Croce del calvario

    Posta alla sommità del colle di San Siro, ha sul cippo la seguente iscrizione: "A ricordo del XIX centenario di Nostra Santa Redenzione i fratelli Ceschini eressero". In occasione del XIX centenario della Redenzione del genere umano, Pio XI aveva indetto l'anno santo della redenzione tra il 2 aprile 1933 ed il 2 aprile 1934. Da lassù si gode un ottimo panorama della Valle di Cavedine da Calavino a Stravino. --- Bibliografia:
  • Edicola della SS Trinità

    Capitello in nicchia del tardo cinquecento con una elaborata cornice lapidea, il cui arco di volta è sormontato da un'architrave a più lesine. Dell'affresco della SS Trinità, restaurato nel 1996, rimane leggibile solo la parte alta con la figura del Signore Gesù, del Dio Padre col simbolo dell'occhio nel triangolo e la colomba con raggi di luce simbolo dello Spirito Santo. --- Bibliografia:
  • Edicola della Madonna

    L'edicola con una statuetta della Madonna è incassata nel sopraluce di una vecchia porta d'entrata in Via SS Trinità 13. È contornata da una cornice in gesso recante la scritta "Salve Maria" ed è protetta da una inferriata lavorata.
  • La Via Crucis di San Siro

    Inaugurata il 9 maggio 1937, è stata ristrutturata 60 anni dopo dalla Pro Loco. All'interno di ogni capitello è presente una delle originali lastre in gesso che rappresentano uno dei momenti della passione del Cristo, la titolazione del momento e il nome del benefattore che ne ha permesso la realizzazione. --- Bibliografia:
  • Croce di pietra

    Posata nel 2001, in occasione della realizzazione del nuovo tratto stradale che collega la viabilità principale con la parte di paese a monte fino ad allora di difficile accesso per i mezzi pesanti. Sullo stesso luogo vi era anche in passato una croce in pietra che si è voluto così ricordare.
  • Croce di pietra

    Oltre la piazza di Fraveggio al bivio tra la strada che scende a Santa Massenza e quella che porta alle "Crone Basse" e al sentiero dello Scal, unica strada che collegava un tempo Fraveggio a Margone, si trova questa croce in pietra datata 1854 e siglata F.B. --- Bibliografia:
  • Viaggio tra fede, storia e tradizioni

    Con questo video Ecomuseo, con la collaborazione della Banda Sociale di Cavedine e del Coro Valle dei Laghi, ci guida alla riscoperta dei segni del sacro in Valle dei Laghi. Viene proposto un percorso ad otto in ogni comune con la tematica della pace per Vallelaghi, dei nobili Madruzzo per Madruzzo, delle rogazioni per Cavedine. È uno dei sei video del progetto "Ciak si gira in Valle dei Laghi" finanziato dal Primo bando CARITRO per il volontariato culturale 2021 e dalla Comunità di Valle ed integra le proposte di Ecomuseo della serie:
  • La croce al bivio di Fraveggio

    Dietro riporta la scritta "Cross just before Fraveggio Italia", il che fa presumere che sia stata scattata da un emigrato in America e poi spedita. La croce è stata posta sul nuovo bivio di Fraveggio verso il 1948
  • Croce Casoléta

    Sul bivio della Provinciale per entrare in campagna, di fronte alla ‘Berlonga’, troviamo un’altra delle quattro croci lignee di Stravino sul percorso delle rogazioni, rinnovate a cura della Pro Loco nel 1983-84, denominata croce Casoléta.
  • Croce Dallapè

    Questa croce lignea si trova in loc. Berlonga. Un tempo era una dei punti di sosta delle processioni delle rogazioni ed è una delle quattro rinnovate dalla Pro Loco di Stravino nel 1983/84.
  • Piccola edicola alla Madonna

    Piccola edicola di fattura artigianale realizzata in un tronco incavato protetto da tegole, realizzato verso il 2015 su un incrocio di strade di campagne nella zona di Castin.
  • Edicola della Madonna “al Croz”

    Situata sulla casa al bivio tra via Dante e via Croz, l’edicola è posta in una nicchia con cornice in pietra rossa di stampo settecentesco. È andato perso il contenuto originario ed ospita ora un quadro con l’immagine di una Madonna con Bambino. ---
  • Dipinti sacri a Fraveggio - La Madonna Addolorata

    Nel paese di Fraveggio, sono presenti dei piccoli segni sacri, affrescati sulle pareti di abitazioni private. Sull'abitazione davanti alla chiesa si trova l'affresco della Madonna Addolorata. Ormai molto sbiadito e cancellato. Raffigura la Madonna Addolorata con una spada nel cuore vicino alla quale si intravede la sagoma di un santo. Era stato dipinto come ex voto durante l'epidemia di peste che aveva colpito la zona. Si intravede la scritta sul fondo che permette di datare l'opera: "Anno 1715". Bibliografia:
  • Dipinti sacri a Fraveggio - La Sacra Famiglia

    Nel paese di Fraveggio, sono presenti dei piccoli segni sacri, affrescati sulle pareti di abitazioni private. Nel cortile di un'abitazione privata, poco distante dalla piazza, si può trovare l'affresco raffigurante la Sacra Famiglia. Questo affresco, a causa di un restauro mal riuscito, ha subito una deturpazione assumendo un colore verdastro. Raffigura la Sacra Famiglia con la Madonna e il bambino e San Giuseppe. Bibliografia: