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Titolo
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Alessio Sommadossi emigrato in Belgio
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Descrizione
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Alessio Sommadossi, classe 1906, di Ranzo, emigrato in Belgio, fa dal fotografo questo ritratto a figura intera, così da mandare un ricordo ai familiari. Sul retro è formato cartolina.
La stampa misura 14x9 cm.
Dai ricordi trasmessi dal figlio Lino al nipote Christian sappiamo che Alessio ha lavorato per anni nelle miniere di carbone a Pont de Loup Dal matrimonio con Agnese Parisi originaria di Ranzo è nato Lino Sommadossi nel 1937. Morta la moglie prematuramente nel 1941, Alessio si è risposato con Matilde Chesani, originaria di Brusino, e ha avuto altri due figli: Carla Sommadossi nata a Ranzo nel 1943, durante il periodo di guerra quando erano rientrati temporaneamente in patria, e Alfredo Sommadossi nato in Belgio nel 1949 .
Alessio raggiungeva al mattino le miniere e per arrivare al suo interno prendeva assieme agli altri operai un grosso ascensore. Questo lavoro era molto duro, i minatori entravano in corridoio molto stretti sdraiati sulla pancia. Si mettevano tutti in fila indiana e facevano passamano con il materiale. Questa posizione a pancia in giù a contatto con il terreno faceva respirare ai minatori polveri nocive. A volte all'interno delle miniere avvenivano forti esplosioni causate dal gas che era chiamato "Grisù”.
Quando alla sera i minatori uscivano dalle miniere per tornare a casa erano tutti ricoperti da una polvere nera ed erano irriconoscibili. Suo figlio faticava a riconoscerlo.
Verso il 1950, dopo un lungo viaggio durato quasi un mese, sono tornati in Italia a Ranzo.
Se Alessio è stato risparmiato dalle terribili esplosioni nelle miniere, non ha però avuto scampo dalla silicosi. È morto giovane all'età di 58 anni.
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Tipologia
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Fotografia privata
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Data
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1925
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1935
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Licenza
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CC BY 4.0
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Livello di precisione della collocazione geografica
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Collocazione generica in riferimento al paese