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Titolo
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Donna che trasporta acqua a Ranzo
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Descrizione
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Natalina Beatrici in Sommadossi rientra a casa con l'arcuccio (in dialetto brentóla o bazilón) in spalla con i secchi pieni d'acqua. Due galline becchettano tranquille sulla strada sterrata.
Il primo acquedotto di Ranzo risale al 1954, prima di allora l'acqua veniva trasportata a spalla con la "brentöla" andandola a prendere alle fontane quando andava bene o alle Masere o addirittura al Tuf.
Sul muro accanto al portico si intravede appena la scritta Via Castel Roman.
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Tipologia
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Fotografia privata
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Data
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1940
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1945
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Livello di precisione della collocazione geografica
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Collocazione precisa