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  • Confini della proprietà della fam. Pedrotti in loc. Pozze

    Il confine è marcato da un muretto a secco; inizialmente la famiglia coltivava vigne, poi quando divennero vecchie, verso il 1975 piantarono prugne per la vendita, ma c'erano anche altri alberi da frutto per autoconsumo: "ciresère", "perèri", "armellini", "fighèri", "pomèri", "perseghèri". Con i pomi facevano le persecche, che mettevano a seccare su un fil di ferro steso sul muro della casa. Poi si è ritornati alle vigne.
  • El bòn mercà 'l stracia la borsa

    Le buone occasioni riempiono la borsa finchè si strappa
  • Chi arte no sa far botéga sèra

    Non è certo il caso di
  • vènder

    oltre al significato di "vendere" ha anche quello di giorno della settimana:
  • Trasporto botti

    Al carro, carico di tre grandi botti, sono già aggiogati due cavalli pronti per partire per il viaggio Lavis-Vezzano. Davanti al carro Teresita Alberti di Vezzano col marito Armellini che aveva una grande cantina a Lavis e che riforniva Vezzano di vino e mosto.
  • Petizione per ristrutturazione abusiva di una casa a Lasino

    Baldassarre Bassetti, quale tuttore della propria moglie Teresina e della cognata Maria Bassetti, denuncia Gio Batta Bassetti per aver leso i diritti di consortalità e servitù delle sorelle apportando modifiche alla proprietà dominante, quindi gli impone di riportare tutto alla situazione originaria. Apprendiamo che un locale della casa era adibito a bottega di proprietà delle due sorelle. Nel documento si nomina il secchiaio, ovvero l'acquaio (il moderno lavandino). Le misure sono 34 x 42 cm.
  • Bottiglia Vino Santo 1957 - Cantina Ugo Angelini

    Bottiglia di Vino Santo de 1957 della cantina di Dro di Ugo Angelini.
  • Bottiglia Vino Santo 1935 - Cantina Pisoni di Calavino

    Bottiglia di Vino Santo della Cantina Pisoni di Calavino del 1935: da notare che sull'etichetta, che fu in seguito modificata, viene specificato "eredi fu Mansueto Pisoni".
  • Ricevuta d'acquisto con Vino Santo

    Ricevuta d'acquisto che mostra vari prodotti e il loro prezzo. Interessante il prezzo del Vino Santo, a confronto ad esempio col prezzo dell'acquavite o di un altro vino citato nelle prime righe: il prezzo è il triplo rispetto a quello del vino da tavola. Il Vino Santo, visto il lungo processo di produzione e la resa (di tutta l'uva raccolta ne rimane circa un 30% per via del processo di appassimento di 6 mesi) ha sempre avuto un prezzo più elevato rispetto ad altri vini.
  • Etichetta Teroldico Cantina Pisoni

    Vecchia etichetta di Teroldico, ovvero Teroldego, della cantina Pisoni di Pergolese, fondata nel 1852 e ancora in attività.
  • Etichette Vino Santo cantina Pisoni di Calavino

    Etichette di Vino Santo della cantina Pisoni di Calavino. Fondata la cantina nel 1879 da Mansueto Pisoni, in seguito la produzione di Vino Santo passò alla discendenza. Poi la cantina fu spostata a Padergnone; dopo il calo di popolarità che subì il Vino Santo, nel secondo dopoguerra la cantina fu ceduta a Cirillo Morelli. (Informazioni prese dal libro di Andrea Andreotti, "Vino Santo Trentino, un luogo un mito", Valentina Trentini Editore, 2005, pagina 103 e 104)
  • Etichetta Vino Santo cantina Costante Roncher

    Etichetta di Vino Santo della cantina Costante Roncher di Cavedine: Costante Roncher è nato intorno al 1830 e, a seguito dell'apertura dell'Albergo Corona e dello spaccio adiacente, apre anche una cantina, che produceva Vino Santo. In seguito la cantina fu portata avanti dalla discendenza finché terminò la propria attività nel 1956. (Informazioni prese dal libro di Andrea Andreotti, "Vino Santo Trentino, un luogo un mito", Valentina Trentini Editore, 2005, pagine 104 e 106)
  • Etichetta Vino Santo cantina Ugo Angelini

    Etichetta di Vino Santo della cantina di Ugo Angelini di Dro, attività iniziata dal bis nonno Giuseppe Angelini. La cantina produsse Vino Santo fino al 1954: chiuse l'attività a seguito delle ristrettezze dovute al secondo dopoguerra e alla concorrenza di vini più facili e meno cari. (Informazioni prese dal libro di Andrea Andreotti, "Vino Santo Trentino, un luogo un mito", Valentina Trentini Editore, 2005, pagina 103)
  • Etichetta Vino Santo cantina Ricci Domenico

    Etichetta di Vino Santo della cantina di Domenico Ricci. Domenico nacque nel 1881. Ereditò la cantina e iniziò la produzione di Vino Santo nel 1920 assieme all'amico Carlo Pisoni, che possedeva diversi vigneti: veniva utilizzata solo uva Nosiola proveniente dai monti di Calavino. La vendita del Vino Santo avveniva per lo più in zona, attraverso le due attività di famiglia, l'albergo Ricci a Calavino e il Rifugio Lagolo situato nell'omonima località. La cantina chiuse nel 1944, con la morte di Domenico. (Informazioni prese dal libro di Andrea Andreotti, "Vino Santo Trentino, un luogo un mito", Valentina Trentini Editore, 2005, pagina 111)
  • Gerla

    Questa gerla fu comprata dal padre di Loretta alla fiera di S. Croce a Trento il 3 maggio del 1955 per i suoi figli, che erano talmente contenti del "regalo" che addirittura pranzarono indossandola.
  • Carta intestata cantina Beniamino Bassetti

    Intestazione decorata presente sulla carta da lettera della cantina Beniamino Bassetti, che operò a Santa Massenza fino alla seconda metà del 1900.
  • Locandina cantina Beniamino Bassetti

    Locandina che elogia la produzione di Vino Santo della cantina Beniamino Bassetti, che ha operato a Santa Massenza fino alla seconda metà del 1900.
  • Etichette cantina Beniamino Bassetti

    Varie etichette di alcune delle produzioni della cantina Beniamino Bassetti, non più in attività (chiuse nella seconda metà del 1900). Ci sono il Teroldico, ovvero Teroldego, il Moscato Passito, Vino Vermouth e Acquavite.
  • Contratto di Mezzadria

    Contratto di mezzadria stipulato tra Emma Andreis e Adriano Bones datato 1930.
  • Bollette di pagamento imposte di consumo

    Alcune bollette riportanti importi e dati risalenti al 1930-1932 del (forse) signor Tomasi Ferruccio. Da notare di particolare nella seconda la parte dedicata al trasporto, che è stata compilata con orari precisi. A parte le cifre, le scritte sono purtroppo per lo più illeggibili. I francobolli hanno mantenuto il loro colore brillante.
  • Almanacco agrario pel 1908

    Almanacco di Emanuele Caldini con interessanti annotazioni metereologiche, agricole e familiari (si sono scansionate solo le pagine annotate). A p. XI un elenco di tutte le fiere e i mercati del Triveneto e del Tirolo che cadono nei giorni fissi dell'anno; qui in valle si teneva il mercato due volte all'anno a Calavino e a Vezzano. Si segnalano i riferimenti salienti: - 24 febbraio: "Raccolta strope", ovvero dei legacci ottenuti dai rami di salice, usati per legare le vigne ai pali - 29 febbraio: pagamento di corone 31.70 per legname da pergola - 1 marzo: evidentemente Todeschini possedeva una carrozza che veniva usata come mezzo pubblico - 18-20 marzo: come indicato a p. XV, il 19 marzo a Trento c'era il mercato di prodotti rurali - 23-28 marzo: potatura delle parti - 13-14 aprile: potatura delle viti - 29 aprile: "Spedito a Noemi [la figlia] un botticello di lit.[ri] 30 vino" - 14 maggio: "Irrorazione fichi, peri e pomi con nicotina": il tabacco fungeva da insetticida - 16-18 maggio: acquisto dei bachi da seta - 25 maggio: "Tiziano zolfora": la solforazione (o solforatura o inzolfatura) è un'operazione consistente nel cospargere gli organi verdi delle piante di preparati a base di zolfo per combattere malattie crittogamiche. - 1 giugno: "Spedito cesto a Gisella [l'altra figlia di Emanuele] con 60 uova e piselli" - 3 giugno: "Giacomo [...] rincalza patate e fagiuoli": "rincalzare" significa accumulare terra al piede di una pianta per sostenerne la crescita. - 4 giugno: "Tempo bellissimo. Giacomo zolfora parti e campo poi travaza vino. L'uva del campo principia fioritura" - 17 giugno: "Piantano frasche fagiuoli parti": le frasche venivano usate come sostegno per le piante di fagioli - 4-5, 8-11 aprile, 19, 23 giugno: commovente notare come questa agenda pensata per il commercio agrario diventi anche una sorta di diario personale. - 20 giugno - 8 luglio: probabilmente Emanuele andò a trovare le figlie a Trento, in occasione della nascita dei nipoti - 9 luglio: "Vendo a Stefano Pisoni il frumento per cor[one] 90. Vedi 15/8 saldato." - 25 luglio: "L'uva bianca del campo principia maturenza", poi sono riportate le date delle annate precedenti nelle quali è maturata l'uva - 4 ottobre: "Vendemmia bianca e consegna alle Sarche" - 12 ottobre: "Maria [la moglie] va a Vezzano e vende il teroldico alla ditta Cembran di Lavis a cor[one] 12 l'Et.[tolitro] franco Lavis" - Le ultime pagine sono tutte dedicate alla vendemmia.
  • Intervista a Giorgio Tozzi, proprietario della storica macelleria di Vezzano

    Giorgio Tozzi, classe 1942, ci parla delle origini della sua macelleria, spaziando fra ricordi e racconti, che vanno dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale, alle attività che una volta si svolgevano lungo la Roggia di Vezzano.
  • Famiglia in moto

    Non era infrequente che la moto fosse l'unico mezzo di trasporto della famiglia e così succedeva, come in questa foto, che papà, mamma e figli viaggiassero tutti insieme. Dietro loro si intravede l'insegna della Famiglia cooperativa un tempo posizionata proprio in via Roma, affacciata sulla piazza.
  • Fratelli Rigotti etichetta Vino Santo

    Etichetta di Vino Santo annata 1981 della cantina fratelli Rigotti (probabilmente il Vino Santo fu imbottigliato dalla cantina Pravis, dopo che per via della crisi Rigotti gli aveva ceduto le ultime botti. Pravis mantenne comunque il nome Rigotti sulle etichette). I Rigotti sono soprattutto noti per aver creato il vitigno Rebo, che porta il nome del creatore, Rebo Rigotti.
  • Mansueto Pisoni etichetta Vino Santo

    Etichetta di Vino Santo Trentino della cantina Pisoni.