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  • caròbola

    Il frutto del carrubo era un tempo molto apprezzato nel periodo invernale e spesso faceva parte dei doni portati da Santa Lucia.
  • La semina del frumento con una seminatrice storica

    Questa ripresa è stata effettuata all'interno del progetto cerealicoltura rivolto a tutte le scuole del comune di Cavedine, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado, voluto dal Comune di Cavedine e gestito da Ecomuseo della Valle dei Laghi. Questa è una delle lezioni rivolte alle classi prime della secondaria, si avvale della collaborazione di Luigi Bertoldi, esperto della Fondazione Edmund Mach, e di Luca Bolognani, contadino del luogo. I ragazzi partecipano così all'esperienza della semina del frumento con una seminatrice storica, apprendono la storia e le motivazioni del ritorno in valle dei cereali antichi ed in particolare del grano San Pastore, le peculiarità della coltivazione biologica e l'importanza di utilizzare prodotti bio nella dieta, la differenza fra i vari modi di seminare: semina a spaglio, con seminatrice storica e moderna ad aria compressa. In questa occasione, considerato il terreno umido, sul rullo è appostato un collaboratore per accertarsi che i tubi dai quali scendono i semi non si intasino; solitamente la semina è fatta con terreno asciutto e nessuno sale sul rullo. Nel montare il video è stato riutilizzata una precedente registrazione della semina a spaglio effettuata da Aldo Pederzolli la settimana precedente in valle:
  • Uomini durante la merenda

    L'ingrandimento in formato 29,7x21 cm, scansionato in questa occasione, raffigura due uomini in campagna durante la merenda.
  • Sfilata allegorica promozionale Vino Santo Roncher al Carnevale di Arco

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, mostra un carro allegorico realizzato da Costante Roncher per il carnevale di Arco. Lo scopo era di promuore il "Vin Sant" (Vino Santo) realizzato dalla premiata ditta Costante Roncher di Cavedine.
  • Donna - Festa dell'Uva

    La fotografia ritrae una donna con un cesto di vimini e un ramo d'uva appena raccolta. Nella descrizione dell'ingrandimento in formato 30x40 cm, scansionato in questa occasione, appare la seguente frase: "Festa dell'Uva". La donna fotografata potrebbe essere Armida Dorigatti.
  • Il formaggio - cartellone

    Cartellone realizzato dai bambini della classe prima primaria di Vezzano in collaborazione con Ecomuseo della Valle dei Laghi nel 2019 per la mostra "Animali e cereali nel progetto memoria". Illustra la produzione del formaggio così come i bambini hanno aiutato il casaro a fare.
  • Il burro - cartellone

    Cartellone realizzato dai bambini della classe prima primaria di Vezzano in collaborazione con Ecomuseo della Valle dei Laghi nel 2019 per la mostra "Animali e cereali nel progetto memoria". Illustra la procedura utilizzata un tempo per la produzione del burro.
  • L'orzo - cartellone

    Cartellone realizzato dai bambini della classe prima primaria di Vezzano in collaborazione con Ecomuseo della Valle dei Laghi nel 2019 per la mostra "Animali e cereali nel progetto memoria". Presenta la lavorazione dell'orzo dal raccolto ai diversi utilizzi.
  • Il mais - cartellone

    Cartellone tubolare realizzato dai bambini della classe prima primaria di Vezzano in collaborazione con Ecomuseo della Valle dei Laghi nel 2019 per la mostra "Animali e cereali nel progetto memoria". Presenta la lavorazione del granoturco e i vari utilizzi delle sue parti basandosi sui racconti dei nonni, gli strumenti di lavoro, le uscite sul territorio, la visone di filmati.
  • I cereali - cartellone

    Cartellone realizzato dai bambini della classe prima primaria di Vezzano in collaborazione con Ecomuseo della Valle dei Laghi nel 2019 per la mostra "Animali e cereali nel progetto memoria". Classifica i cereali presentandone la pianta, i semi e gli utilizzi.
  • La coltivazione dei cerali - cartellone

    Cartellone realizzato dai bambini della classe prima primaria di Vezzano in collaborazione con Ecomuseo della Valle dei Laghi nel 2019 per la mostra "Animali e cereali nel progetto memoria".
  • Consumazione del "rancio" durante la guerra

    L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, rappresenta un gruppo di uomini durante la consumazione del "rancio" ai tempi della guerra. L'ingrandimento riporta anche la seguente descrizione: "consumazione del "rancio" fra i comp. il sia Conti Cornelio deceduto 2guerra Mondiale".
  • minaròla

    Tavolato in legno su cui si allevavano i piccoli bachi da seta o su cui si essiccava la frutta .
  • spanaròla

    spannatrice
  • Macina caffè con morsetto

    Questo strumento riporta la scritta "Macina caffè excelsior". È un macinino manuale da tavolo con morsetto con una lunga manovella. Veniva usato per macinare l'orzo tostato in casa per produrre il caffè d'orzo.
  • Mortaio in bronzo

    Recipiente cilindrico con un'imboccatura più ampia rispetto alla base munito di due manici rettangolari. Il pestello ha uguali impugnature ai due estremi e una sporgenza verso il centro che forma tre anelli, di cui quello al centro maggiore. Sia sul mortaio che sul pestello è presente una patina di stagnatura leggermente verde.
  • pestìn

    Il mortaio ed il relativo pestello può essere in legno, pietra, marmo. bronzo.
  • Sassola

    Osservando un oggetto naturale il contadino metteva in moto la sua creatività ed il suo ingegno trasformandolo in qualcosa di utile. In questo caso ha costruito una "vasóra" trovandosi il manico bell'e fatto dalla natura. Come si può ben notare questo utensile è molto usurato.
  • formentón

    È una pianta erbacea molto resistente anche in climi freddi e aridi. Raggiunge il metro di altezza e produce fiori a grappolo di colore bianco o rosa. Pur non essendo un cereale veniva coltivato per la produzione di farina dai suoi semi, piccoli e triangolari. Insieme alla farina di frumento veniva usata per fare il pane ed insieme alla farina di mais per fare la polenta taragna.
  • pizz

    Con "pizz" ci si riferisce solo al seme del fagiolo e solitamente è usato al plurale: "pizzi".
  • zaldo

    Veniva coltivato per produrre la farina gialla per fare la polenta (anche con l'aggiunta di farina di orzo e di "formentón", ossia grano saraceno) e la "mòsa", ma si sfruttavano anche le altre parti della pianta: - con la trinciaforaggio (“machina dala pastùra”) si tagliavano le cime alle piante quando erano ancora verdi, per dare da mangiare agli animali; - con le brattee secche (sfoiàzi) si facevano i materassi, ogni anno si lavavano le fodere dei materassi e si cambiavano le foglie; con le foglie vecchie si faceva il letto alle mucche; - le brattee secche venivano usate anche per costruire bamboline; - con la “cassèla” si tagliavano gli steli secchi ("strami") per fare il letto alle mucche (farlèt); - i tutoli (sgasegòtoi") si usavano per accendere il fuoco, si mettevano tra le lucaniche appese a stagionare e talvolta si mettevano nei muri in "maltampaia".