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Titolo
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Ai tempi dell'asilo di Terlago
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Descrizione
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Intervista dei bambini della Scuola dell'Infanzia di Terlago ai nonni per conoscere la loro esperienza di asilotti e la storia della loro scuola.
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Tipologia
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Intervista
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Creatore
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Bambini della Scuola dell'Infanzia di Terlago con le loro maestre
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Rosetta Margoni
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Intervistato
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Alma Mazzonelli
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Flavia Mazzonelli
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Maria Cristina Agostini
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Marcella Castelli
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Franca Agostini
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Gianna Tabarelli
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Ermanno Tabarelli
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Data di creazione
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24 marzo 2026
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Periodo di riferimento
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1907 – 2026
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Durata
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31 minuti, 47 secondi
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Indice
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00:00 - Sigla
00:11 – Introduzione di una maestra: prima intervista alla maestra Dolores che era qui quando hanno aperto questa scuola [1974] e poi a voi nonni per sapere la vostra esperienza ai tempi dell’asilo infantile di fronte alla chiesa.
00:58 – Dove andavate a scuola?
L’asilo era in paese e la scuola era dove ora c’è la biblioteca, fino al 1962, poi le due scuole sono state trasferite insieme dove adesso c’è l’asilo nido. Questo edificio è stato costruito nei primi anni ‘70 ed ha iniziato a funzionare nel 1974; dove era prima hanno fatto la palestra per la scuola elementare.
02:15 – C’erano le maestre o le suore?
Verso il 1960 c’era la maestra Sandra [Grossi] con 35 bambini e c’era la cuoca [Alma Mazzoinelli] che faceva anche le pulizie, accendeva il fuoco, aiutava la maestra con i bambini disubbidienti, barattava cibi diversi con la cooperativa.
04:35 - Prima c’erano le suore, brave, pazienti, facevano da mangiare, le pulizie e ci facevano fare lavoretti con pochi materiali come questo quaderno con sagome ritagliate con lo spillino. Le suore vivevano lì. Nella sala grande, ora sede del coro Paganella, c'erano le stanze dove vivevano le suore.
7:07 - Prima ancora c’era una maestra unica, la maestra Maria Fabbro alla fine degli anni ‘30.
08:06 - C’era il giardino e quali giochi avevate in giardino?
Non avevamo giochi, ma coltivavamo l’orto e portavamo a casa i prodotti dell’orto. Non c’era il riscaldamento e i bambini aiutavano l’inserviente a portare la legna dal cortile nelle stanze per alimentare le stufe.
09:21 – Come era fatta dentro la scuola?
Nelle tre stanze di fronte alla chiesa c’erano le aule, dove si facevano le attività e si mangiava. Dietro, dove ora c’è la sede del coro Paganella, c’erano le stanze delle suore. Scendendo una scala di pietra si accedeva al cortile, dove si giocava e si lavorava l’orto
10:40 – Quali giochi avevate a scuola?
Molto pochi
10:56 – Avevate i grembiulini?
Sì, a quadretti bianchi e azzurri e ci servivano anche per coprirci la testa quando dormivamo appoggiati al tavolo. Avevano il contrassegno: la scala, il coltello...
12:06 – Cosa mangiavate a pranzo?
Tanta minestra e minestrone con “Suora Artura dalla verdura”, riso, spezzatino. Da casa portavamo un bauletto di cartone contenente cose da mangiare, forse per completare il pasto o forse per merenda.
13:25 – Con chi andavate a scuola?
Da soli a piedi, non c’erano macchine, solo qualche carro e qualche animale. Il paese era più piccolo, l’asilo era in centro e il percorso era breve. Una volta la suora sull’entrata della scuola ci ha rimandati a casa perché c’erano malattie infettive. A Monte Terlago c’era l’asilo, a Covelo non sappiamo, a Terlago venivano solo quelli di Terlago. Le scuole elementari erano una per paese.
15:30 – C’era una stanza per fare la palestra?
Non si faceva palestra, le stanze erano poche e non ce n’era bisogno poiché, dopo scuola, potevamo giocare in piazza e sulla strada, voi avete molti più pericoli.
16:22 – Visto che c’erano le suore, dicevate le preghiere?
Certo prima di mangiare, appena entrati e prima di uscire. Nel mese di maggio si faceva una funzione con il parroco prima di entrare, sicuramente a scuola, non ricordo all’asilo. Prima di andare a scuola si andava a messa.
17:21 - Avevate un personaggio che vi portava le sorprese? Ora abbiamo la mongolfiera Piera.
Voi siete fortunati, allora le sorprese erano poche o quasi inesistenti, a casa arrivava Santa Lucia, ma a scuola non ricevevamo regali.
18:15– Vi ricordate una canzone o una filastrocca?
Non ci ricordiamo.
18:32 - Vi ricordate un profumo?
Quello del minestrone che bolliva.
18:59 – Vi ricordate un suono particolare?
Le campane che suonavano ogni quarto d’ora.
19:26 - C’erano i libri?
Non tanti, qualche fiaba.
19:35 – Avete un ricordo speciale della vostra scuola?
Il trasporto della legna del comune dal cortile fin nelle stanze, dopo scuola. Le liti per prendere l’unico annaffiatoio rosso in mezzo a tutti quelli azzurri. È stato un bel periodo. La maestra Sandra Grossi mi voleva bene e mi ha donato tante foto dell’asilo. Lei non abitava qui ma andava e tornava. Il maestro Guido Prati le insegnava a suonare l’organo ma il parroco, don Mario Paris, non vedeva di buon occhioi che questa giovane maestra stesse a contatto con gli uomini. Neppure coi militari che aveva incontrato al lago di Terlago quando aveva portato lì i bambini in uscita. Il parroco, la maestra [elementaare Emma] Mazzonelli e il conte Cesarini Sforza costituivano il comitato che gestiva la scuola. La cuoca-inserviente lavorava dalle 5 del mattino alle 5 della sera.
24:29 – Storia dell’asilo di Terlago.
L’asilo di Terlago è nato da un lascito di una famiglia del paese che ha donato tutti i suoi beni per questa finalità. Il regolamento di fondazione prevedeva che a gestirlo fossero tre persone o loro delegati: il presidente era un Cesarini Sforza (Eugenio), aiutato dal parroco di Terlago e quello di Vigolo Baselga; di fatto chi se ne occupava costantemente e stabilmente era il parroco di Terlago. La fondazione è esistita fino al 1983, al tempo del concordato fra Stato e Chiesa, quando questi beni sono passati al “Fondo per sostentamento del clero”. Nel 1996/97 il Comune ha comperato la prima metà dell'edificio e una decina di anni dopo ha comperato anche l’altra metà. L’istituzione dell'asilo, che aveva una struttura privata, nel 1962 è passata al Comune che l’ha trasferito nel nuovo edificio con la scuola elementare. Anche prima il Comune aiutava la Fondazione nella gestione ma senza niente di codificato. La maestra Maria Fabbro ci ha portato a Trento al funerale del conte Lamberto Cesarini Sforza [1941]. L’asilo di Terlago è nato verso il 1907 alla morte di Adele Defant, in seguito al suo lascito. La fondazione si chiamava Norberto e Adele Defant, due fratelli che non avevano discendenza. Adele aveva dato un grosso contributo economico anche per la costruzione della chiesa e della canonica di Monte Terlago.
29:50 – Ringraziamenti con distribuzione dei doni e nome dei partecipanti.
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Collocazione precisa