Sono qui riuniti tutti i contenuti che sono stati prodotti nelle scuole, o con/per le scuole, o che riguardano le scuole.
Fanno eccezione le schede relative ad ogni scuola intesa come istituzione, alla quale sono collegati tutti i contenuti relativi a quella singola scuola; queste schede sono riunite nella collezione
Un gruppo di scolari con la loro maestra. Indossano tutti il grembiule nero, le femmine hanno in aggiunta un fiocco. Anche le calzature sembrano tutte uguali: espadrillas.
La stampa è in bianco e nero, misura 7x9 cm ed è conservata incollata in un vecchio album fotografico con in copertina una scena mitologica.
La didascalia dietro al foto recitas "Santa Lucia 1959 Scuola Materna di Terlago".
I bambini in fila sotto al pergola in cortile suonano una trombetta.
Santa Lucia all'asilo portava mandarini e noccioline... ma quell' anno è stato speciale: ha portato anche una trombetta per ciascuno, oltre che una bella giornata di sole.
La stampa in bianco e nero misura 10x7 cm ed ha un piccolo bordo bianco.
I bambini della scuola materna di Terlago in uscita al lago hanno la possibilità di curiosare nella tinozza metallica del pescatore e di salire sulla sua barca. Si vedono due barche ormeggiate ed un trampolino.
Due delle stampe col bordo dentellato misurano 8x 11 cm, la terza misura 6x9 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Due bambini della scuola materna di Terlago sono impegnati ad annaffiare l'orto. Essendo senza grembiulini si ipotizza che frequentassero l'asilo estivo.
La stampa in bianco e nero misura 10X7 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Anche camminare su una strada innevata è un buon modo di stare insieme all'Asilo Defant di Terlago.
Insiema alla maestra, accompagna i bambini la cuoca inserviente Alma Mazzonelli.
La stampa in bianco e nero misura 6x10 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Un bel gruppo di bambini circonda la maestra Sandra Grossi seduta in un momento di pausa in giardino all'Asilo Defant, mentre due bambini sono ancora impegnati a zappare l'orto.
La stampa in bianco e enero misura 10x15 cm.
La didascalia dietro la foto riporta "Mauro compie 4 anni" e la data. Dopo il pranzo i bimbi sono pronti a mangiare il dolce del festeggiato, portato da casa, e brindare insieme.
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
I bambini sono in posa davanti al grande albero di Natale costruito all'ailo Defant di Terlago. Con loro la maestra Maria Fabbro, in visita alla scuola dove aveva insegnato per tanti anni.
La stampa in bianco e nero miusura 7x10 cm.
I bambini dell'Asilo Defant di Terlago sono in preghiera davanti al loro presepe.
La foto in bianco e nero misura 7x7,6 cm ed è posta sulla sinistra di una stampa di 8,5x12 cm.
I bambini sgranano il mais dentro scatole e ceste.
In fondo sono appesi gli asciugamani individuali forniti di contrassegno portati da casa.
La stampa in bianco e nero misura 10x7 cm ed ha un bordo bianco di 7 mm.
Terminati i lavori nell'orto, i bambini lavano le loro pale in una tinozza di legno ad uso fontana. Visto l'abbigliamento è presumibile che fossero all'asilo estivo.
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm ed ha intorno un bordo bianco di 7 mm.
I bambini seduti intorno a tavoli rotondi con le loro bavaglie mangiano la quotidiana minestra dalle scodelle. In tavola ci sono poi i bicchieri con una bottiglia d'acqua ed il pane. Su uno dei tavoli c'è anche un cestino individuale. La maestra Sandra Grossi passa tra i tavoli. La stessa aula veniva poi usata per le attività didattiche.
Le stampe in bianco e nero misurano 9x14 cm.
I bambini sono impegnanti ad allacciarsi le scarpe. Mentre le mamme sono in attesa, la maestra Sandra Grossi insegna ai più piccoli.
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm.
I bambini dell'Asilo Norberto e Adele Defant di Terlago sono immortalati in piedi dietro la loro sedia, disposti in 6 file da 4 banchi. Pregano a mani giunte guidati dalla maestra Sandra Grossi. Li osservano le mamme con in braccio i fratellini più piccoli, il parroco di Covelo don Costantino Bridi che sostituiva l'arciprete di Terlago quand'era assente e molto spesso lo aiutava nelle confessioni (A quel tempo tutti indistintamente i bambini che avevano ricevuto la Prima Comunione si confessavano regolarmente così come lo faceva anche la quasi totalità della popolazione adulta.) e il rappresentante del Comune Tabarelli de Fatis.
Interessante il quadretto dell'Angelo Custode appeso alla parete in fondo.
A memoria dei bambini del tempo sono stati utilizzati i banchi delle altre aule che di norma venivano raggruppati in modo da formare grandi tavoli quadrati disposti qua e là.
La stampa in bianco e nero misura 7x10 cm.
In questa fotografia, scattata all'Asilo Norberto e Adele Defant di Terlago nel 1959/60 si vedono i bambini fare un doppio girotondo in cortile con la loro maestra Sandra Grossi.
Sullo sfondo si vedono una vite a pergola ed il cancello metallico sull'alto muro verso via Pine.
Le foto in bianco e nero misurano 10x15 cm.
In questa fotografia, scattata all'Asilo Norberto e Adele Defant di Terlago nel dicembre 1959 si vedono le bambine impegnate a lavorare calze ai ferri, una competenza davvero elevata per quell'età.
Sullo sfondo si vede un presepe e la maestra Maria Fabbro, che per tanti anni aveva insegnato lì prima dell'arrivo delle suore, in visita con un lungo cappotto.
La foto in bianco e nero è quadrata, di 7 cm circa di alto, ed è stampata in alto su una carta di 8,5x11,5 cm.
bambino che frequenta la Suola dell'Infanzia o il Nido d'infanzia, istituzioni nate col nome di Asilo ed ancora chiamate così da alcuni, specialmente dai più anziani.
Di qui, chi le frequenta è un "asilòt", che a noi trentini viene impropriamente da tradurlo in italiano con "asilotto".
Mentre chi frequenta le scuole dell'obbligo è uno scolaro e chi frequenta gli studi superiori o l'università è uno studente, non c'è in italiano un termine specifico che definisca gli "asilòti".
Alunno è termine formale generico per indicare sia i bambini che frequentano le scuole dell'infanzia, sia coloro che frequentano le scuole dell'obbligo.
Bimbo alla Scuola Materna di Terlago impegnato nella costruzione di funghetti realizzati arrotolando strettamente stelle filanti, attività molto utile per sviluppare la motricità fine, la coordinazione oculo-manuale, la concentrazione, la precisione, la pazienza. Una forcina gli allontana i capelli dalla vista permettendogli di lavorare al meglio.
Il bimbo indossa il grembiulino a quadretti bianchi e azzurri con colletto bianco tipico del tempo.
La foto in bianco e nero è stata colorata.
Bimbo alla Scuola Materna di Terlago impegnato a zappare l'orto. Indossa il grembiulino a quadretti bianchi e azzurri e la bustina bianca in testa, come era uso al tempo. La foto in bianco e nero è stata colorata.
Questo quaderno raccoglie molti lavori realizzati all'asilo di Terlago da una bambina con la tecnica della puntegggiatura, usando uno spillino per forare il contorno di un disegno su carta colorata; le sagome così ritagliate sono state incollate sull'album. Tale tecnica è molto utile per sviluppare la motricità fine, la coordinazione oculo-manuale, la concentrazione, la precisione, la pazienza. L'uso dello spillino richiedeva una manualità ancora più fine del punteruolo che col passare del tempo lo ha sostituito .
Il quaderno misura di 15x20,5 cm, è composto di 5 fogli e 20 facciate, alcune delle quali vuote ed foderato con carta velina.
In copertina c'è il contrassegno del coltello, sulla prima pagina c'è una busta aperta vuota.
L’"Asilo di beneficenza Norberto ed Adele Defant" è stato inaugurato a Terlago il 26 giugno 1909 ed accoglieva circa 75 bambini dai 3 ai 6 anni.
Dopo la morte di Norberto nel 1906, suo fratello Adele, il 27 gennaio 1907, ha disposto un lascito testamentario che destinava tutti i suoi beni alla realizzazione dell'Asilo. Ancora in vita ha dato esecuzione al suo progetto facendo adattare la casa allo scopo, chiamando tre suore della Misericordia di Verona e giungendo così all'inaugurazione nel 1909. Con la sua morte, nel 1910, e la sua famiglia estinta, è nata la fondazione "Norberto e Adele Defant" col compito di gestire il suo lascito. Il regolamento di fondazione prevedeva che a gestirlo fossero tre persone o loro delegati: il presidente era un Cesarini Sforza, coadiuvato dal parroco di Terlago e da quello di Vigolo Baselga. Di fatto chi se n'è occupato costantemente e stabilmente è stato il parroco di Terlago.
Le fonti orali ci dicono che negli anni '30 c'era una maestra del paese, poi è stato affidato alle suore ed infine di nuovo ad una maestra laica.
Nel 1962, il Comune, che pur senza niente di codificato collaborava alla gestione dell'asilo, ha costruito un edificio per la Scuola Elementare e lì vi ha trasferito anche l’Asilo, cosicché la gestione è passata al Comune.
Negli anni ‘70, accanto alla Scuola Elementare, il Comune ha poi costruito un nuovo edificio autonomo riservato all'Asilo, o meglio alla Scuola Materna, in attività dal 1974 circa. La disponibilità di spazio ha permesso di aprire la scuola anche ai bambini provenienti da Covelo e Monte Terlago (?). Di questo trasferimento ha beneficiato anche la scuola elementare poiché nella zona utilizzata dall'Asilo è stata realizzata la palestra per la scuola.
Dal 1978 il personale insegnante è costituito da dipendenti provinciali mentre l'edificio ed il personale non insegnante rimangono in carico al Comune.
Nel 2016, quando la scuola elementare era ormai stata trasferita in un nuovo fabbricato, il Comune ha collegato i due edifici così la Scuola dell'Infanzia (nome assunto con gli ordinamenti del 1991) ha potuto allargarsi su un intero piano dell'ex Scuola Elementare/Primaria per soddisfare le esigenze di una popolazione scolastica sempre più numerosa.
Sono poi seguiti lavori più consistenti di ristrutturazione della vecchia Scuola dell'Infanzia e rifacimento dell'ex Primaria che hanno portato all'inaugurazione, nell'autunno 2025, del nuovo edificio, che ospita da un lato l'Asilo Nido e dall'altro la Scuola dell'Infanzia.
---
Nonostante il cambio di nome da Asilo a Scuola Materna a Scuola dell'Infanzia abbia comportato anche una diversa visione dell'istituzione stessa, ancora oggi viene spesso chiamato Asilo, soprattutto dalla popolazione più anziana, e i bambini che lo frequentano vengono chiamati "asiloti", termine che non ha una corrispondenza in italiano.
---
Riguardo al primo edificio, la fondazione è esistita fino al 1984, al tempo del concordato fra Stato e Chiesa, quando questi beni sono passati al “Fondo per sostentamento del clero”, pur avendo una struttura privata, probabilmente proprio perché gestita dal parroco.
Nel 1996/97 il Comune ha poi comperato la prima metà di questo edificio e una decina di anni dopo ha comperato anche l’altra metà. Ora vi hanno la loro sede il Coro Paganella e l'Associazione Interagiamo; per qualche anno anche la biblioteca comunale è stata ospitata lì.
Il modellino rappresenta una calchèra in funzione, un’antica fornace in pietra utilizzata per produrre la calce. Misura 4 x 27 cm. All’interno della calchèra è stato riprodotto un fuoco acceso e all’esterno sono stati collocati i sassi calcarei cotti di colore bianco e una fasina di legna fina. La calchèra è stata rappresentata addossata al versante e parzialmente interrata.
Il modellino è stato realizzato dagli alunni e dalle alunne del gruppo opzionale “L’aula di geologia” dell’a.s. 2025/26: Alberto, Bianca, Camilla, Desirè, Giulia, Gloria, Yasser, Marta e Sofia. Per la progettazione del modellino gli alunni si sono ispirati alla calchèra di Covelo e per la sua realizzazione hanno impiegato circa 8 ore. I materiali che hanno utilizzato sono: cartone, carta di giornale, colla vinilica, colori a tempera, sassolini, cemento, das, carta crespa, colla a caldo, muschio, rametti e caffè.