Ambiente naturale

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  • tópa

    Strato superficiale del prato costituito dall'erba e dalle sue radici.
  • but

  • nogàra

    Intesa come pianta. Il frutto si dice invece
  • dasa

    rametto di conifera
  • pétola

    La bardana è una pianta che fa delle infiorescenze sferiche piene di aculei che si attaccano ai vestiti, usate anche dai bambini che se le tirano per giocare. "Pétole" sono dette proprio queste palline attaccaticce ed, in senso figurato, sia quelle persone noiose e importune che ti si appiccicano addosso, sia quelle situazioni dalle quali non riesci a districarti.
  • Vezzano - panorama da est

    Cartolina non viaggiata di 14,6 x 10,5 cm con intestazione “Vezzano m 386 (Trentino) Panorama. Osservando con attenzione lungo le case sulla destra si può notare il canale di carico della "bót de l'òra" della fucina Morandi. Sono elementi architettonici ormai scomparsi le scale esterne sulle case in primo piano. Sui dossi brulli si nota la presenza del pino nero introdotto qui come in tutto il Trentino ad ondate successive, a partire dal 1885 e fino al secondo dopoguerra.
  • Sul carro

    Il carro trainato dal bue è fermo nei pressi della chiesa di Lon, dietro si vedono i dossi di nuda roccia. Da notare l'abbigliamento dei bambini seduti sul carro, pesante rispetto alla stagione.
  • Sorelle Pederzolli

    Fotografia di gruppo che ritrae un gruppo di sorelle nei pressi di Stravino. Le giovani donne indossano abiti tipici degli anni ‘20-’30, caratterizzati da una linea molto più morbida e pratica rispetto a quelli che erano soliti essere indossati negli anni precedenti.
  • Gruppo di uomini a Malga Campo

    La fotografie ritrae un gruppo di persone presso Malga Campo di Drena, durante la raccolta del latte e la realizzazione di prodotti caseari. Si può osservare l'abbigliamento degli uomini, i quali usavano indossare pantaloni con bretelle, camicia con gilet e cappello.
  • Contratto di compravendita del 1724

    Documento di compravendita di terreni datato 1724, compiuto dagli avi del signor Carlo Faes.
  • Documento d'appello per reclamo della comunità

    Documento scritto dalla comunità alle autorità chiedendo aiuto a seguito di una violenta grandinata che, il 13 settembre 1902, colpì le coltivazioni di Vezzano, Fraveggio e Lon. La richiesta di aiuto ammonta a 82.000 corone.
  • Documento per l'esercizio della caccia

    Carta del signor Celeste Faes per poter esercitare la caccia con anche le marche da bollo.
  • Ból ból bèl

    Registrazione estemporanea realizzata col cellulare durante una passeggiata per tramandare un giochino che i bambini fanno da tempo immemorabile con la capsula dei papaveri sfioriti per timbrarsi un “orologio” sul polso. Ai più piccoli lo fanno i più grandi o gli adulti che li accompagnano. Mentre si tiene premuta la capsula sul polso si recita per tre volte una breve filastrocca: “Ból, ból bèl, fame deventar bèl.” Staccata la capsula il suo disegno rimane impresso sul polso a mo’ di orologio. Un'altra versione della filastrocca è contenuta al n. 7 del fascicolo
  • Olivo nei pressi di Toblino

    La fotografia ritrae un albero di olivo in primo piano, mentre sullo sfondo la conca di Toblino.
  • Bestiame al pascolo nei pressi di Toblino

    La fotografia ritrae alcuni animali al pascolo nei pressi del lago di Toblino.
  • Giochi sulla neve

    Numeroso gruppo di bambini e ragazzi sulla neve con i loro slittini costruiti in casa e palle di neve. I più piccoli portano i pantaloni corti. Dietro si vede una parte del paese di Ranzo. Sullo sfondo, il Gazza completamente spoglio da vegetazione si presenta come un ghiaione.
  • Pietra scolpita sul Dòs del Merler

    Il Dòs del Merler, situato di fronte al paese di Ciago, prende il suo nome da questa pietra scolpita non si sa quando, anche gli anziani nati nel XIX secolo dichiaravano che quella tavola da gioco l'avevano sempre vista lì. I bambini e ragazzi che portavano al pascolo i loro animali nella zona si fermavano a fare una partita a tria, "merler" in dialetto, usando come pedine oggetti naturali. Altro gioco presente sulla stessa roccia veniva fatto usando le nocciole che venivano fatte rotolare come bilie per raggiungere una serie di coppelle. Nel 1943, o 1948, uno di quei ragazzi pastori, di indole solitaria, ha inciso il suo nome e la data accanto alla tavola da tria: Oliviero Perini.
  • La Banda Sociale di Cavedine alla prima festa alpina sul Monte Gaggio

    Negli anni '60, fino al 1971, l'uniforme era costituita solo dal berretto.
  • Mostra Olivi estremi

    Breve video che presenta, attraverso immagini in movimento, la mostra storica Olivi Estremi.
  • Panoramica Masi di Vigo Cavedine

    Panoramica relativa alla località Masi di Vigo Cavedine.
  • Raccolta delle patate a Stravino

    Lo scatto ritrae un gruppo di persone in campagna, nei pressi di Stravino, impegnato nella raccolta delle patate.
  • Il viale dei cipressi a Castel Toblino

    In primo piano il viale dei cipressi che dal Castello di Toblino portava alla dépendance dove un tempo vivevano il fattore e la servitù del Castello. Sullo sfondo una donna. La strada sterrata con muri in pietra era utilizzata anche per raggiungere l'abitato di Ranzo dalla località "Paone".
  • La Sarca presa dal ponte alle Sarche

    In primo piano il greto e il fiume Sarca, sullo sfondo l'inizio della gola del Limarò. La gola del Limarò è una forra naturale che le acque del fiume Sarca hanno formato. A sinistra dell'immagine ci sono due case, una in particolare ha la tipica architettura di casa contadina: sono evidenti infatti le grate di legno per appendere le pannocchie di granoturco ad essiccare. A metà montagna, scavata nella roccia, si nota una strada.
  • Gita a Lagolo

    Lo scatto raffigura un gruppo di giovani donne in gita a Lagolo.
  • Cartolina di Castel Toblino con barche e rete per la pesca

    Cartolina acquerellata raffigurante Castel Toblino e l'omonimo lago. Si possono notare delle barche e un'antica rete da pesca denominata "nassa". Un tempo, quando il lago era molto pescoso, i pescatori alla sera calavano nel lago la nassa con l'esca per poi recuperarla al mattino seguente carica di pesci. Il retro della cartolina riporta la data del 1915.