Vigo Cavedine, 3 luglio 1955. I seminaristi della zona prestano servizio durante il pranzo festivo per la prima Messa di don Mansueto Bolognani.
Da destra a sinistra: don Giuseppe Cattoni (di Cavedine, ordinato nel 1957), don Silvio Benedetti (di Cavedine, ordinato nel 1958), il novello sacerdote don Mansueto Bolognani (di Vigo Cavedine) e don Ezio Berteotti (originario di Stravino, ordinato nel 1956). La fotografia è stata realizzata all'esterno della canonica di Vigo Cavedine (lato nord) dove venne servito il pranzo.
Il novello sacerdote don Silvio Benedetti in posa con i seminaristi della Valle dei Laghi davanti alla sua casa natale, subito dopo la celebrazione della prima Messa a Cavedine.
La fotografia documenta una gara di tiro alla fune svolta in piazza a Cavedine, circondata da un folto pubblico, in occasione della Sagra di Laguna durante la festa dei Santi Martiri (anni '50 del Novecento).
L'immagine ritrae una classe scolastica di Cavedine guidata dalla propria maestra. Con ogni probabilità si tratta di alunni nati attorno al 1904 — non si esclude la presenza di classi miste e la foto è databile tra il 1910 e il 1917.
L'uso di una bicicletta da uomo portava all'autonomia negli spostamenti in un tempo in cui i mezzi a motore nei nostri paesi erano ancora pochi.
Sull'angolo della casa si intravede la targa toponomastica in cui era indicata Villa Bassa. Il paese di Covelo è formato da Villa Bassa e Villa Alta.
Non era ancora arrivato l'asfalto sulla strada.
La stampa misura 7,7x5,5 cm ed è circondata da un bordo bianco dentellato.
Agghindati come da tradizione con cappelli floreali, foulard e pon pon, i coscritti festeggiano il loro passaggio al mondo adulto con la visita militare in vista del raggiungimento della maggiore età.
Dietro di loro si vede l'entrata del paese, la chiesa ed il cimitero.
La stampa misura 6,5x9,8 cm ed ha un bordo bianco dentellato.
Traduzione:
CEMLA
Centro di Studi sulle Migrazioni Latinoamericane
Certificato di Arrivo in America
GIOVANNI DELLAPE
di nazionalità AUSTRIACA
proveniente da GENOVA, arrivato a BUENOS AIRES il 10 dicembre 1889
a bordo della nave NAPOLI
I suoi dati di origine sono: ETÀ: 18 anni
Stato civile: SCONOSCIUTO
Professione: OPERAIO
Religione: CATTOLICA
SILVIA CASTRO
DATABASE IMMIGRATI
Le informazioni fornite sono state ottenute dal CEMLA, secondo i Registri di Imbarco degli Immigrati della Direzione Nazionale della Popolazione e della Migrazione. Tuttavia, questo Certificato non è valido per alcun tipo di procedura amministrativa, giudiziaria o di altro genere.
Foto in bianco e nero di dimensioni 13,5x8cm scattata durante una gita a passo campo Carlo Magno. Era consuetudine per il Signor Miori Raimondo organizzare gite da tutti i paesi della Valle, viaggiando con un camion ed utilizzando la sua licenza industriale che gli permetteva di compiere svariate attività fra le quali anche questa.
Fan Fact:
Il camion di modello Ursus era stato abbandonato durante la ritirata dall'esercito tedesco, perché non funzionava, in una area sul confine tra due fratelli, che ne sono divenuti così legalmente proprietari. Il signor Raimondo lo ha acquistato e riparato.
Questo video è stato realizzato a conclusione del progetto "Videomaker della memoria – “Vot che te la conta o te la diga?”, promosso da Ecomuseo della Valle dei Laghi ed inserito nel Piano Giovani della Comunità della Valle dei Laghi 2023.
Presenta degli spezzoni delle interviste realizzate dai giovani presso la A.P.S.P. Residenza Valle dei Laghi di Cavedine oltre alla testimonianza di qualcuno dei partecipanti.
Il lavoro è stato organizzato in gruppo, ogni giovane ha poi potuto essere artefice principale di una o più interviste e/o della sua postproduzione.
Per una questione di tempistica questo video finale è stato poi assemblato dal videomaker che ha guidato il guppo: Alfredo Croce di Aringa Studio.
Terminata la scuola professionale Tullio, diciottenne, entra nel mondo del lavoro in Valle d'Aosta dove suo padre, che fa il minatore lì, gli ha trovato lavoro in un'officina.
Nelle sue lettere rassicura la mamma che è un bel posto, il lavoro è gratificante e non pesante anche se occupa 11-12 ore al giorno, papà lo aiuta in casa.
Gli mancano il paese natale, la famiglia, gli amici, tutto il vicinato, la compagnia della musica.
Compiere i 18 anni, raggiungere la maggiore età, è un momento importante, di passaggio alla vita adulta: si può votare, fare la patente, donare il sangue, fare scelte autonome. Tullio Comai, classe 1955, come tutti i diciottenni italiani vissuti tra il 1861 e il 2004 è chiamato alla coscrizione e compie questo rito di passaggio con la visita di leva. Abile: tricolore intorno al collo e pon pon bianchi e rossi ne sono i simboli. La foto ci mostra un tipico ragazzo degli anni ‘70: capelli lunghi e pantaloni a zampa di elefante.
La fotografia mostra un gruppo di uomini seduti in prossimità di un bosco. Si tratta di alcuni operai dell'azienda Dallapè in gita presumibilmente sulla montagna ad est di Stravino, sopra l'abitato.
Sul retro si trova la seguente descrizione: "Nell'azienda Dallapè c'è un clima familiare, i responsabili e gli operai infatti non condividono solo le ore di lavoro ma anche il tempo libero, ci si diverte insieme. Nella foto da sinistra: Giancarlo, Martino, Claudio, Erminio 3 operai e Nerio. Anno 1954".
La fotografia mostra un giovane che dirige un carro agricolo trainato da due buoi lungo il viale della chiesa di San Rocco Pellegrino a Brusino.
L'attacco doppio prevede un palo centrale (temon) sul quale all'altezza del collo dei buoi viene legato il giogo (giof) con appese due cinghie (canagole) che passano sotto il collo di ciascun bue. Questi sono uniti al timone per le corna con una fune (gioncola).
La fotografia ritrae un gruppo di "coscritti" di Brusino nati nell'anno 1931.
Per festeggiare questo rito di passaggio alla maggiore età in ogni paese della valle erano soliti vestirsi eleganti e in particolare indossare un caratteristico cappello decorato con fiori. Immancabile era anche la foto ricordo di gruppo con indicato il loro anno di nascita.
Graziano Eccher racconta i suoi ricordi di scuola elementare a Vigo Cavedine, durante gli anni '50 del 1900.
Questo contenuto deriva da una video intervista realizzata nel 2019.
La fotografia mostra un ragazzo che posa con la sua bicicletta nei pressi di casa Dallapè, sulla strada principale che attraversa la valle di Cavedine.
Sullo sfondo si vede il capitello della pietà di Stravino.
Nella fotografia sono presenti un gruppo di coscritti di Stravino, presumibilmente nati nel 1935.
I giovani vestono l'abito delle festività ed indossano il caratteristico cappello decorato con i fiori.
L'ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato in questa occasione, mostra un gruppo di scolari all'aperto, presumibilmente di Cavedine.
In fondo al gruppo si riconosce don Evaristo Bolognani.
Cerchiamo maggiori informazioni su questo scatto.
La fotografia è stata scattata il 3 ottobre 1954 durante l'inaugurazione del nuovo edificio scolastico a Cavedine.
Questo scatto mostra il momento del taglio del nastro tricolore da parte della vedova del defunto Commendatore Giulio Cattoni, alla cui memoria fu intitolato l'edificio.
Si riconoscono l'attuale arciprete di Cavedine don Luigi Demattè e don Simone Felicetti che sorregge il paramento liturgico.
A seguire sono presenti la maestra Gregorina Cattoni, il maestro Eugenio Pederzolli e il maestro Mario Chesani.
Si tratta di un ingrandimento in formato 40x30 cm, scansionato nel 2021.