Giovani

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  • Quintino Rigotti in tenuta militare

    In questa fotografia è ritratto Quintino Rigotti (1901-1994), originario di Padergnone, figlio di Pietro Rigotti e Antonia Marzani. Indossa i tipici abiti militari perché ha prestato servizio al fronte durante la Prima Guerra Mondiale. La datazione è stimata e motivata sulla base della data di nascita di Quintino.
  • Musica in terrazza

    Livio e Cesare (detto Cesarino) Bassetti suonano mandolino e chitarra sulla terrazza di casa in piacevole compagnia. Dietro di loro una catasta di robuste assi rivela la professione esercitata dalla famiglia: i falegnami.
  • Giovani al Lago di Santa Massenza

    Le sorelle Lidia, Leopoldina e Gina Tasin in posa per uno scatto durante un bagno nel Lago di Santa Massenza. Da notare la trasparenza dell'acqua.
  • Bagnanti nel Lago di Santa Massenza

    Gruppo di persone fanno il bagno nel lago di Santa Massenza. La signora Flora, nel riguardare questo scatto, ricorda l'allegra musica di sottofondo che veniva dall'albergo Conti e le spensierate nuotate che facevano più quelli provenienti dalla città che non quelli dei dintorni. Lei, trasferita da Fraveggio a Trento in tenera età, aveva potuto frequentare con le sue sorelle la piscina comunale di Via Madruzzo, denominata "Cock"e così, quando tornava a Fraveggio per le feste, le vacanze, o come profuga dopo il bombardamento di Trento, poteva farsi una passeggiata fino a Santa Massenza e nuotare in compagnia. In genere quelli che vivevano sul lago sapevano nuotare ma quelli dei dintorni si accontentavano dei giri in barca o di stare in compagnia a riva a cantare e suonare.
  • matèl

    Plurale: matèi/putèi Femminile: singolare: matèla/putèla; plurale: matèle/putèle Putelòt è il diminutivo, dal significato quindi di bambino. La foto è tratta da questo contenuto:
  • gióen

    Sostantivo e aggettivo Maschile plurale: gióeni Femminile: gióena (pl. gióene)
  • Se 'l gióen el savés e 'l vècio el podés no ghe sarìa roba che nó se fés

    Il giovane è ingenuo e inesperto mentre il vecchio sarebbe esperto ma magari ha delle difficoltà fisiche
  • Il "Trato Marzo" a Vigo Cavedine raccontato da Alba Chistè

    Alba Chistè racconta come si svolgeva il "Trato Marzo" nel paese di Vigo Cavedine. Si rivolge in lingua italiana ma utilizza anche termini dialettali per dare più risalto ad alcune frasi come "i se trovava" (si trovavano), "per sposar le bèle fiole" (per sposare le belle figlie), "de chi èla, de chi no èla?" (di chi è?, chi sono i suoi genitori? ), "la Alba del Bruno Forto che l'è anca bèla" (Alba di Bruno detto "Forto" che è anche bella), "a chi la dente, a chi no la dente" (a chi la diamo in sposa?), "al Romano Drago che l'è da sposar" (a Romano detto "Drago" che è ancora da sposare), "èl en contrat da far?" (è un contratto da fare?), "e denteghela e denteghela che l'è da maridar" (va bene, che ha ancora da prendere marito).
  • I coscritti vezzanesi del 1924

    I coscritti del 1924 col tipico cappello addobbato con fiori e piume festeggiano la coscrizione nella piazza di Vezzano. Con loro un soldato. Ricordiamo che il periodo 1943-1945 fu quello dell'occupazione tedesca seguita al "rebalton" e che a Vezzano aveva sede un reparto di gendarmeria tedesca che mantenne un buon rapporto coi civili. Il gruppo si trova in quella che allora era Piazza Fiera, dietro loro si vede Via Dante, sulla destra la scuola elementare e la fontana.
  • I coscritti del '37

    Il superamento della visita di leva, che rendeva i giovani abili al servizio militare, costituiva un rito di passaggio alla vita adulta. Evento importante dunque, che andava festeggiato. Il cappello ornato di fiori e piume era il simbolo che i giovani portavano in questa occasione e che veniva tradizionalmente addobbato dalle loro coetanee. Dietro di loro possiamo vedere due "bene" appoggiate alle case, contenitori in rami intrecciati per il trasporto con il carro di merci e del letame.
  • Sorelle Pederzolli

    Fotografia di gruppo che ritrae un gruppo di sorelle nei pressi di Stravino. Le giovani donne indossano abiti tipici degli anni ‘20-’30, caratterizzati da una linea molto più morbida e pratica rispetto a quelli che erano soliti essere indossati negli anni precedenti.
  • La prima fotografia reperita della Bandina Sociale di Cavedine

    La fotografia è incollata su un cartoncino ed è purtroppo tagliata sul lato destro. Si noti la presenza di quattro giovani ragazzi seduti per terra in prima fila e del parroco in abito scuro al centro. I componenti sono vestiti con abiti propri perchè nei primi anni di attività l'associazione non possedeva ancora una divisa; tuttavia, sono contraddistinti da una spilla o un fiore chiaro sulla giacca. L'occasione dello scatto potrebbe essere stata un concerto per un privato finaziatore dell'associazione, che potrebbe essere l'uomo seduto alla sinistra del parroco, con un elegante bastone (è infatti uno dei pochi che non regge uno strumento musicale).
  • Gruppo di giovani uomini

    Gruppo di giovani uomini davanti al vecchio calzaturifio Dallapè. Sul retro della fotografia appaiono i seguenti nomi: Tullieto, Otorino, Elio Ranzo, Aldon, Giulio e Celeste.
  • Gruppo di giovani sulle rive del lago di Santa Massenza

    I giovani del luogo si tuffavano da un grande ciliegio, sulla sponda del lago e andavano a nuoto fino all’altra riva in località Sottovi.
  • Gita in barca

    Gruppo di ragazzi a bordo di una barca sul lago di Lagolo.
  • Il gioco dei pirolòti

    Gioco di fortuna usato tradizionalmente alla festa della Commemorazione del Voto di San Valentino a Vezzano la prima domenica di settembre. È formato da una griglia in cui sono inseriti dei cilindri di legno, detti "pirolòti", che si differenziano nella parte nascosta in tre tipologie. Quelli bucati sono collegati ai premi più belli, i rossi a quelli di medio valore, i bianchi a quelli di consolazione.
  • Giovani uomini lungo via Rosmini a Stravino

    Lo scatto ha immortalato Natale Pederzolli e Tullio Dallapè lungo la vecchia via Rosmini a Stravino. Si noti la strada composta da tantissimi sassi posti uno accanto all'altro, tipica anche dei centri storici di altri paesi limitrofi. Sullo sfondo è possibile notare il capitello di San Rocco.
  • Gruppo di giovani donne

    Gruppo di giovani donne di azione cattolica che vestono alla moda tipica degli anni '20 - '30. Abito intero a vita bassa, caratterizzato da un profondo scollo a V e dalla gonna a pieghe. Le scarpe hanno lo scollo arrotondato e il cinturino. L'acconciatura è caratterizzata da capelli lunghi e leggermente ondulati che partono dalla fronte per terminare in uno chignon (crucòl) sulla nuca.