Canti religiosi e liturgici delle corali parrocchiali della Valle dei Laghi nel centenario della nascita di Lorenzo Perosi.
Chiesa Regina della Pace di Padergnone
1972
La processione, partita dalla chiesa, si avvia a fare il giro di Villa Alta. Si possono notare gli ultimi uomini del coro coi canzonieri aperti, seguiti dai ragazzi coi candelabri, gli uomini della confraternica con le tuniche bianche, la cintura e il mantello scuro [blu] che porta la statua di San Giacomo. Dietro di loro, il parroco col cappello tricorno, i chierichetti col crocefisso, i bambini e le le donne.
Sullo sfondo, un gruppo di persone segue la processione con lo sguardo dal sagrato.
La stampa misura 6 x 8 cm ed è contornata da un bordo bianco dentellato.
Il novello sacerdote don Silvio Benedetti in posa con i seminaristi della Valle dei Laghi davanti alla sua casa natale, subito dopo la celebrazione della prima Messa a Cavedine.
Nella piazza di Cavedine giunse, verso le ore 9.30, un corteo di automobili che accompagnava il sacerdote don Luigi Benedetti, insieme a don Ezio Berteotti. Il corteo era preceduto da una cinquantina di automobili di giovani che avevano voluto anticipare l'incontro a Padergnone.
Don Luigi fu accolto davanti alla sua casa paterna, dove era stata allestita una splendida arca verde, disegnata dal geometra Diego Periotto, in occasione della sua prima Messa nel paese natale.
Il novello sacerdote don Luigi Benedetti era stato ordinato sacerdote soltanto due giorni prima nella cattedrale di Trento.
I bambini sono in posa davanti al grande albero di Natale costruito all'ailo Defant di Terlago. Con loro la maestra Maria Fabbro, in visita alla scuola dove aveva insegnato per tanti anni.
La stampa in bianco e nero miusura 7x10 cm.
Fascicolo formato a4 con rilegatura a spirale contenente fotocopie di diversa provenienza riguardante i due fratelli Giuseppe e Roberto Zanella. Sono per lo più poesie terminanti con autore, luogo e data che narrano della loro esperienza di emigrazione e della vita quotidiana del tempo.
Nella predisposizione del pdf abbiamo eliminato le poesie doppie, la raccolta di Roberto Zanella già pubblicata a parte e le abbiamo riordinate in base alla data.
Sono conservate dalla famiglia due copie della “Raccolta di poesie innedite dell’esimio professore Roberto Zanella” , come ironicamente titola il suo lavoro l’autore.
Sono scritte in dialetto, a macchina, utilizzando la carta carbone per la seconda copia. La copertina è costituita da un cartoncino leggero, con la scritta “Arcadia Wedding Plate”, decorato a colori, riportante uno stemma dorato in rilievo applicato sul davanti (diverso per le due copie) e un cartoncino pesante sul retro. Le pagine sono unite tra loro con la colla e un largo nastro telato chiude la rilegatura. Le pagine hanno il formato 20,5 x 25,5 cm. Sulla prima pagina è disegnato il monogramma MO ed è impresso un timbro in rilievo riportante “EDELWEISS CLUB ARTE E PROGRESSO - MT CARMEL . PA . INCORPORATED APRIL 29.1914 - ORGANIZED AUG.18.1918” con una stella alpina al centro. Sulla seconda pagina c’è l’indice, un adesivo con un mazzolino di fiori e lo stesso timbro della prima pagina. Seguono 11 poesie, tutte riportanti data e luogo, scritte tra il 1917 e il 1924 a Covelo (Trento) e a Mount Carmel Pa. (Pennsylvania).
La seconda copia è più deteriorata e manca delle prime due pagine, mentre la prima copia è abbastanza ben conservata ma manca della seconda poesia (pag. 3-4). Qui si riporta la prima copia integrata con le due pagine mancanti prese dalla seconda copia.
Per fischiare con l'erba:
1. Raccogli un filo d'erba pulito ed asciutto.
2. Inserisci il filo d'erba fra i due pollici affiancati ed usa gli indici per tenerlo ben teso.
3. Soffia sul filo d'erba nella fessura tra i pollici.
Foto in bianco e nero di dimensioni 13,5x8cm scattata durante una gita a passo campo Carlo Magno. Era consuetudine per il Signor Miori Raimondo organizzare gite da tutti i paesi della Valle, viaggiando con un camion ed utilizzando la sua licenza industriale che gli permetteva di compiere svariate attività fra le quali anche questa.
Fan Fact:
Il camion di modello Ursus era stato abbandonato durante la ritirata dall'esercito tedesco, perché non funzionava, in una area sul confine tra due fratelli, che ne sono divenuti così legalmente proprietari. Il signor Raimondo lo ha acquistato e riparato.
Video 1: Amerigo Pederzolli esegue la melodia mentre i nipoti lo ascoltano per impararla
Video 2: il nipote Andrea Pederzolli esegue la melodia completa. La melodia è fissata, ma è dato spazio anche a improvvisazioni sul tema.
Il campanò viene suonato alla vigilia della festa, nel pomeriggio, verso le 13.30 e i suonatori si scambiano tra loro con brevi pause fino alle 14.30.
Una volta la tastiera era in fondo al campanile e venivano agganciate lunghe corde che tiravano le campane (non il batacchio); sono ancora visibili infatti nella tromba delle scale del campanile i fori dove passavano le corde.
Malga Pian si trova a Vigo Cavedine ad un altitudine di 836 m. È circondata da un'ampia distesa prativa e da imponenti e secolari castagni, conifere e faggi. La malga, ristrutturata, serve ora come rustico d'abitazione ed è di proprietà della Vicinia Donego, dal monte e dalla selva omonimi, esempio antico di gestione collettiva del territorio.
Il contenuto di questo corposo fascicolo di 100 pagine è stato prodotto dai bambini delle classi quinte delle scuole primarie di Cavedine e Vezzano nell'anno scolastico 2007/08 per documentare l'attività del progetto “Dal baco al filo di seta”, svolto in stretta collaborazione con Maria Vittoria Zucchelli, referente scientifica del Museo Tridentino di Scienze Naturali, che lo ha promosso
Tutti il materiale qui raccolto era stato pubblicato dai bambini, in una sezione dedicata a questo progetto, sul sito www.icvalledeilaghi.it, poi dismesso.
Le pagine sono state copiate una sotto l’altra, così come loro le avevano impaginate sul sito, togliendo i fine pagina e la barra laterale coi menu. Sono stati riattivati tutti i collegamenti, che loro avevano fatto, tra pagine e tra parole, mentre sono stati tolti quelli a pagine esterne a questa sezione, a fotografie e video non posti in vista.
Alla fine sono stati aggiunti due articoli pubblicati sul diario di classe a commento dell’esperienza.
Un sonetto dedicato a don Alfonso Bolognani in occasione della prima S. Messa realizzato da d. Bonifacio Maria e dedicato al novello sacerdote dai parenti ed amici.
Laboratorio di realizzazione di pantofole in feltro, partendo da lana naturale di pecora, organizzato da Ecomuseo della Valle dei Laghi all'interno dell'iniziativa "I giovedì con ecomuseo" per rivivere i lavori di un tempo.
Dopo il primo infeltrimento il lavoro può essere sospeso e ripreso anche a distanza di giorni, consideriamo 2 ore, due ore e mezza di lavoro per ciascuna pantofola.
Lana già cardata, acqua calda, sapone di marsiglia, pluribaal, asciugamano sono le basi del lavoro; il costo è modico ma il lavoro tanto per cui alla fine sono un bene prezioso.
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La musica iniziale utilizzata, Bluesy Vibes (Sting) - Doug Maxwell_Media Right Productions.mp3, proviene da YouTube Audio Library ed è libera da diritti d'autore.
La fotografia ritrae il coro di Stravino in uno scatto del 1932 davanti alla porta di ingresso della chiesa.
In piedi da sinistra verso destra: ignoto, Alfonso Berteotti, "Nane Vedovel", don Pietro Zeni, ignoto, Bortolo, Oreste "Scienza" e Celeste "Furia".
Seduti nella fila centrale da sinistra verso destra: Rodolfo "Dofa", Egidio Berteotti, Poldo Chemotti, Simone Pederzolli "Galiaz", Oliveto D., Lino "Bataia".
In basso da sinistra verso destra: Aldo Ceschini e accanto Severino Ceschini.
Oltre al significato di "paradiso", si chiamava "paradìs" la struttura che veniva posta, fuori o dentro l'entrata della casa, a formare una sorta di camera ardente adibita ad accogliere il morto prima della sepoltura. Tutt'intorno si ponevano drappi, in alcuni paesi bianchi ed in altri neri, al centro si poneva la bara sull'apposito cataletto.
Bruno Cozzini del Coro Valle dei Laghi spiega ed esegue il rito dell'aspersione degli occhi con il vino Nosiola e le "glorie" pasquali in memoria di Beppino (Giuseppe) Morelli.
L'evento si è svolto a Casa Caveau del Vino Santo ed è stato parte della rassegna "DiVinNosiola".
Per un approfondimento sulla figura di Giuseppe Morelli si veda la scheda a lui dedicata:
La fotografia mostra il rituale della processione con la statua della Madonna del Carmine a Stravino.
Lo scatto risale al 1956.
Sullo sfondo si nota il capitello di San Rocco completo di gradini e di un piccolo cancello che furono distrutti negli anni a seguire per la viabilità.
Nella fotografia sono presenti un gruppo di coscritti di Stravino, presumibilmente nati nel 1935.
I giovani vestono l'abito delle festività ed indossano il caratteristico cappello decorato con i fiori.
Andando alla ricerca di figure femminili del passato, grazie ai ricordi di Elsa Bolognani, abbiamo incontrato Caterina Eccher (nata nel 1893), figura importante per il paese di Vigo Cavedine al tempo in cui la bachicoltura era la principale fonte di sostentamento per molte famiglie. Era lei che portava in paese i seme-bachi e li accudiva fino alla nascita dei bacolini che distribuiva poi alle famiglie interessate alla produzione dei bozzoli.
Con questo progetto Ecomuseo propone a tutte le scuole della Valle dei Laghi una collaborazione per andare ad indagare le tradizioni che occupano uno spazio ben preciso sul calendario annuale o che, pur essendo andate in disuso, lo caratterizzavano un tempo, come ad esempio feste religiose e laiche, riti, ricorrenze, impegni in campagna, ricette, capi di abbigliamento e giochi legati a particolari periodi dell'anno.
Prevede la produzione di uno spazio dedicato sull’Archivio della Memoria in cui inserire man mano i materiali raccolti e la realizzazione di un calendario cartaceo per l'anno successivo.
È questo uno dei piccoli appezzamenti utilizzati per la coltivazione bio di cerali antichi destinati alla produzione del "pane della Valle dei Laghi". Piccoli proprietari, piccoli appezzamenti, piccoli macchinari portano a produzioni di nicchia di alta qualità, in questo caso il grano San Pastore, dalla spiga scura, i cui chicchi scuri daranno ugualmente una farina bianca, ma un bel colorito alla crosta del pane.
Il video è particolarmente dedicato ai ragazzi della scuola secondaria di Cavedine che, all'interno del progetto cerealicoltura, hanno svolto tre lezioni in questo campo: la preparazione e l'analisi del suolo, la semina e la germinazione del grano, ma non hanno potuto assistere al raccolto.
Le lezioni registrate :
Il “Coro dei Molini” è un canto che ripropone con cadenza ritmico-musicale la potenza dell’acqua della Roggia Grande che si fa sempre più forte. Utilizza per questo le frasi tramandate dalla tradizione associate ai tre antichi mulini del paese: “Dio ‘l te aiuta” al “Mòlin dei Pradi”, “Se ‘l podrà ‘l te aiuterà” al “Mòlin del Pero”, “El pòl se ‘l vòl” al “Mòlin de la Giòana”.
In italiano le tra frasi stanno a dire: Dio ti aiuta. Se potrà ti aiuterà. Può se vuole!