Le modificazioni della viabilità a Vezzano

Marzo 2021, finalmente si può uscire e così con la classe prima di Vezzano ne abbiamo approfittato per muoverci a Vezzano affrontando il tema delle modificazioni della viabilità. Anche questa volta utilizziamo foto dell’Archivio della Memoria, ma stampate e mostrate sul luogo dove sono state scattate, invitando i bambini a individuare l'inquadratura, a riconoscere punti di riferimento ed a osservare le differenze con la realtà di oggi, non solo strade e piazze, ma anche gli edifici che le attorniavano e la vita che vi si conduceva, con richiamo a quanto già detto nelle lezioni precedenti..

L'uscita vede alternarsi osservazione diretta, confronto con le foto storiche,  formulazione di ipotesi, ascolto di semplici informazioni storiche.

Prima di partire osserviamo questa vecchia foto panoramica:

Con l'aiuto di uno schizzo semplificato alla lavagna identifichiamo la FORMA A CROCE dell’antico paese dato dall'asse di via Roma e da quello di Via Dante e via Borgo, con le case poste al loro fianco.

La viabilità principale Trento-Riva passava per via Borgo – piazza - via Roma; la parte a Nord di via Roma portava solo a Ciago; Via Dante portava solo a Fraveggio e Lon.
Ad inizio 1800 è stata realizzata la VARIANTE A VIA BORGO, che era troppo ripida e stretta.

Si invitano gli adulti interessati a visualizzare le mappe storiche a visitare Historische Karten Tirol e cercare in particolare la mappa Lutz/Reininger Zweite Landesaufnahme Tirol 1801-1805 und 1816-1821 in cui è segnata questa variante.

Stessa curva, ma vista da altra visuale che la rende più facilmente riconoscibile la troviamo a pag. 59 (61) del libro "Da Pedegaza a Vallelaghi".

Usciamo da scuola e dal cortile osserviamo gli alti muri di sostegno di questa deviazione della strada che proviene da Trento.

Questa nuova strada si collegava poi a via Roma al bivio di Ciago, osserviamo l'entrata della strada a Vezzano Nord ed i muri che la circondavano:

Osserviamo anche via Roma all'uscita sud del paese:  l'attuale municipio era l'ultimo edificio sul lato est della strada.

Verso il 1970 è stata fatta la VARIANTE A VIA ROMA così da deviare il traffico, in continuo aumento, all'esterno del paese. Una passerella pedonale permetteva l'attraversamento della strada per raggiungere le case a nord e Ciago, ma per permettere ai mezzi di passarvi sotto, era spostata rispetto al bivio allungando il percorso ai pedoni che spesso non la utilizzavano ed attraversavano pericolosamente "lo stradone". Con la scuola si andava sul passaggio pedonale per vedere il passaggio del giro d'Italia. (Se qualcuno avesse una foto di quel passaggio è caldamente invitato a metterla a disposizione dell'Archivio.)

Nel 2006 è stato realizzato il nuovo ingresso Nord con la rotonda sopraelevata che vediamo oggi.

A pag. 16 di Vezzano7 n.3 del 2006 un articolo, corredato di foto, parla dell'inaugurazione di questa opera.

Osservando la ROGGIA DI NANGHEL nel lavatoio possiamo pensare al tempo lontano in cui la roggia seguiva tutta via Roma in superficie prima di essere incanalata sotto la strada, non abbiamo illustrazioni a riguardo, possiamo solo immaginarlo. 

Questa roggia viene da Ciago. La vediamo in superficie vicino alla fioreria in via Nanghel, un tratto deviato per oltrepassare la strada abbassata sotto la rotonda (sui due lati della strada), nel lavatoio accanto al viale di ingresso alle scuole, in fondo al paese dopo aver attraversato la strada provinciale nei pressi della pizzeria. Da lì scende un po’ , si butta nella Roggia Grande, riattraversa la strada, percorre una gola a fianco della chiesetta di San Valentino, passa per Padergnone e arriva nel Lago di Santa Massenza.

In ex “PIAZZA FIERA” ci fermiamo accanto all’asilo ad osservare la strada che arriva da Trento, variante di via Roma.

Anche qui hanno fatto muri sopraelevati per sostenere la strada come hanno fatto nel pezzo della variante di Via Borgo sopra la scuola? Osservate bene: come hanno fatto a fare questa variante? Osservate la foto cosa c’era prima lì dove ore passa la strada? (Prima hanno scavato nei campi e poi hanno costruito i muri e il ponte.) 

Osserviamo com’era: cosa c'era? (Alberi, fontana.) Cosa c'è ora? (Palestrina, parcheggio, piccolo parco giochi, alberi.)

Ci trasferiamo nel parcheggio e andate dove c'erano gli alberi. Sono come una volta? Perché ne hanno tolti una parte? (Ora la piazza è sopra un ponte e sopra il ponte non ci sono gli alberi.)  

Provate ad orientarvi ed andate dove secondo voi c'era la fontana.

Dov’era la giostra?

Dov’erano gli uomini vestiti in maschera? (Curiosità: un tempo erano gli uomini a mascherarsi!) Cosa c'era dietro di loro? (Alberi tra la piazza e la strada.)

Poi cosa hanno costruito per separare strada e piazza? (Marciapiede.)

Una volta qui c'era “Piazza Fiera” che comprendeva il parcheggio, la strada, la palestra, e il parco giochi e vi si svolgeva il mercato degli animali, manifestazioni, feste ed in tempo di guerra è stata usata anche dai militari.

Andiamo in PIAZZA, rimaniamo sul marciapiede osserviamo le foto e la piazza, cosa c’era di diverso? (Albergo Croce d’oro, Stella d’oro, fontana, lanterna.) Dove erano questi elementi? 
Come si chiama ora la piazza? Cercate l’indicazione. (Piazza San Valentino) Come si chiamava?  Osservate la foto a pag. 284 (286) di "Da Pedegaza a Vallelaghi" (Piazza Centrale.) Dov’era fatta quest’altra foto del carnevale? Che altra scritta si vede? Cos’è una trattoria?
Come oggi anche un tempo il carnevale si festeggiava in piazza ma cosa potete notare? Chi si mascherava? (Gli adulti.)

Osservate la vecchia foto della fontana, cosa notate vicino ad essa?  A cosa serviva? (La panca di pietra serviva per sedersi ed appoggiare i secchi.)

Circa 100 anni fa è stata resa monumentale dagli austriaci che l'hanno dedicata all’allora nostro imperatore. Osserva i particolari sul pieghevole del centenario di questa opera: quali particolari notate? Cosa rappresentavano? (Aiutiamoli poi a capire il significato di ciòp che vedono: l'imperatore, il popolo devoto, l'aquila tirolese simbolo dell'Austria che tiene fra gli artigli il perfido nemico, cioè l'Italia.)

L'anno successivo l’Austria perde la guerra e noi passiamo all’Italia, gli italiani hanno distrutto una parte della fontana monumentale, cosa e perché? (L’aquila, la serpe l’imperatore e i suoi fedeli perché offendevano l’Italia), poi hanno coperto il “disegno” (bassorilievo) con cosa? (Una scritta) È gentile o offensiva? (Offende l’Austria tiranna, si sono vendicati). Nessuno ha rovinato la vecchia fontana, perché? (È bella e non offende nessuno). Offendere e distruggere sono azioni belle? (No!)
In piazza c’è stato anche un monumento molto grande. Orientatevi, dov’era? Cos’era? A dire il vero non siamo riusciti finora a scoprire niente a riguardo, perciò per intanto ce lo teniamo come un monumento misterioso.

Qual era questa casa sulla foto? (Cercare i poggioli) Cosa c’era? (Farmacia - negozi)

Osservate quest'altra foto: cosa è successo poi?  Cosa c’era? (Municipio – negozio - lavori di ristrutturazione.) Ed ora cosa c’è?

Cosa c’è di strano in questa foto? (La chiesa girata, la diligenza.) Cosa c’è ora sul PIAZZALE DELLA CHIESA? (La mappa della vecchia chiesa in foto)

La chiesa è stata distrutta e rifatta girata così da poterla costruire più grande, si possono vedere le due chiese a confronto a pag. 57 (59) di "Da Pedegaza a Vallelaghi ".

Dentro la chiesa cosa è raffigurato nel mosaico sotto l’altare?  (LA PORTA SUD DI VEZZANO con la via Roma che sale con le case tutte attaccate, la chiesa, il resto del paese, le mura intorno). Tutte le strade una volta erano circondate da muri che proteggevano i campi dagli animali e dai furti. Guarda nelle vecchie foto i muri lungo via Roma, poco sotto il municipio.

Abbiamo detto all’inizio che la strada principale Trento-Riva era via Borgo - via Roma, chi entrava a Vezzano venendo da Padergnone entrava dalla porta in fondo al paese che ora non c’è più e che abbiamo visto nel mosaico, chi invece arrivava da Trento passava dalla PORTA DI VIA BORGO che possiamo osservare direttamente così come la via stretta e ripida e i muri ancora presenti su un lato di via Ronch. (Da Pedegaza a Vallelaghi Porta del Borgo pag. 70, muri sui due lati di via Ronch pag. 63)
Osserviamo la strettoia rimasta per entrare in piazza e, in foto, la strettoia eliminata presso la Comunità di Valle.