Capitelli, edicole, croci

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  • Viaggio tra fede, storia e tradizioni

    Con questo video Ecomuseo, con la collaborazione della Banda Sociale di Cavedine e del Coro Valle dei Laghi, ci guida alla riscoperta dei segni del sacro in Valle dei Laghi. Viene proposto un percorso ad otto in ogni comune con la tematica della pace per Vallelaghi, dei nobili Madruzzo per Madruzzo, delle rogazioni per Cavedine. È uno dei sei video del progetto "Ciak si gira in Valle dei Laghi" finanziato dal Primo bando CARITRO per il volontariato culturale 2021 e dalla Comunità di Valle ed integra le proposte di Ecomuseo della serie:
  • Croce Casoléta

    Sul bivio della Provinciale per entrare in campagna, di fronte alla ‘Berlonga’, troviamo un’altra delle quattro croci lignee di Stravino sul percorso delle rogazioni, rinnovate a cura della Pro Loco nel 1983-84, denominata croce Casoléta.
  • Croce Dallapè

    Questa croce lignea si trova in loc. Berlonga. Un tempo era una dei punti di sosta delle processioni delle rogazioni ed è una delle quattro rinnovate dalla Pro Loco di Stravino nel 1983/84.
  • Piccola edicola alla Madonna

    Piccola edicola di fattura artigianale realizzata in un tronco incavato protetto da tegole, realizzato verso il 2015 su un incrocio di strade di campagne nella zona di Castin.
  • Edicola della Madonna “al Croz”

    Situata sulla casa al bivio tra via Dante e via Croz, l’edicola è posta in una nicchia con cornice in pietra rossa di stampo settecentesco. È andato perso il contenuto originario ed ospita ora un quadro con l’immagine di una Madonna con Bambino. ---
  • Dipinti sacri a Fraveggio - La Madonna Addolorata

    Nel paese di Fraveggio, sono presenti dei piccoli segni sacri, affrescati sulle pareti di abitazioni private. Sull'abitazione davanti alla chiesa si trova l'affresco della Madonna Addolorata. Ormai molto sbiadito e cancellato. Raffigura la Madonna Addolorata con una spada nel cuore vicino alla quale si intravede la sagoma di un santo. Era stato dipinto come ex voto durante l'epidemia di peste che aveva colpito la zona. Si intravede la scritta sul fondo che permette di datare l'opera: "Anno 1715". Bibliografia:
  • Dipinti sacri a Fraveggio - La Sacra Famiglia

    Nel paese di Fraveggio, sono presenti dei piccoli segni sacri, affrescati sulle pareti di abitazioni private. Nel cortile di un'abitazione privata, poco distante dalla piazza, si può trovare l'affresco raffigurante la Sacra Famiglia. Questo affresco, a causa di un restauro mal riuscito, ha subito una deturpazione assumendo un colore verdastro. Raffigura la Sacra Famiglia con la Madonna e il bambino e San Giuseppe. Bibliografia:
  • Dipinti sacri a Fraveggio - La Madonna con bambino

    Nel paese di Fraveggio, sono presenti dei piccoli segni sacri, affrescati sulle pareti di abitazioni private. Uno di questi, situato sulla parete dell'abitazione che si intravede poco dopo la piazza, raffigura la Madonna con bambino, con sopra di loro una schiera di Santi. Ormai significativamente rovinato. Bibliografia:
  • Crós de Campagna

    In questa località di campagna si trova questa grande croce in pietra rosa, nota come "Crós de Campagna". Eretta il 29 settembre 1824. Fungeva da punto di sosta nelle antiche processioni delle rogazioni. Era stata distrutta nel 2012, probabilmente a causa di un urto di qualche mezzo agricolo. Bibliografia:
  • Crós de préda

    All'incrocio della strada che porta a Lasino o a Calavino si trova questa croce in pietra, nota proprio come "Crós de préda". Veniva utilizzata come punto di sosta nelle antiche processioni delle rogazioni. Non è presente alcuna incisione per cui risulta difficile datarla con certezza. Bibliografia:
  • Sepolcro di San Siro

    Appena sopra l'omonima chiesetta, si trova questo sepolcro. In parte scavato nella roccia e in parte costruito con dei sassi, ospita al suo interno una statua a grandezza naturale del Cristo Deposto. Il sepolcro è stato realizzato nel 1946, dedicato al ricordo dei caduti della Prima guerra mondiale, come ricorda la targa marmorea posta sotto il monumento. Bibliografia:
  • Edicola della Madonna dell'Olivo

    Posta in via Lagolo a Lasino, sulla casa 3-5 si trova quello che rimane di questa edicola, in cui si intravedono solo pochi resti dell'affresco con la Madonna dell'Olivo. Bibliografia:
  • Crós de Pradèl

    Nella zona di San Siro, questa croce era utilizzata come punto di sosta nelle antiche processioni delle rogazioni. Sul suo basamento in pietra è posta un'epigrafe con questa incisione: "Anno Iubileo 1886" Bibliografia:
  • Capitello degli americani

    Lungo il percorso della "passeggiata archeologica" si trova questo capitello, detto "degli americani", eretto dagli emigranti americani nel 1923. Il capitello è dedicato a Santa Maria Assunta, infatti, nella sua nicchia ospita proprio una statua della santa. Venne inaugurato il 5 settembre dello stesso anno. Bibliografia:
  • Capitello di San Rocco a Stravino

    Nella piazza di Stravino si trova questo capitello, conosciuto come capitello di San Rocco ma anche come capitello della peste o capitello del crocefisso. Nelle sue tre nicchie gli affreschi raffigurano San Rocco, Sant'Antonio Abate e un crocifisso. Si tratta di un capitello votivo edificato in occasione dell'epidemia di colera che ha colpito la zona nel 1836; venne poi restaurato e ampliato nel 1855 per la seconda ondata di colera. Restaurato per l'ultima volta nel 1987-1990. Questo capitello è anche ricordato nella poesia "El Caputel de Stravin" di Ottorino Pederzolli. Bibliografia:
  • Croce Gombet

    Una delle quattro croci lignee di Stravino sul percorso delle rogazioni, rinnovate a cura della Pro Loco nel 1983-84. Questa è situata nella zona di Stravino nota come "Mas del Gómbet", all'entrata della zona industriale di Cavedine. Bibliografia:
  • Croce dei Filari

    Croce in pietra nota come "Croce dei Filari", situata tra le campagne di Cavedine. Durante la Seconda Guerra Mondiale le sue "braccia" erano state scheggiate con dei colpi di pistola scagliati da un ufficiale tedesco. Più tardi è caduta a terra a causa dell'urto di un camion. Visti i danni subiti venne poi ricostruita di più piccole dimensioni. Probabilmente un tempo era usata come punto di sosta nelle antiche processioni delle rogazioni. Bibliografia:
  • Croce al Fior di Roccia

    Croce in pietra posta nel paese di Lon, molto simile alle altre presenti nei dintorni. Sul basamento porta incisa la data: "1739". Probabilmente anch'essa veniva utilizzata come punto di sosta nelle antiche processioni delle rogazioni. Bibliografia:
  • Croce del Colera

    Questa croce in pietra si trova lungo la strada che da Ciago porta a Lon. La croce è stata posta in questo luogo dai paesani come ex voto per ringraziare di essersi salvati dalla tremenda epidemia di colera che nel 1855 ha colpito la zona. Sul basamento della croce è posta un'epigrafe che ne racconta la storia con un'incisione: "Della Croce la Salute M.N.C.C. per Lon preservato dal Cholera Morbus del MDCCCLV riconoscente questa memoria pose per voto." Ha avuto anche la funzione di "tappa" durante le processioni delle antiche rogazioni. Bibliografia:
  • Croce di san Valentino

    Sulla strada di campagna che unisce Padergnone e Vezzano si trova quest'antica croce in pietra con incisa sul suo cippo la data "1797". Un tempo veniva usata come punto di sosta per le antiche processioni delle rogazioni. Bibliografia
  • Croce di San Bartolomeo

    All'"ingresso" del paese di Fraveggio, si trova questa croce in pietra rossa dalle estremità rastremate, dedicata a San Bartolomeo, realizzata verso il 1950. Bibliografia
  • Percorso nel sacro Cavedine - Stravino - Brusino - Vigo

    Nella zona di Cavedine, da sempre rurale, legata alla tradizione contadina, abbiamo previsto un percorso che ricordi l'antica tradizione delle rogazioni. Le ROGAZIONI erano processioni, ora scomparse, che (accompagnate da speciali litanie) avevano lo scopo di propiziare l'esito del raccolto e di proteggere gli abitanti dalle folgori, dalla tempesta, da malattie, fame e guerra. (Fino agli anni '50 del secolo scorso la pratica secolare della benedizione delle campagne era cosa consolidata). Il punto di partenza di queste processioni era la chiesa parrocchiale e ogni giorno veniva seguito un percorso differente, che giungeva fino ad un punto prestabilito, un luogo significativo del territorio della parrocchia: una cappella, un'edicola votiva o una croce in mezzo ai campi. Il percorso si snodava per diversi chilometri ed era studiato in modo che tutto il territorio della parrocchia potesse essere raggiunto e protetto. Proponiamo qui un percorso ad otto che passi per le 4 chiese parrocchiali e per molti punti sacri. Esso potrà essere spezzato in due parti ed i due anelli, di circa 6 chilometri ciascuno, seguiti indipendentemente l'uno dall'altro, magari facendo l'anello Nord più impegnativo a piedi e quello sud più tranquillo in bici. Potete avere ulteriori informazioni sulla pagina dedicata a questo percorso:
  • Croce della Pietà

    All’incrocio in cui Via San Rocco si ricongiunge alla strada provinciale, si trova questa caratteristica croce lignea, eretta verso la metà del secolo scorso. Posta su un muretto in pietra, presenta una statuetta di Gesù, e sotto di essa, un bassorilievo in gesso raffigurante la Pietà. Bibliografia:
  • Croce di Braidon

    A lato della strada provinciale che porta nel paese di Terlago, è presente questa croce in pietra che prende il nome dalla località in cui si trova: Braidón. Nel punto in cui è posta, prima delle bonifiche agrarie dell’800, si trovava un piccolo lago. Bibliografia:
  • Percorso nel sacro Calavino - Lasino - Castel Madruzzo

    In questo percorso nel Sacro del Comune di Madruzzo vi è la particolare e ripetuta presenza dei principi vescovo della casa Madruzzo. Cristoforo Madruzzo è nato a Castel Madruzzo il 5 luglio 1512 e poi è diventato Principe Vescovo di Trento, succedendo a Bernardo Clesio [a soli 27 anni nel 1539 ], a lui sono seguiti Giovanni Ludovico e Carlo Gaudenzio, mantenendo il principato fino al 1658. Hanno lasciato il loro segno innanzitutto alla cappella interna al castello, purtroppo raramente visitabile, in cui è raffigurata la storia degli stemmi dei Madruzzo, ma anche alla cappella nella chiesa di Calavino; particolarmente importante è stato il loro legame con la chiesetta al Corgnon di Calavino e la chiesa di S. Maria Lauretana a Castel Madruzzo. Potete avere ulteriori informazioni sulla pagina dedicata a questo percorso: